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24/07/2008

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“TANTO RUMOR PER NULLA…”

Clicca per Ingrandire Abbiamo girato a intervista (ricostruita sulla base delle rispettive dichiarazioni) l’appena accennata querelle a distanza fra l’assessore al Turismo della Provincia di Foggia, Nicola Vascello, e il rapper molfettese Michele Salvemini, in arte Caparezza, seguita alla conferenza stampa di ieri sulla presentazione del Festival di Legambiente a Monte Sant’Angelo.

VASCELLO - La sua canzone, caro Caparezza, è di una violenza inaudita.
CAPAREZZA - Sono sconvolto! Credo che sia violenta la Sua protesta. Dire "boicottiamo un concerto" è violenza. Io non esprimo giudizi, non dico che è colpa di qualcuno, dico: guardate che accadono queste cose. I pugliesi dovrebbero esprimere la propria rabbia contro chi devasta il territorio, non contro i cantanti.

V. - “Vieni a ballare in Puglia"… Capisco la denuncia ma questa supera ogni limite.
C. - Già arrivare a dover spiegare un pezzo, significa aver superato il limite della comprensione.

V. - Io mi dissocio!
C. - Si dissoci pure, ma sono domande che faccio a me stesso. Ci sto a spiegare le mie idee, perché solo chi ama la Puglia può criticare chi è artefice del degrado della Puglia.

V. - E Le esprimo anche la mia perplessità rispetto alla decisione di assegnarLe un premio. Sono infatti convinto che rappresentare la Puglia esclusivamente come la patria degli abusi edilizi, delle infiltrazioni criminali, del lavoro nero sia una semplificazione francamente eccessiva.
C. - E’ eccessivo parlare del lato oscuro della Puglia? Io dico, ad esempio, che c'è la roulette russa delle morti bianche, e non lo invento io, accade ogni giorno. Io vivo a Molfetta, non parlo di cose che succedono altrove. Tutto questo succede a casa mia. E se parlo di extracomunitari sfruttati nei campi di pomodoro non credo di diffamare nessuno, credo di raccontare quello che anche le inchieste giornalistiche raccontano.

V. - Nessuno disconosce l'esistenza di queste emergenze, che tuttavia non appartengono in via esclusiva alla nostra regione essendo purtroppo negatività ampiamente diffuse nel nostro Paese. E' per questo che considero una forzatura la rappresentazione da Lei fornita nel Suo brano. Tanto più perché la Puglia è la regione del Sud che più di ogni altra ha ogni giorno il coraggio di combattere le criticità che l’affliggono, di rialzare la testa e lavorare per vincere la battaglia contro queste metastasi del territorio.
C. - Comunque... io rimango esterrefatto di fronte a questa reazione. Ho parlato di "foreste accese" cioè del rogo che lo scorso anno ha devastato Peschici, perché, lo ripeto, io racconto ciò che avviene, nella speranza che i pugliesi possano prenderne coscienza, che la Puglia è una terra bellissima ma ha dei problemi da risolvere. E mentre i problemi rimangono, la coscienza civile si perde.

V. - La mia preoccupazione è anche un’altra: come tenere insieme due personaggi agli antipodi come Lei e Renzo Arbore che qualche mese fa, alla Bit di Milano, ha tenuto a battesimo il primo circuito itinerante «Ffss» (Five festival sud system), i cinque eventi musicali più importanti dell'estate in Capitanata. Deve ammettere che dal clarinetto dello showman foggiano alla dura realtà da Lei denunciata… il passo non è breve!
C. - Questo non è un mio problema!

V. - Sia chiaro: Lei ha il diritto di esprimere le sue opinioni utilizzando la musica per comunicarle e io non ho mai pensato di contestare la Sua partecipazione alla quarta edizione di Festambientesud. La ritengo un artista arguto e sensibile a tanti temi sociali che in questi anni sono stati oggetto di discussione e confronto, anche grazie ai testi delle Sue canzoni, e non posso che condividere le denunce contenute nei Suoi brani musicali. Ma allo stesso modo è legittimo il “diritto di critica” di chi come me ama questa terra ed è rimasto perplesso nel guardare la fotografia, troppo parziale per dare un'immagine reale della nostra terra, scattata dal Suo video musicale.
C. - Trovo che la migliore risposta alle Sue parole stia negli ultimi versi del mio rap. Gliele riporto: “O Puglia Puglia mia tu Puglia mia, / ti porto sempre nel cuore quando vado via. / E subito penso che potrei morire senza te. / E subito pen¬so che potrei morire anche con te.”


(VOCI DAL FONDO = Franco Salcuni, Legambiente: “Abbiamo invitato Ca¬parezza proprio perché è un personaggio provocatorio, ma non banale”. // Eliseo Zanasi, presidente Camera di Commercio Foggia: “Sarà pure un messaggio di forte impatto quello di Caparezza, ma obbliga a riflettere su temi come le morti bianche, l'ambiente”. // Un garganico: “Ma cosa cavolo dice la canzone di ‘sto Caparezza!” // puntodistella: “Ti do il link: http://www.puntodistella.it/news.asp?id=702”.)

 Redazione

 

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