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01/05/2016

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MICROONDE, CROCE E DELIZIA

Clicca per Ingrandire Sono cinque gli alimenti che non andrebbero mai scaldati nel forno a microonde. A consigliarlo la Food Standards Agency ((Fsa) e lo European Food Information Council (Eufic) inglesi che pongono l’attenzione su questo elettrodomestico. Il forno a microonde, da adoperare solo coi contenitori adatti, è un elettrodomestico che tramite il magnetron genera nel suo interno onde elettromagnetiche capaci di cuocere le vivande a una frequenza di 2.450 Mhz che consentono di svolgere una cottura molto rapida degli alimenti. Molti lo utilizzano anche per riscaldare prodotti da mangiare sul momento. Basti pensare che un prodotto appena uscito dal freezer occorre di 2-3 minuti per essere pronto da gustare.

Si tratta, comunque, di un oggetto il cui uso prevede attenzione riguardo a ciò che viene inserito, poiché non è possibile mettere di tutto. Infatti, premesso che possono essere inseriti solo alcuni tipi di recipienti adatti per questo tipo di strumento, alcuni alimenti devono essere evitati proprio per evitare una esplosione. Non tanto per il gusto o il tipo di cottura, ma per le alterazioni a cui questi sarebbero sottoposti. Alterazioni che potrebbero avere effetti negativi sulla salute o sulla digestione. Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, evidenzia quali sono i cibi da non mettere a cuocere in questo forno attraverso la guida che segue.

FUNGHI = Scaldarli al microonde potrebbe dare adito a mal di stomaco.

PATATE = In questo caso fa molto la conservazione dopo la cottura, piuttosto che lo scaldarle nel microonde. A ogni modo: se le patate, dopo essere state cotte, vengono lasciate raffreddare a temperatura ambiente, potrebbero sviluppare il batterio ‘Clostridium botulinum’. Scaldarle successivamente nel microonde non garantisce la totale distruzione del batterio del botulismo.

POLLO = Dovrebbe essere noto a tutti che la carne di pollo presenta batteri come salmonella e ‘Campylobacter’. Questi possono essere resi inoffensivi grazie alla cottura, che deve avvenire ad alte temperature e in modo uniforme. Il microonde, però, non scalda uniformemente. Ed emana calore a ondate. Se la questione dei batteri non basta, si sappia che la carne bianca è diversa dalla rossa anche per composizione proteica. E le proteine della carne di pollo, una volta scomposte attraverso il microonde, potrebbero dare fastidio allo stomaco.

RISO = Se lasciato a temperatura ambiente, i batteri presenti si moltiplicano rilasciando sostanze tossiche. Scaldare il cereale col microonde potrebbe non essere sufficiente alla eliminazione di queste colonie batteriche, portando a problemi come diarrea e vomito.

SPINACI E ALTRE VERDURE = In questo caso, a destare preoccupazione è il possibile livello di ‘ione nitrato’. A seconda di dove e come viene coltivata la verdura, possono infatti presentare concentrazioni elevate di nitrati. Di per sé non sono dannosi, ma tramite alte temperature possono diventare prima nitriti, e poi nitrosammine. Queste ultime sono cancerogene.

 Comunicato stampa

 

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  Commenti dei Lettori:

-- 01/05/2016 -- 18:31:37 -- vincenzo

In sostanza, chi ha il microonde, farebbe bene a non utilizzarlo e tornare a riscaldare i cibi come si faceva un tempo: a bagnomaria o direttamente in padella (?).

 
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