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22/01/2016

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RICERCA STORICO-EMOZIONALE NELLE PIÈCE TEATRALI

Clicca per Ingrandire Dal Piccolo teatro di Milano al Piccolo teatro impertinente di Foggia. Due realtà simili solo per il nome, ma che hanno in comune uno spettacolo in cartellone: “Il codice del volo”,, scritto e diretto da Flavio Albanese, opera nata proprio in quella fucina milanese che da sola rappresenta tutto il teatro italiano, andata in scena il 16 e 17 gennaio nel teatro di via Castiglione, 49. Per avere un’idea dell’autore e dello spettacolo seguire il link youtube.com/watch?v=fz_TNkm3Dic

“Flavio Albanese - spiega con orgoglio il direttore artistico della Pci, Pierluigi Bevilacqua - oltre a essere un eccellente attore è probabilmente il migliore insegnante di commedia dell’arte in Italia in questo momento, degno erede della tradizione di Ferruccio Soleri e di una storia teatrale che ci rappresenta in tutto il mondo. Nei suoi lavori c'è una attentissima ricerca storica ed emozionale, coniugata con una leggerezza narrativa che fa di questo spettacolo, come degli altri in cui è interprete, un momento che il pubblico di tutte le età può fare proprio, nei contenuti e nelle modalità espressive. E' un personale onore - conclude, - essendo stato anche il mio maestro, avere Flavio al piccolo teatro impertinente; la sua presenza aggiunge al nostro "storico" una firma di alto livello.”


LO SPETTACOLO = “Il codice del volo” racconta in modo divertente e poetico la vita e la personalità del più grande genio dell’umanità: Leonardo da Vinci. E fa capolino nel suo sogno più grande, ovvero quello di portare l’uomo a volare. Perché Leonardo voleva volare? Lo spiega Zoroastro, il suo allievo, il suo giovane di bottega, suo assistente e amico fedele: Tommaso Masini. Fu proprio lui a costruire e sperimentare una delle più ardite invenzioni del Maestro: la “macchina per volare”. Attraverso i suoi racconti, gli spettatori conoscono la storia, l’umanità e soprattutto il particolarissimo modo di pensare “sistemico” di un genio poliedrico e originalissimo che con la sua creatività e innovazione è stato il simbolo del nostro Rinascimento. Protagonista assoluta è la curiosità, l’inquieta tensione dell’uomo verso la scoperta, l’incredibile capacità umana di arrivare oltre i limiti che la natura sembra imporci.

LA STAGIONE

Dopo il recital di corti teatrali fra mimo e danza “Dimmi la verità e altre storie” della Compagnia Mangano-Massip, liberamente ispirato a due poemi di Jacques Prevert, “Rue de Seine” e “Déjeuneur du matin”, e andato in scena il 20 e 21 febbraio, si continua secondo il palinsesto che segue.

TEATRO RAGAZZI

FEBBRAIO 27, 28
Piccola Compagnia Impertinente
LA FAVOLA DI MR. BRAVÒ
Nuova produzione della piccola compagnia impertinente, destinata a diventare una serie teatrale, con un personaggio destinato a creare un format. Mister Bravò non è un mago ma sa fare tanti trucchi. Non è un supereroe ma ha un superpotere. Mister Bravò con la musica riesce a dar vita a un mondo incantato.

MARZO 5, 6
Piccola Compagnia Impertinente
CORTI AL TELEFONO PARTE PRIMA

MARZO 12, 13
Piccola Compagnia Impertinente
CORTI AL TELEFONO PARTE PRIMA
Liberamente tratti da “Favole al telefono” di Gianni Rodari. Progetto teatrale interamente gestito dagli allievi della classe avanzata che porteranno in scena la poesia di alcune “Favole al telefono” di Gianni Rodari. Una scommessa della piccola compagnia impertinente che mira a formare una compagnia permanente capace di sviluppare progetti artistici di qualità.

MARZO 25, 26, 27, 28, 29, 30, 31
Piccola compagnia impertinente
LA MILITE IGNOTA
Sabato 26 luglio 2008 alla Fortezza da Basso, a Firenze, succede qualcosa di terribile. Una violenza di gruppo ai danni una ragazza, poco più che ventenne. La giovane conosce alcuni di loro. La denuncia, le indagini, i rinvii a giudizio, i retroscena. Nel 2013 il Tribunale di Firenze condanna 6 imputati su 7, uno viene assolto, a 4 anni e mezzo di reclusione. La sentenza è del gennaio e sembra fare giustizia, a quasi 3 anni dall’inizio del processo. Un processo in cui il comune di Firenze si è costituito parte civile. Questa brutta storia sembra finire. Fino a quando i difensori dei 6 condannati ricorrono in appello. Nel marzo 2015 la Corte, ribaltando completamente la condanna, nelle quattro pagine della sentenza definisce la vicenda «incresciosa», ma «penalmente non censurabile».

