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18/08/2008

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"(non)PIOVE, GOVERNO LADRO!"

Clicca per Ingrandire “Piove, governo ladro!” Anni fa, molti anni fa, era una frase maledetta, impronunciabile salvo andare incontro a conseguenze sgradevoli. Però aveva un sottofondo di positività: in pratica t’informava che… stava piovendo. Oggi è stata abbondantemente sdoganata e proprio quando… non serve più. Perché non piove o se lo fa, piove poco.

A verificare l’affermazione bastano le cifre comunicate dal Consorzio di Bonifica di Capitanata: diga di Occhito (nella foto una suggestiva quanto poetica immagine): 43 milioni di metri cubi (mc) di acqua su 250; diga Capacciotti: 7 su 48; diga Capaccio sul Celone: 2 milioni e 600mila su 16; invaso di San Pietro (alta Irpinia) 7 su 16. Ergo: acqua potabile disponibile per le popolazioni fino a gennaio/febbraio 2009 e agricoltura pronta a cadere in ginocchio visto che, invece dei 2050 mc di acqua per ettaro necessari, ne riceve già in questo periodo appena 400, con la prospettiva di vedersi i rubinetti secchi… fra solo dieci giorni. E pensare che le operazioni d’irrigazione sono iniziate il 18 luglio anzichè ad aprile.

Una mano potrebbe darla la progettata diga di Piano dei Limiti, sul confine Puglia-Molise, coi suoi 42 milioni di mc (sempre se Giove Pluvio decida nella sua infinità bontà di venirci incontro), la cui realizzazione comunque è legata all’accordo fra le due regioni che sbloccherebbe i finanziamenti del Piano Irriguo Nazionale (136 milioni di euro “congelati” e sono già due anni) e purtroppo riporta alla mente la diatriba di sette anni fa - quando i nostri vicini pronunciarono un secco “no”, secco come le terre del Tavoliere, per la costruzione della diga bifernina - considerando che i molisani hanno fatto già un passo indietro chiedendo ulteriore tempo per decidere, pur dopo aver raggiunto una prima intesa coi Comuni di Carlantino, Casalnuovo e Celenza Valfortore.

Dovremo, come sempre, affidarci allo “stellone” della sporca fortuna e fare del tipico fatalismo sudista le stampelle dei prossimi mesi? Non è ora, invece, che si cominci a diventare un po’ più responsabili e… seri, anche noi, paesani e cittadini, abituati a considerare l’acqua un bene da sprecare impunemente?

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