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27/10/2016

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HALLOWEEN FA BENE AI BAMBINI (E NON SOLO)

Clicca per Ingrandire Il parroco della Chiesa Madre San Nicola di Mira, don Michele Pio Cardone, e i suoi catechisti hanno fatto giungere una lettera a tutte le famiglie di Rodi Garganico sulla festa di Halloween, osteggiata e addirittura considerata satanica da molti ambienti ecclesiastici. Per il sesto anno consecutivo don Cardone, la sera del 31 ottobre, ha organizzato in parrocchia una festa con tutte le famiglie. Parroco e catechisti non propongono, al termine della loro analisi, una scelta educativa di opposizione alla festa che può essere, invece, occasione per una riscoperta degli antichi motivi che hanno dato origine a questa tradizione, liberandola dalla dimensione puramente consumistica e commerciale e soprattutto estirpando la patina di occultismo cupo dal quale è stata rivestita.

Si faccia festa, dunque, una festa a lungo attesa, e si spieghi chiaramente che si festeggiano i morti e i santi, l'avvicinarsi dell'inverno, il tempo di una nuova stagione e di una nuova vita. Si mangino zucche, fave e dolci. Oratori, scuole e famiglie si impegnino in modo positivo e perfino simpatico affinché i bambini vengano educati a considerare la morte come evento umano, naturale, di cui non si debba aver paura. Tutto ciò, magari anche sotto la forma del gioco, può essere frutto di profonda riflessione e, perché no, di conversione. In fondo, non c'è nessuno che di fronte alla morte non si senta mettere in questione il proprio stile di vita, fosse pure per una volta all'anno… all'inizio di novembre.

LA LETTERA = Carissimi genitori, chi di voi non ha mai sentito parlare della notte di Halloween? L'annuncio del vangelo nel mondo celtico si misurò con questa tradizione che manifestava il desiderio che la morte non fosse l'ultima parola sulla vita umana e testimoniava, a suo modo, la speranza nell'immortalità delle anime. Il cristianesimo comprese che la propria convinzione della costante presenza e intercessione della chiesa celeste, della comunione dei santi che già vivono in Dio, poteva rinnovare dall'interno l'attesa e il desiderio che la tradizione celtica celebrava. La resurrezione di Cristo era l'annuncio che la presenza benedicente dei propri defunti non era pura illusione, ma certezza dal momento che noi, i viventi di questa terra, viviamo accompagnati dal Cristo e da tutti i suoi santi.

Questa notte offre un'ottima occasione per sfogare e trasformare in gioco tutte le paure più o meno coscienti che ribollono nelle profondità della mente. Per noi cristiani il 31 di ottobre è la vigilia di Ognissanti ed è per questo motivo che insieme alle catechiste vi invitiamo a vivere cristianamente questo giorno partecipando a una festa organizzata dalla Parrocchia Chiesa Madre di san Nicola dove tutti potranno venire travestiti. Ci saranno giochi, dolcetti, scherzetti, ma anche una piccola catechesi sui giorni 1 e 2 novembre, "Tutti i Santi" e "Commemorazione dei defunti".

 Redazione (foto ricetteperbimby.it)

 

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