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23/02/2016

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POESIA x (e di) TUTTI: CHI È DI SCENA? Chantal Mazzacco

Clicca per Ingrandire Chantal Mazzacco: 67 premi, dai più piccoli a quelli di grado massimo, contabilizzati in nove anni di concorsi. La poetessa ‘furlana’ ha spaziato dalla sua regione (il Friuli, per l’appunto) alla Sicilia, dal Piemonte e dalla Lombardia alla Calabria, dall’Emilia e dalle Marche alla Puglia (Bari, Foggia…), dalla Toscana al Lazio, mietendo successi con le sue poesie. Il Gargano pare sia stata una mèta da lei privilegiata, se si considera che una volta l’ha premiata Mattinata, due volte Rodi Garganico, ben cinque volte San Marco in Lamis. Il Gargano ‘fiero e battagliero’, nel suo insieme, ne deve aver toccato le corde, che hanno vibrato fino a farla emozionare (“occhi lucenti”), fino a metterla nelle condizioni di farsi rubare “parole d’amore”.

Nonostante le “brulle colline di pochi alberi” (il che fa capire che non si è limitata a visitare solo zone di mare, ma anche l’alquanto brullo entroterra, dove, per colpa delle storicizzate siccità, “l’erba assetata diventa paglia”, i secolari ulivi si attorcigliano su se stessi, come contorti sono i corpi degli uomini che si sono dedicati alla terra, “prodiga e generosa”), il suo sguardo “scende rapito” a spaziare verso il mare, testimone e memoria di “antiche invasioni”. Ma lasciamo che il lettore goda da solo della lettura di questa poesia che, aperta con la nota negativa degli spogli rilievi, ha una chiusa tutta positiva (Vincenzo Campobasso).


GARGANO

Brulle colline di
pochi alberi amica…
Erba assetata diventa paglia
ai bordi delle strade
che salgono ai Santi…
affidatari di miracoli .
Una croce dall’alto ad
indicare la via del cielo.
Bianche case arrampicate
a dominare la valle profonda.

Scende rapito lo sguardo
verso il mare che abbraccia
scogli, pinete e spiagge bianche
memori di antiche invasioni.
Tortuosi ulivi come
dura e tortuosa
la vita della sua gente,
ma simile al frutto
prodiga e generosa.

Gargano fiero e battagliero
agli insulti delle mani incendiarie,
dona al viandante curioso
i gioielli della sua terra.
Al tramonto... quando
il sole cade nel mare…
occhi lucenti rubano
parole d’amore al poeta.


La poetessa di turno, protagonista di questa terza puntata - comprendendo quella di presentazione-inaugurazione della rubrica, - è un’autodidatta appassionata di lettura, lavora nel sociale e scrive da sempre, ma da poco tempo partecipa a concorsi letterari. Residente a Tricesimo (Udine), ha un curriculum letterario di tutto rispetto. Inizia, infatti, il 2007, subito con un Primo Premio conquistato nella frosinate Sora al Concorso di Poesia “Riccardo Gulia” del luglio 2007, opera pubblicata nella rivista locale “Vita Ciociara”, e viaggia spedito fino al Premio Speciale “Agate” di Mestre del 12 dicembre 2015.

Presumibilmente il recente alloro non costituisce una stazione di arrivo, visti i ritmi travolgenti con cui la 64enne autrice si muove, ma una delle tante tappe, non ultima quindi, della sua esistenza lirica. Data la corposità del curriculum, vi rimandiamo alla categoria PERIODICI di Città Gargano, dove lo troverete sotto la voce “Il Percorso di Chantal”.

 Redazione

 

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  Commenti dei Lettori:

-- 23/02/2016 -- 02:18:49 -- Poeta Incompreso

Seguo questa rubrica dal primo giorno ch’è stata inaugurata. Questa che mi fa piacere commentare è la terza “poesia” che leggo e mi ha subito attratto per il semplice motivo che non sono mai stato sul Gargano che qui viene illustrato. Bene, verso dopo verso, il poetare dell’autrice mi è passato nello schermo della mente come un documentario televisivo. Io ho visto il Gargano! Se sia così come l’ho visto raffigurato non lo so, ma di certo il componimento me l’ha presentato talmente bene da farmelo vedere, ripeto pur non conoscendolo di persona. Mi congratulo con la signora Chantal. Bella anche l’immagine che dà degli abitanti. Complimenti.

-- 23/02/2016 -- 09:43:18 -- vincenzo

BENE, carissimo anonimo! Ora, oltre che (sedicente, anche se Incompreso) Poeta, si è presentato nei panni che forse più Le si addicono. Credo che, alla Redazione, come a me, faccia molto piacere l'instaurazione di commentari che danno esistenza ad una viva (e si spera, produttiva) dialettica. Importante è parlare con la dovuta chiarezza, non importa se positivamente o negativamente. Da parte mia, il mio BENVENUTO, che prima non avevo sentito di poterLe porgere. Intanto, abbiamo capito che non è garganico e, sicuramente, nemmeno delle Terre viciniori; aspettiamo sereni e fiduciosi che, quanto prima, ci si rivelerà.

-- 23/02/2016 -- 16:38:37 -- Poeta Incompreso

Cambia qualcosa conoscere il nome di una persona, o il volto, se non la si conosce "de visu"? Comunque, mi chiamo Riccardo... E grazie per il benvenuto.

 
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