Testa

 Oggi è :  25/08/2019

Benvenuto  nel Giornale

CERCA GLI ARTICOLI :

  

Testo scorrevole
Sx

  L'ARTICOLO

14/08/2008

Dimensione carattere normale  Ingrandisci dimensione carattere  Ingrandisci dimensione carattere

Segnala

GARGANO, CHE… PARCO DI SPRECHI!

Clicca per Ingrandire Ciò che sorprende non sono le vicende giudiziarie di Matteo Fusilli, attuale presidente nazionale di Federparchi ed ex-presidente del Parco del Gargano, e quella di Matteo Rinaldi, ex-direttore dello stesso parco. Questa è categoria di eventi che quasi non fanno più notizia. A essere sconcertante, stanti i capi d’imputazione, è la differenza tra i 30mila euro stimati per i lavori di demolizione delle case abusive nel parco pugliese e i 373mila pagati alla controversa società di Mario Scaramella (nella foto; ndr), il discusso protagonista dell’affare Mitrokhin e commensale dell’agente russo Litvinenko, nel sushibar londinese, il giorno che se ne consumò l’avvelenamento al polonio.

Devastante leggere le dichiarazioni dei vertici del Parco a supporto di scelte effettuate, sempre secondo i capi d’imputazione, in consapevole autonomia e in assenza di verifiche e cautela; forse più che opportune data la discutibile trasparenza della figura del titolare della Ecpp (Environmental Crime Prevention Program). Così come rilevare che ulteriori 500mila euro erano stati stanziati, sempre senza gara pubblica, per l’appalto di altri lavori. Incredibile la disinvoltura delle decisioni, dopo che analoghe operazioni con l’Ente Parco Nazionale del Vesuvio avevano fatto puntare l’occhio di bue della giustizia sulla società di demolizione e sul suo unico referente.

Piuttosto inquietante ritrovare gli stessi protagonisti a capo della Federazione Nazionale Parchi e Riserve Naturali e alla direzione proprio del Parco alle pendici del vulcano partenopeo. Per non dire del cosiddetto esperto di sicurezza ambientale, diventato consulente della discussa commissione parlamentare d’inchiesta “Mitrokhin”, che mise sulla graticola buona parte dei politici di spicco del centrosinistra, e trasformato in strumento di una sbandierata “battaglia di legalità” sui pendii della montagna sacra, dove la sua società arriva a beneficiare di oltre l’80 percento di anticipazioni, con somme spesso corrisposte prima dell’inizio dei lavori appaltati.

Un susseguirsi di note alquanto stonate, nonché di stecche stridenti da far accapponare la pelle, che fanno assumere tonalità assordanti al silenzio delle associazioni ambientaliste e della stessa Legambiente, particolarmente attive sul fronte parchi e insolitamente insofferenti per lo stallo delle procedure di utilizzo dei discussi stanziamenti, assegnati a suo tempo, a detta dei giudici, in sospetta e anomala procedura amministrativa.

Una vicenda amara che evidenzia, qui come altrove, i limiti di un Partito Democratico poco incisivo nel processo di selezione delle sue classi dirigenti, per garantire rinnovamento della politica, rilancio dell’azione riformista e determinazione nel processo di costruzione del cosiddetto partito nuovo. Tra piromani, mascalzoni urbanistici e dilapidatori di risorse la testa del Gargano, più che svettare su un paradiso naturale mediterraneo, sembra soffrire un contrappasso infernale. Presa d’assalto, come quella dantesca dell’Arcivescoco Ruggieri, dai molari famelici di novelli conti Ugolino, padri nobili senza blasone di una dinastia gattopardesca dagli anticorpi blindati di terza generazione.

