Testa

 Oggi è :  25/04/2024

Benvenuto  nel Giornale

CERCA GLI ARTICOLI :

  

Testo scorrevole
Sx

  L'ARTICOLO

17/03/2016

Dimensione carattere normale  Ingrandisci dimensione carattere  Ingrandisci dimensione carattere

Segnala

SALVIAMO OLIO E ULIVI

Clicca per Ingrandire Sarà Dino Scanavino (foto del titolo; ndr), presidente nazionale della Confederazione Italiana Agricoltori (Cia), a chiudere i lavori del seminario che avrà luogo venerdì 18 marzo, alle 9, nell’Hotel Hilton Garden Inn di Lecce e affronterà il delicato tema: “Quale futuro per l’olivicoltura salentina”. In un contesto in cui la redditività è negativa per la quasi totalità degli olivicoltori del territorio e molti oliveti sono abbandonati o coltivati con la pratica colturale minima per il rispetto della condizionalità, prevista dalla Politica Agricola Comune (Pac), si inquadra lo stato generale di crisi dell’olivicoltura salentina che sconta in misura maggiore alcune decisioni che l’Unione Europea ha adottato nella precedente riforma della Pac, come l’erogazione degli aiuti diretti del primo pilastro in misura disaccoppiata dalla produzione.

Ciò ha incentivato di fatto lo stato di abbandono della maggior parte dei nostri oliveti (secondo alcuni studiosi una concausa della diffusione del batterio ‘Xylella fastidiosa’ associato al complesso del disseccamento rapido dell'olivo), in assenza di un equo reddito per i produttori. Scopo, quindi, della tavola rotonda sarà sensibilizzare Istituzioni, produttori e organizzazioni a definire scelte strategiche comuni per il futuro dell’olivicoltura salentina e iniziare a immaginare un nuovo modello di sviluppo del territorio che tenga conto della presenza ormai endemica del batterio ‘Xylella fastidiosa’. Affinché il reclamato dover convivere con la Xylella non si trasformi in fatale rassegnazione, occorre necessariamente fare sistema creando stretti collegamenti fra ricerca scientifica, imprese, finanza e istituzioni, così da assecondare più efficacemente l’innovazione, indispensabile per la valorizzazione e competitività dell’olivicoltura salentina sui mercati internazionali.

Benedetto Accogli, presidente Apol, promotore del seminario, sottolinea l’importanza dell’iniziativa con queste parole: “Difendere l’olivicoltura salentina vuol dire preservare una ricchezza formidabile non solo per la produzione di un bene alimentare di eccellente qualità ma anche per l’insostituibile contributo a disegnare il paesaggio, proteggere ambiente e territorio e conservare la biodiversità” (il programma completo della giornata su apol.it/documenti/boxhome/Seminario_Olivicoltura.pdf).

La prima sessione, preceduta dai saluti di Benedetto Accogli presidente Apol, Giulio Sparascio vice presidente Cia Puglia e Tommaso Battista presidente Copagri Puglia, prevede la presentazione dell’attività svolta dall’Apol in applicazione del “Programma di attuazione dei Regg. UE 611-615/2014 nel triennio 2015/2018” a cura di Alberto Danese, tecnico Apol, e Enrico De Lorenzis, biologo, moderati da Luigi Caricato, direttore OlioOfficina.

La seconda sessione prevede la proposta progettuale “Agro.Liv-Agrofarmaci naturali selettivi per l’olivo” con una introduzione a cura di Michele Maffia, DiSTeBA, Università del Salento, e gli interventi di Giovanni Luigi Bruno, DiSSPA, Università di Bari, Giuseppe Lima, DiAAA, Università del Molise, Emanuele Gabrieli Tommasi, responsabile scientifico Assessorato Fare Territorio, Vito Murrone, presidente Multilab, e Carmelo Caforio, vicepresidente Fondazione Bpp “G. Primiceri” Onlus.

A introdurre la terza sessione, che prevede la tavola rotonda dal titolo “Quale futuro per l’olivicoltura salentina”, sarà Giuseppe Mauro Ferro, accademico dei Georgofili, mentre a partecipare saranno Luigi De Bellis, direttore DiSTeBA, Università del Salento, Maria Lisa Clodoveo, professore in Scienze e tecnologie alimentari DiSAAT, Università di Bari, Bernardo Corrado De Gennaro, professore di Marketing dei prodotti alimentari DiSAAT, Università di Bari, Gennaro Sicolo, presidente Consorzio Nazionale Olivicoltori (Cno), Tullio Forcella, direttore generale Federolio, e Andrea Carrassi, direttore generale Assitol. Le conclusioni, come già anticipato, saranno a cura di Dino Scanavino, presidente nazionale Cia.

 Comunicato stampa

 

Dimensione carattere normale  Ingrandisci dimensione carattere  Ingrandisci dimensione carattere

Segnala

 

 
 

  Commenti dei Lettori:

 
Dx
 

ACCESSO AREA UTENTI

 

 Username

Password

 

Area Privata

Logout >>

 

     IL SONDAGGIO

 
 

VIDEO DELLA SETTIMANA

ESTATE E SANITA

 

STATISTICHE .....

Utenti on line: 2577

 
 
Inferiore

powered by Elia Tavaglione

Copyright © 2008 new PUNTO DI STELLA Registrazione Tribunale n. 137 del 27/11/2008.

Tutti i diritti riservati.