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24/02/2015

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VIA ANSIA E STRESS

Clicca per Ingrandire Quante volte ci capita di dover affrontare una situazione che ci crea ansia e stress? Se dobbiamo parlare in pubblico, sostenere un esame, andare a un appuntamento o a una festa... come ci sentiamo? Bè, per molte persone, queste sono situazioni davvero difficili da superare e il più delle volte, se non si riesce ad abbassare in qualche modo il livello di ansia, si tende a non affrontarle affatto ('evitamento'), magari trovando qualche scusa più o meno plausibile. Ma che cosa è l’ansia?

L’ansia è una normale risposta del nostro organismo che contribuisce ad attivare e allertare l’individuo quando si trova in situazioni di pericolo o nei casi in cui occorra un aumento dell’attenzione e dell’attivazione neurofisiologica (ad esempio prima di un esame). In tal caso non è da considerarsi una reazione emotiva anomala, in quanto risulta essere innata (fa parte della natura umana) e funzionale alla vita (permette di migliorare prestazioni ed evitare pericoli).

L’ansia è quindi generalmente un sistema di allerta utile alla persona, ma quando aumenta eccessivamente può diventare un problema reale e trasformarsi in una preoccupazione esagerata rispetto alla situazione che ci troviamo a fronteggiare. Le principali manifestazioni dell’ansia sono: reazioni di fuga ed 'evitamento' delle situazioni che provocano ansia, pensieri di tipo ansioso (farò una figuraccia, non sarò all’altezza, mi sentirò male....), intensa paura, incapacità di fare cose semplici, agitazione psicomotoria, spasmi, tensione muscolare, sudorazione profusa, respirazione veloce, sensazione di soffocamento, vertigini, sensazione di svenimento, battito cardiaco accelerato, aumento-diminuzione dell’appetito, blocco motorio...

Ansia e stress sono spesso correlati. Mentre, infatti, l’ansia è uno stato di attesa in cui ci prepariamo ad affrontare una situazione potenzialmente minacciosa, lo stress è la nostra risposta a una richiesta di risorse necessarie per affrontare quella situazione. Se non provassimo stress non vi sarebbe alcuna possibilità per noi di adattarci alle varie situazioni e quindi non vi sarebbe alcuna possibilità di crescita. Oltre alla distinzione fra ansia-stress normale fisiologico e ansia-stress patologico, vi è anche una distinzione fra stress positivo e stress negativo.

Si è soliti associare l’idea di stress a persone iperproduttive, ma in realtà anche l’inattività può condurre a uno stato di stress detto negativo. I soggetti più vulnerabili allo stress negativo sono i pensionati e le persone insoddisfatte della propria attività lavorativa e più in generale della propria vita. Lo stress negativo coincide con uno stato di tristezza, frustrazione, irritabilità e insonnia causati da un periodo prolungato di forzata inattività. Quindi, porsi obiettivi troppo ambiziosi, può essere fonte di stress ma anche non avere alcun obiettivo nella vita, non avere alcuno scopo che dia un senso alla nostra esistenza.

Quando ansia e stress diventano un vero e proprio disturbo psicologico, si hanno gravi ripercussioni sulla qualità della vita, in quanto si tende a evitare situazioni e persone di cui si ha paura, e di conseguenza si limita fortemente la vita privata e professionale. Imparare a gestire ansia e stress è una delle capacità più indispensabili del nostro mondo moderno. Mantenere calma e concentrazione anche nel bel mezzo di una turbolenza è il segreto della salute e della longevità.

Cosa si può fare per non farsi sopraffare da ansia e stress.
1.La prima cosa da fare è cercare di comprendere cosa ci sta accadendo, quali sono le preoccupazioni ricorrenti e valutare tutto ciò in modo obiettivo, come se ci si osservasse da fuori (magari scrivendo un diario giornaliero).

2.Fisiologia e stati emotivi sono strettamente correlati fra loro, tanto che al variare della prima variano i secondi e viceversa. Per attenuare uno stato d’ansia una cosa molto importante da fare è controllare la propria respirazione. Uno dei modi più semplici ed efficaci per recuperare la calma è fermarsi un attimo e respirare profondamente. (Esercizio consigliato: respirare profondamente = Fai 10 respirazioni più volte al giorno al seguente ritmo: inspira contando fino a 4, trattieni il fiato per 2 secondi ed espira contando fino a 8. Ora ripensa alla sensazione di tensione e stress. Probabilmente si è attenuata. Ripeti la procedura fino a che tale sensazione negativa non è scomparsa completamente.)

3.Comunicare positivamente con se stessi è un’altra possibile strategia di fronteggiamento dell’ansia e dello stress. Spesso le persone stressate utilizzano frequentemente la parola 'problema', a cui si aggiungono altre espressioni del tipo: “non ce la farò mai a fare tutto”, “sono troppo stressato”, “non me ne va mai bene una”. Il linguaggio esercita un potere quasi magico sulla nostra psiche, tanto da condizionare il nostro stato emotivo. L’uso frequente della parola “problema”, a esempio, non fa che aumentare il nostro livello di stress, ci fa sentire come ingabbiati dalla situazione, senza possibilità di uscita. E' come se avessimo un macigno pesantissimo sulle spalle o una spada di Damocle pronta a cadere sulla testa. Il consiglio è: presta maggiore attenzione al tuo linguaggio, alle espressioni che usi. Per esempio: sostituisci la parola 'problema' con espressioni positive e certamente meno ansiogene come 'sfida' o 'situazione da risolvere'.

4.Mantenere l’attenzione sul problema o sulle sue cause, piuttosto che concentrarsi sulla loro soluzione, è un altro modo per intensificare il nostro stato di tensione e stress. Il modo migliore per affrontare una situazione, senza farci travolgere, è mantenerci focalizzati sulla sua risoluzione, proiettandoci al futuro.

Salvatore Panza


NB. Se avete quesiti da porre all’estensore dell’articolo, psicologo di professione, postate un commento o, se preferite una comunicazione privata, inoltratelo direttamente alla sua casella di posta elettronica: salvatore_panza@virgilio.it (per altre informazioni visitate il sito: www.salvatorepanza.it oppure telefonate al 340.23.51.130).

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