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17/04/2016

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F1: ROSBERG INSISTE

Clicca per Ingrandire Domenica 17 aprile, sul circuito di Shangai, si è corso il terzo appuntamento del mondiale di “Formula 1” 2016. Finalmente qui viene accantonato il nuovo metodo di qualifiche, a vantaggio del metodo tradizionale. Sin dalle prove libere la Ferrari appare molto vicina, ma all’ultimo giro Rosberg e Ricciardo strappano la prima fila alle rosse, che partiranno in terza e quarta posizione con Raikkonen e Vettel. Gara in salita per il campione del mondo in carica Hamilton che a causa di un problema all’ERS non ha effettuato giri in qualifica e partirà ultimo. Al via subito molta confusione: Rosberg scatta male e viene beffato da Ricciardo che va in testa; alla prima curva le Ferrari vanno leggermente larghe, ne conseguono dei contatti che coinvolgono le 2 Ferrari e Kvyat.

A seguito di questo contatto Raikkonen perde il musetto della vettura ed è costretto a fare un giro intero per tornare ai box. Nelle retrovie Hamilton scatta bene ma si tocca con una Sauber e perde anche lui il musetto. A causa di tutti questi contatti la pista è cosparsa di detriti. Vettel via radio da la colpa dell’incidente a Kvyat, e dice di avere un leggero danno all’ala anteriore. Sul lungo rettilineo una vettura perde ulteriori pezzi di carbonio, ma nonostante la situazione sia palesemente non sicura il direttore di gara non ferma la corsa e non espone neanche le bandiere gialle. Al terzo giro Rosberg tenta l’affondo su Ricciardo, il quale finisce su un detrito perso in precedenza e buca la gomma posteriore sinistra ad oltre 300 km/h.

All’inizio del quarto giro il direttore di gara decide (forse un po’ in ritardo) di far uscire la Safety car per pulire la pista dai numerosi detriti. Quasi tutti quindi vanno ai box per approfittare della situazione, con Vettel che sostituisce anche il musetto. La gara riprende all’inizio del nono giro con subito molti duelli dovuti al fatto che molti piloti più lenti non si sono fermati ai box e si trovano nelle prime posizioni. Vettel riesce subito a superare tre vetture ed è 12.mo. Giri molto ricchi di sorpassi che portano Vettel, Hamilton, Raikkonen e Ricciardo a risalire la classifica. Chi trae maggior beneficio da questa situatione però è Rosberg che guadagna terreno su Massa, secondo.

Nel corso dell’11.mo giro Vettel si lancia all’interno della Williams di Bottas, il quale chiude la porta senza sconti e i due si toccano: la Ferrari rimane dietro ma riporta un danno all’ala anteriore. Il pilota della Ferrari non demorde e in fondo al rettilineo opposto a quello dei box attacca e gli effettua un gran sorpasso all’esterno. Un giro dopo Kvyat supera Massa e sale in seconda posizione, ma dopo soli 13 giri di cui 5 dietro la safety car Rosberg ha già 7 secondi sul secondo. La strenua resistenza di Wehrlein crea un gruppo molto compatto di vetture nel quale si esaltano Ricciardo e Hamilton che superano avversari su avversari. Vettel alla fine del 13.mo giro è già quinto ed è negli scarichi della McLaren di Alonso.

Raikkonen non riesce a sfruttare al massimo la sua vettura in questi primi giri: infatti mentre Vettel supera Alonso ed è quarto, il finlandese è solo 15.mo e fa fatica a risalire, per questo viene richiamato ai box al giro 15 e monta gomme medie. Sul rettilineo del traguardo Vettel perde altri pezzi dall’alettone anteriore, danneggiato in occasione del contatto con Bottas. Rosberg è costretto a spingere al massimo dato che non ha effettuato il pit-stop a differenza di Kvyat e Vettel che lo seguono. Al 17.mo giro Hamilton supera Button e con questo sorpasso entra in zona punti (decima posizione). Al 18.mo giro si ferma nuovamente Vettel ai box e monta gomme soft. Rientra in pista in 13.ma posizione, ma si sbarazza subito di Ericsson ed è 12.mo.