Secondo i giudici, la ragazza, bisessuale dichiarata, voleva con la sua denuncia «rimuovere» quello che considerava un suo «discutibile momento di debolezza e fragilità», ma «l’iniziativa di gruppo» non venne da lei «ostacolata». Scaduti i termini per il ricorso in Cassazione. La sentenza diventata definitiva. A luglio di quest’anno sono state pubblicate le motivazioni. La milite Ignota è una pièce a metà tra cronaca e melodramma. La storia di una ex ragazza coraggiosa che oggi, così come ha scritto in una lettera, non desidera altro che l’oblio. Una vittima che ha deciso di nascondersi, dopo una lotta eroica. Una donna che sarebbe incivile, da parte nostra, dimenticare: la milite ignota.

APRILE 23, 24
Progetto speciale
ANDREA TORNA A SETTEMBRE
produzione Caracò teatro
uno spettacolo di Alessandro Gallo - regia di Marco Ziello
produzione Caracò - in collaborazione con Teatro Comunale Laura Betti di Casalecchio di Reno. Spazio Eco centro giovanile, Luce Narrante filmaking - con il sostegno di Comune di Casalecchio di Reno
Casalecchio delle Culture, I.T.C.S. Gaetano Salvemini di Casalecchio di Reno. Lo spettacolo, tratto dall’omonimo romanzo di successo di Alessandro Gallo, narra di una donna di nome Andrea che ha imparato a guardare, dal punto più alto, il suo mondo: il Villaggio Coppola e la Domitiana. Maria che è muta. Ugo che lotta con una pelle scura. Martino pieno di occhi e di speranza. Vincenzo Il lungo e Vincenzo Il corto, il doppio delle mani quando non basta ad allontanare il fuoco di una terra. Assuntina che non capisce ma non s’arrende.

Castelvolturno: un mondo dentro cui si muovono i sentimenti e le relazioni di Andrea, fino a quando non inizia il suo viaggio verso Pozzallo, verso l’amore, verso una spiaggia abituata a ricevere cadaveri. Andrea è una donna che urla, bacia e guarisce tutti. Una donna che si spoglia davanti agli uomini e davanti al mare, pur di non rinunciare alla libertà e alla bellezza dell’esistenza. La macchia di un’umanità che vive ovunque e dentro chiunque lotti con tenerezza, forza e rabbia per la vita. In scena una giovane compagnia, composta da studenti del‘ I.T.C.S. Gaetano Salvemini di Casalecchio di Reno diretti dal giovane regista Marco Ziello, hanno provato ad indagare storie e personaggi del romanzo e assieme all’autore, Alessandro Gallo, hanno costruito una partitura drammaturgica che debutterà il 1 dicembre al Teatro Comunale Laura Betti di Casalecchio di Reno in occasione del contenitore di cultura antimafia Politicamente Scorretto ideato e diretto dallo scrittore Carlo Lucarelli.

MAGGIO 7, 8
Produzione Caracò teatro
QUESTIONE DI UN ATTIMO
di Emanuele Tirelli
con Marco Ziello
regia Alessandro Gallo
Spettacolo nato nell’ambito del festival Noi Contro le Mafie 2015 diretto da Antonio Nicaso. Patrocinio dell’Ordine Nazionale dei Giornalisti. Questione di un attimo è la storia del giornalista Francesco Miniato. Protagonista e uomo come tanti, Miniato inciampa nel riciclaggio all’interno del centro commerciale dove lavora part time come cameriere per far quadrare i conti a fine mese. Il giornalista racconta la parte più sincera e imbarazzante del proprio mestiere, del precariato economico e psicologico, dell’impatto di una notizia sulla società, degli apparentamenti che corteggiano tutti e riserva molto spazio al riciclaggio e al reimpiego di danaro sporco in Italia.

La sua stessa vita privata è costretta a risentirne, così come l’idea che ha sempre avuto del giornalismo e del rapporto di questo lavoro con la società. La sua storia è frutto di immaginazione perché usato come figura neutra, suscettibile di impersonare centinaia di migliaia di giornalisti italiani. I dati e le informazioni, però, sono reali. Sono specchio fedele del nostro Paese che ha scarsa memoria e dove tutto è solo questione di un attimo.

 Comunicato

 

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