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21/03/2016

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FORMULA 1: EMOZIONI E PAURA ALLA RIPRESA

Clicca per Ingrandire L’attesa è finita, domenica 20 marzo è tornato il circus della Formula 1. Il primo GP è come da tradizione in Australia, sul circuito semicittadino di Melbourne. Sin dalle prime prove libere, tuttavia, è sembrato che non sia cambiato nulla rispetto alla stagione passata: infatti la Mercedes domina tutte le prove libere con Hamilton. In questa gara c’è anche l’esordio del nuovo format di qualifiche a eliminazione diretta. La soluzione, pensata per aumentare lo spettacolo, in realtà si rivela fallimentare: infatti ne escono fuori qualifiche prive di azione a causa dei pochi treni di gomme e del poco tempo.

La griglia di partenza vede le due Mercedes di Hamilton e Rosberg precedere le due Ferrari di Vettel e Raikkonen. A seguire l’ottimo Verstappen, Massa, Sainz, Ricciardo, Perez, Hulkemberg. Nel primo giro di riscaldamento si ferma la Red Bull di Kvyat, costringendo i commissari di gara a consentire un secondo giro di riscaldamento per poter spostare la vettura ferma. Al via scattano malissimo le Mercedes e le Ferrari ne approfittano con uno scatto stupendo che porta Vettel al comando davanti a Raikkonen. Hamilton cade addirittura in sesta posizione, alle spalle di Massa.

Il campione del mondo in carica attacca Massa al quinto giro e conquista la quinta posizione. Intanto Vettel fa l’andatura davanti a Raikkonen il quale sembra poter gestire Rosberg senza problemi. Hamilton continua a risalire la classifica ma trova sulla sua strada l’olandese della Toro Rosso Max Verstappen e l’inglese non riesce a superare l’olandese. Più indietro Ricciardo, spinto dal pubblico di casa, supera Massa ed è sesto. Al 13.mo giro Rosberg va ai box e monta gomme soft. La Ferrari non si fa cogliere impreparata e richiama Vettel ai box nel giro 14. Il tedesco monta gomme supersoft e riesce a restare davanti alla Mercedes.

Al 17.mo giro si fermano anche Raikkonen e Hamilton, il quale precedentemente è stato superato da Vettel senza problemi. Al 18.mo giro l’avvenimento che probabilmente cambia la gara: Alonso prova ad attaccare la Haas di Gutierrez all’esterno della curva 3 ma calcola male gli spazi, tocca la gomma posteriore del messicano a oltre 250 km/h e si capotta. Fortunatamente entrambi i piloti ne escono illesi , ma la McLaren è disintegrata e ci sono troppi detriti sull’asfalto. Viene esposta quindi la Bandiera rossa e la gara rimane sospesa per circa venti minuti. Mentre la gara è ferma, in Mercedes (e anche in altre scuderie) si pensa di montare le gomme medie per arrivare fino in fondo.

Alla ripartenza Vettel scappa via di nuovo, mentre Raikkonen è costretto al ritiro causa problemi al motore. Hamilton intanto attacca Sainz, il quale prima si difende e poi va ai box, lasciando via libera al pilota Mercedes. Al 36.mo giro arriva l’ultimo pit-stop per Vettel, gomme morbide per lui. Purtroppo il pit-stop non va come sperato: infatti si blocca la gomma anteriore sinistra e il ferrarista perde tre secondi preziosi. Rientra in quarta posizione: davanti a lui Rosberg, Ricciardo e Hamilton. Qualche problemino ai box anche per Verstappen che perde terreno e torna in pista in 11.ma posizione, alle spalle del compagno di scuderia.

I due attaccano ripetutamente Palmer, della rientrante Renault, e al 42.mo giro passano entrambi. Un giro più tardi torna ai box Ricciardo già raggiunto da Hamilton: gomme supersoft per lui. A dieci giri dalla fine Vettel è a soli 5 secondi da Hamilton che commette un errore nel giro 52 e permette al ferrarista di scendere sotto il secondo di distacco. Tuttavia la Mercedes ha un’ottima velocità di punta e Vettel non riesce a portare l’attacco decisivo all’avversario. Nel finale un lungo di Vettel sancisce la fine delle ostilità. Vince Rosberg, davanti a Hamilton e Vettel.

Ordine di arrivo
1 N.Rosberg Mercedes
2 L.Hamilton Mercedes
3 S. Vettel Ferrari
4 D. Ricciardo Red Bull
5 F. Massa Williams
6 R. Grosjean Haas
7 N. Hulkemberg Force India
8 V. Bottas Williams
9 C. Sainz Toro rosso
10 M. Verstappen Toro Rosso
11 J. Palmer Renault
12 K. Magnussen Renault
13 S. Perez Force India
14 F.Nasr Sauber Ferrari
15 J. Button McLaren
16 P. Wehrlein Manor
17 M. Ericsson Sauber Ferrari
18 E. Gutierrez Haas
19 F. Alonso McLaren
20 K. Raikkonen Ferrari
21 R. Haryanto Manor
22 D. Kvyat Red Bull

Una Ferrari abbastanza sfortunata non è riuscita a portare a casa un risultato che avrebbe meritato sicuramente, dato che nei primi 18 giri sia Vettel che Raikkonen hanno dimostrato di essere competitivi. La Mercedes comunque resta la vettura da battere, a partire dal prossimo GP in Bahrain il 3 aprile. Qui si rivedranno le vecchie qualifiche dopo che in una riunione pre-gara australiana i team hanno bocciato il nuovo format. Una menzione speciale merita Grosjean, che col sesto posto conquistato oggi regala i primi punti al team Haas nella sua prima gara.

Stefano Tavaglione


LE FOTO (dell’autore) = Titolo: la McLaren di Alonso accartocciata dopo l’incidente – 1 sotto: Gutierrez (di spalle) va incontro ad Alonso appena uscito dai rottami dell’auto – 2 sotto: il recupero della carcassa.

 Redazione

 

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