Si ferma ai box anche Kvyat e torna in pista appena davanti a Vettel. Un giro dopo si ferma anche Rosberg che conserva la testa della corsa. Sfortunato, qui, Vettel che trova delle vetture fra sé e la Red Bull che lo precede e gli impediscono di superare il russo. Ai box anche Hamilton e Bottas, rispettivamente in 14.ma e ottava posizione. Bagarre a centro gruppo con Ricciardo che supera Sainz ed Ericcson, emulato subito dopo da Raikkonen che però è tallonato da Hamilton. Tuttavia il campione del mondo in carica, nonostante la power unit mercedes che è la più potente e l’uso del drs,non riesce ad attaccare Raikkonen e allora decide di effettuare un’altra sosta ai box nel corso del 31.mo giro.

Vettel segue come un’ombra Kvyat, ma non riesce mai ad attaccare la seconda posizione. Al 36.mo giro vanno ai box insieme Kvyat e Vettel, ma quando tornano in pista fra i due c’è Raikkonen. Il finlandese lascia passare Vettel che ha gomme appena montate e infatti poche curve dopo Vettel sfrutta la scia della Red Bull e guadagna la seconda posizione. Si ferma anche Rosberg, monta gomme medie e andrà con queste gomme fino alla fine. Due giri dopo vanno ai box anche Ricciardo e Raikkonen, i quali entrano in pista alle spalle di Hamilton. Quest’ultimo è in lotta con le Williams e infila Bottas in un punto impensabile: all’interno dei curvoni della parte centrale del tracciato.

Questa lotta favorisce gli inseguitori, su tutti Ricciardo che supera prima Bottas, poi Hamilton, e infine Massa e guadagna la quarta posizione. Hamilton cerca di non perdere tempo e prova ripetutamente ad attaccare Massa, ma senza successo e così anche Raikkonen si ricongiunge con il duo in lotta dopo aver superato Bottas. Hamilton vede negli specchietti retrovisori l’arrivo della Ferrari e forza l’attacco nella parte centrale del circuito, come fatto con Bottas, ma Massa resiste e resta avanti. Nel rettilineo successivo Raikkonen sfrutta la scia della Mercedes e la supera agevolmente, mettendosi in scia di Massa. L’attacco all’ex Ferrarista arriva al giro successivo sul rettilineo e va a buon fine.

Negli ultimi giri Hamilton continua ad attaccare Massa, in palio c’è la sesta posizione, ma il brasiliano tiene duro e non si lascia superare. All’ultimo giro Bottas, ormai in evidente crisi di gomme, va lungo alla frenata del lungo rettilineo e viene beffato dalle due Toro rosso. Viene diffusa la notizia che la Mercedes di Hamilton ha un danno al fondo causato da un contatto al via, e sarebbe questa la motivazione per cui il campione del mondo in carica non è riuscito a superare Massa. Vince Rosberg un gran premio di Cina davvero entusiasmante, seconda posizione per Vettel che chiude davanti a Kvyat. Quarta piazza per Ricciardo, molto sfortunato in occasione della foratura, e quinto Raikkonen, anche lui molto sfortunato.

Stefano Tavaglione


ORDINE D’ARRIVO

1 N. Rosberg Mercedes 1:41.5
2 S. Vettel Ferrari +37.7
3 D. Kvyat Red Bull +45.9
4 D. Ricciardo Red Bull +52.7
5 K. Raikkonen Ferrari +65.8
6 F. Massa Williams +75.5
7 L. Hamilton Mercedes +78.2
8 M. Verstappen Toro Rosso +79.2
9 C. Sainz Jr Toro Rosso +84.1
10 V. Bottas Williams +86.1
11 S. Perez Force India +94.2
12 F. Alonso McLaren Honda +97.2
13 J. Button McLaren Honda +101.9
14 E. Gutierrez Haas +1 giro
15 N. Hulkemberg Force India +1 giro
16 M. Ericsson Sauber +1 giro
17 K. Magnussen Renault +1 giro
18 P. Wherlein Manor +1 giro
19 R. Grosjean Haas +1 giro
20 F. Nasr Sauber +1 giro
21 R. Haryanto Manor + 1 giro
22 J. Palmer Renault + 1 giro

CLASSIFICHE
PILOTI

1 N. Rosberg Mercedes 75
2 L. Hamilton Mercedes 39
3 D. Ricciardo Red Bull 36
4 S. Vettel Ferrari 33
5 K. Raikkonen Ferrari 28

COSTRUTTORI
1 Mercedes 114
2 Ferrari 61
3 Red Bull 57
4 Williams 29
5 Haas 18

 Redazione (foto google.it)

 

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