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19/04/2016

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ABUSI SUI MINORI: PROTEGGIAMOLI

Clicca per Ingrandire Sul database Interpol, denominato ‘International Child Sexual Exploitation’, sono state caricate oltre 250 sequenze riguardanti abusi sessuali di minori contenuti su file di immagini e video, nel quale sono state aggiunte altre 300 sequenze a serie di immagini riguardanti singole vittime già esistenti nello stesso database. Il direttore dell’Europol, Rob Wainwright, ha dichiarato: “Il problema che stiamo affrontando è globale e richiede una risposta altrettanto globale attraverso la sinergia fra istituzioni, partner privati e società civile. Oggi esistono strumenti e tecnologia per combattere efficacemente l’abuso di minori online.

“Ecco il motivo delle azioni di coordinamento - prosegue - che rappresentano una risposta in tal senso. Ma dobbiamo fare di più, ed è per questo che spingiamo tutti i Paesi a utilizzare strumenti e reti, messi a disposizione da Europol, per lo scambio di informazioni e consentire così che ogni singolo caso possa pervenire a una conclusione positiva. In questo modo si potranno identificare le vittime e assicurare i loro abusanti alla giustizia. La ‘Victim Identification Taskforce’ è un eccellente esempio di cooperazione internazionale che utilizza le ultime tecnologie per proteggere i minori in tutto il mondo”.

“La formazione di un gruppo di esperti nella identificazione delle vittime - spiega Steven Wilson, direttore dell’European Cybercrime Centre (EC3) - serve a sviluppare tecniche e strategie investigative per fare in modo che vengano adottate in tutti i Paesi e garantire così che i nostri minori siano protetti dagli abusi”.

Alla luce della notizia Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, associazione da sempre impegnata anche nella tutela dei diritti dell’infanzia, chiede che anche l’Italia utilizzi strumenti e reti messi a disposizione da Europol per prevenire-contenere pedofilia e pedopornografia, fenomeni sommersi ma diffusi più di quanto dicano i numeri ufficiali. Il vero allarme è legato ai luoghi degli abusi: il 90 percento avvengono in famiglia e chi li compie sono in gran parte padri e nonni. Il 68 percento di chi subisce abusi sono femmine. Oltre a questo c’è il fenomeno del turismo sessuale nel quale l’Italia è al primo posto con 80mila viaggi l’anno. In continuo aumento sono poi pedopornografia e pedofilia online.



 Comunicato stampa (foto familiesamtaler.dk)

 

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