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18/07/2008

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DAVIDE… non è più… (Chi era Davide)

Clicca per Ingrandire Se n’è andato, nel più fragoroso dei silenzi.

Il bambino mai nato*, e non sembri un paradosso. Il bambino più sfortunato della terra, e non sembri una esagerazione. Il bambino che non si meritava, come non se lo meritano tutti i bambini, questo tragico destino.

Non se lo meritava ancora prima di uscire dal paradiso amniotico in cui non hanno saputo scavare a fondo per costatarne le condizioni. Non se lo meritava quando ha imparato, con estrema non-consapevolezza, a conoscere il mondo che dall’istante del suo affacciarsi su un orizzonte tetro e interrogante non ha saputo o voluto accettarlo. Non se lo meritava perché non se lo meritavano i suoi genitori. Non se lo meritava perché nessun bambino si merita di non-vivere ancora prima di cominciare a vivere, come non se lo meritano i bambini che finiscono su una mina anti-uomo (uomo? bambino), i bambini costretti a elemosinare, i bambini costretti a prostituirsi, i bambini minacciati dalle perversioni di menti malate, i bambini relegati a vivere per strada o nelle fogne delle città, ai margini di una società sempre più violenta, incapace di considerarli un tesoro, un patrimonio dell’umanità.

Se n’è andato così, senza conoscere un autentico gesto affettuoso, senza neanche capire cosa gli stesse succedendo, senza sapere che intorno a lui orbitava tutta una situazione solidale che poco ha potuto e pochissimo ha ottenuto… quasi niente… se non il nulla addirittura. Se n’è andato senza poter accampare i suoi sacrosanti diritti, i diritti di un bambino al quale il mondo “deve” aprirsi davanti per… un diritto intrinseco.

Se n’è andato… se n’è andato… se n’è andato…

Senza neanche salutare, perché nessuno è stato in grado di insegnargli, per non averne avuto il tempo, a muovere la manina in quel gesto che racchiude in sé la scienza-coscienza-conoscenza del rapporto umano. Senza immaginare cosa sarebbe potuto diventare… forse lo scopritore di un anti-Potter, forse un mecenate della ricerca, forse… chissà…

Se n’è andato all'alba! Forse la sua vera alba!

Admin

* CHI ERA DAVIDE = Davide era affetto dalla sindrome di Potter, curato d’autorità nonostante le perplessità dei genitori cui venne tolta la patria potestà, aveva suscitato riflessioni e polemiche. Nato senza reni e ureteri con una ipoplasia polmonare e malformazioni scheletriche e facciali, era ricoverato all’ospedale pediatrico Giovanni 23° di Bari nel reparto di terapia intensiva neonatale. Dopo la nascita i medici avevano diagnosticato che per lui non c'erano speranze. Qualche giorno dopo Davide aveva però iniziato a respirare autonomamente e il primario del reparto di neonatologia del nosocomio foggiano aveva stabilito che poteva essere trasferito in un centro specializzato. I genitori avevano chiesto del tempo per decidere ma la sera si sono visti arrivare i carabinieri che li hanno informati di non avere più la patria potestà affidata al primario di neonatologia, il quale aveva deciso di trasferire il piccolo all’ospedale pediatrico barese per sottoporlo alla dialisi. Il 31 maggio il Tribunale dei minorenni di Bari aveva riaffidato la patria potestà ai genitori stabilendo che dovevano continuare a tenere in cura il bambino.

 Redazione

 

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