Antonio V. Gelormini

 Capitanata.it

 

Dimensione carattere normale  Ingrandisci dimensione carattere  Ingrandisci dimensione carattere

Segnala

 

 
 

  Commenti dei Lettori:

-- 14/08/2008 -- 08:38:28 -- enrico

Buongiorno Dott. Gelormini, Lei parla di "assenza di verifiche" "forse più che opportune data la discutibile trasparenza della figura ecc..", ma dimentica che il Dott. Scaramella all'epoca dei fatti era universalmente stimato e con un curriculum documentato che gli poteva fornire meritatamente molti accessi (la tempesta su di lui si è abbattuta dal nov. 2006). Parimenti quando sostiene che è "Incredibile la disinvoltura delle decisioni, dopo che analoghe operazioni con l’Ente Parco Nazionale del Vesuvio avevano fatto puntare l’occhio di bue della giustizia sulla società di demolizione…", dimentica che quell'occhio di bue ha iniziato a scrutare il vesuvio nel 2007, mentre qui si parla di lavori di anni prima, quindi non c'è nulla di incredibile. I miei ossequi

-- 14/08/2008 -- 08:58:51 -- enrico

Ancora una cosa: mi permetto di sollevare un dubbio. Scaramella ha demolito 20 abitazioni-costruzioni abusive sul Gargano che non voleva demolire nessuno (tant'è vero che ce ne sono ancora centinaia, e voglio proprio vedere chi le demolirà, a 20 per volta per 30.000 euro come sostengono essere congruo i NOE. Ma andiamo! a 1500 euro per unità; per quella cifra non accetterebbe di farlo neppure una squadra di extracomunitari clandestini armati di bazooka). Ancora ossequi

-- 16/08/2008 -- 03:12:25 -- il direttore editoriale

Tramite altro utente (e non comprendiamo il motivo per cui Antonio V. Gelormini non abbia provveduto lui direttamente) riceviamo e postiamo la risposta dell'autore dell'articolo al sig. Enrico. °°°°°° «Vorrei non soffermarmi sulla lunghezza dell’unghia del dito, mentre le vicende ci invitano a contemplare la luna. Mi limito solo a due piccole considerazioni. Che Scaramella, all’epoca dei fatti, fosse “universalmente stimato e con un curriculum documentato”, non era motivo sufficiente per scorciatoie amministrative nell’assegnazione degli appalti e per insolite accelerazioni nella liquidazione degli anticipi. Trovo alquanto insolito, poi, e credo vorrà convenirne, che cotanto beneficiato da incarichi e appalti provenienti da organismi a matrice centrosinistra, diventi ad un tratto il protagonista, assoluto e strumentale, di una montatura decisamente tesa a destabilizzarne i vertici». Antonio V. Gelormini

-- 16/08/2008 -- 08:47:07 -- enrico

Egr. Dott.Gelormini, grazie per la risposta. Non conosco gli atti, perciò attendo il giudizio. Ma so che fra i casi in cui la legge legittima gli affidamenti "diretti" di LL.PP. c’è la non-reperibilità dell'appaltatore per via "pubblica" (leggasi:gare pubbl. deserte), e nelle demol.ni di case abusive il caso è frequente. Idem se l’assuntore condiziona il contratto al rilascio di acconti (es:per"attrezzarsi" all'uopo con mezzi idonei), il rilascio è legittimo, purchè motivato e contrattato. Ovvio però che poi il lavoro dovrà essere ben eseguito. Nel caso PARE non completato,ma pagato tutto. E ciò sarebbe più grave.Ipotizzo quindi quanto avvenuto: il parco,in difficoltà nel reperire il soggetto che pelasse la gatta delle demol.ni,si è affidato a Scaram. per le referenze del Vesuvio, e pur di raggiungere l’obiettivo si è concesso alcune “informalità” procedurali che ora gli sono contestate, fra cui l’accurata verifica dei lavori effettuati(più grave della figura giuridica dell’ECCP,che invece è fuffa)

-- 16/08/2008 -- 09:20:55 -- enrico

A riguardo poi del suo assunto finale, dove mi chiede di convenire, convengo. E mi azzardo anche a dire questo: parlando di”montatura”, non mi dice nulla di nuovo, perchè io ritengo che “i vertici” risultino “destabilizzati” ma loro malgrado, non essendo, malauguratamente per loro, l’obiettivo della stessa. Forse per capire cosa c’è alla base di ciò, bisogna domandarsi come mai la stampa e le agenzie di stampa sono state sollecitate da qualcuno a passare con risalto questa notizia, quella della “truffa del Gargano” e dei provvedimenti restrittivi conseguenti, il 7 AGOSTO, quando LA STESSA IDENTICA NOTIZIA era già stata passata dalle agenzie l’11 GIUGNO, senza che nel frattempo nulla di nuovo fosse accaduto. Ed io non vorrei malignare ricordandole che tra l’1 ed il 7 di agosto la Comm.Mitrokhin ha riempito i giornali in relazione alla documentazione ai suoi atti sulla STRAGE DI BOLOGNA, e che pezzi grossi come Marco Minniti si sono premurati (vedi l’Unità del 5 agosto) di ricordare…

