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08/01/2016

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GLI ECHI DI UNA FESTA…

Clicca per Ingrandire L’hanno ammirato in tantissimi il presepe vivente più grande della Capitanata. Dalla mezzanotte di giovedì 24 dicembre, il borgo antico di Alberona si è trasformato in una piccola Betlemme. Per rappresentare la Natività, e per il settimo anno consecutivo, sono state oltre cento le persone coinvolte tra figuranti, volontari, addetti agli allestimenti e all’accoglienza. L’associazione culturale “Giovani nel Tempo” e la Parrocchia Natività di Maria Vergine, in collaborazione con il locale Comune, si sono superati nell’organizzazione di un evento, che fa rivivere la notte santa del Natale e l’antica città di Betlemme, quest’anno ampliato e arricchito grazie alla larghissima partecipazione della popolazione.

L’appuntamento si è aperto la mezzanotte del 24 dicembre e, attraverso le tappe del 25 e 27, ha visto la trionfale chiusura il 6 gennaio scorso, quando è andato in scena l’arrivo dei Magi in sella ai loro cavalli. Scene e ambientazioni del Presepe Vivente sono state ospitate nella parte più antica e meno conosciuta della cittadina dauna, in un percorso dipanatosi fra fascinosi archi, tipiche viuzze di pietra, deliziose piazzette e accoglienti abitazioni dei quartieri storici. Tante le location ricostruite: la Locanda al Pozzo, le Lavandaie, il Mercato, l’Annunciazione, la dimora di Erode, la Sinagoga, la Grotta di Gesù, il mercato delle stoffe, l’antro della maga, l’incantatore di serpenti, il fabbro, il falegname e via via tutte le altre.

Il cammino si è snodato lungo archi, abitazioni, viuzze, piazze e saliscendi del cuore medievale del borgo entrato recentemente a far parte di “Les Villagese plux beaus de la Terre”, dopo il riconoscimento della Bandiera Arancione e il marchio “I Borghi più belli d’Italia”. Un’atmosfera magica alla quale hanno contribuito la musica e la magia che accompagnano la visita ai diversi ambienti, dalle botteghe degli antichi mestieri alla rappresentazione degli episodi evangelici più importanti. Per quattro serate, Alberona si è trasformata in Betlemme non solo per merito di figuranti e volontari ma anche grazie a una sapiente regia che ha saputo curare nei minimi particolari l’utilizzo di costumi, attrezzi, oggetti e stoffe adeguati alla rappresentazione. Non resta che darsi appuntamento al prossimo dicembre.



 Redazione (foto Ufficio stampa Comune Alberona)

 

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