-- 16/08/2008 -- 09:21:42 -- enrico

… di ricordare che “se l’elemento di autorevolezza di questa attuale suggestione è la Commissione Mitrokhin, è evidente che la sede non sia legittimata” poiché gli eventi hanno portato al “crollo della credibilità di tutti i testi presentati. Con il punto più basso toccato dalla vicenda di Scaramella…”. Traduzione: poiché la Commissione Mitrokhin era la Commissione di Scaramella, i testi ed i documenti agli atti della stessa (leggasi: quelli relativi alla strage di Bologna, dove Scaramella non c’entra invece una fava, perché il consulente che si è occupato di quel ramo d’inchiesta è il magistrato Matassa) non hanno credibilità. Scaramella, per intenderci, quello della truffa sul Gargano. Avete letto lo scorso 11 giugno? No? Non c’è problema, ripubblichiamo il tutto dopodomani. E fu così che Rinaldi e Fusilli finirono nel tritacarne della Mitrokhin. Come vede, non vorrei malignare, ma lo faccio esplicitamente. A Napoli si dice: accà nisciuno è fesso.

-- 17/08/2008 -- 18:53:14 -- enrico

Ma debbo fare un'ultima doverosa precisazione:naturalmente il limite di 1000 caratteri ti obbliga a essere succinto. Non vorrei pertanto aver generato equivoci, per brevità, e voglio chiarire: anche se non condivido punto Minniti quando sostiene che i testi della Mitrokhin sono sminuiti o resi meno credibili dal fatto che Scaramella sia stato suo consulente, perché per me non c’è attinenza, ed anche se trovo stranissimo ed immotivato il replay di una notizia vecchia di 2 mesi, non intendo con ciò affermare vi sia una connessione volontaria fra i 2 fatti.La stima che nutro in generale per Minniti non mi consente neppure di sospettarlo. Ciò che penso è che in generale sia comodo fare di Scaramella il parafulmine degli atti della Commissione, e nello stesso tempo che questa news del 7 agosto sia strana ed inspiegabile, e generatrice di sospetti per il fatto che cade sulla polemica “strage di Bologna-Mitrokhin”. Sospetti che ho esplicitato come credo sia mio diritto.Questo per chiarezza.

-- 17/08/2008 -- 19:57:27 -- il direttore editoriale

Assicuro il sig. Enrico che era stato già chiaro ancora prima di... fare chiarezza. Quindi che questo sito rispetta i diritti di tutti se usati nel modo educato e civile da Lei dimostrato. Infine una curiosità (mia) da soddisfare, se possibile: ma Lei, sig. Enrico... che mestiere fa? Grazie di tutto.

-- 17/08/2008 -- 20:01:16 -- il direttore editoriale

Dimenticavo (x il sig. Enrico): a evitare la costrizione dei 1000 caratteri, la prossima volta indirizzi un file alla nostra e-mail o utilizzi INVIA POSTA o SCRIVI ARTICOLO.

-- 18/08/2008 -- 08:29:19 -- enrico

Grazie. Sono un piccolissimo imprenditore, con l'hobby della storia e dei misteri d'Italia. Cordialità.

 
Dx
 

ACCESSO AREA UTENTI

 

 Username

Password

 

Area Privata

Logout >>

 

     IL SONDAGGIO

 
 

VIDEO DELLA SETTIMANA

ESTATE E SANITA

 

STATISTICHE .....

Utenti on line: 1160

 
 
Inferiore

powered by Elia Tavaglione

Copyright © 2008 new PUNTO DI STELLA Registrazione Tribunale n. 137 del 27/11/2008.

Tutti i diritti riservati.