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02/06/2014

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UNA ARTISTA CHE NON SA SMENTIRSI

Clicca per Ingrandire Nella Chiesa Madre San Nicola di Mira a Rodi Garganico, il parroco don Michele Pio Cardone, aperto e attento a tutto quello che accade considerando la Parrocchia una casa aperta al mondo, dal 1° giugno ospita un capolavoro di arte sacra di Lidia Croce intitolato “Morte e Resurrezione” (scultura per altare). L’opera può essere realizzata come scultura in terracotta o in bronzo. La tela è per un altare sacro e dopo essere stata esposta nella Chiesa Madre di Rodi Garganico sarà nelle mani di Papa Francesco in occasione della sua visita in Molise a luglio, quando il Papa sarà a Campobasso.

La composizione consta di due figure rappresentanti la storia di Gesù, i cui momenti salienti sono espressi nel decadimento del corpo fisico e nella resurrezione. Morte e rinascita di ogni uomo, sia metaforicamente nella fede sia simbolicamente anche nello spazio-tempo di un giorno: scendere nei bui abissi del dolore quotidiano o risalire nell'esaltazione di una gioia improvvisa. La materia realizza con la forma il pensiero che la sovrasta. L’opera non è decorativa all'altare ma essenziale per esprimere il concetto stesso del rito messianico ed è un tutt'uno con l'altare stesso che si regge, da un lato, inserendosi proprio nel corpo scultoreo. La mensa in tavole d'ulivo come in quei tempi, è semplice, rifiutando il sontuoso marmo.

La scultura è valida anche per una piazza facendoci riflettere sul breve ciclo delle nostre vite che, almeno spiritualmente divengono eterne con la fede nella resurrezione. D'altronde, l'approccio umano alla trascendenza sia nelle arti sia nella letteratura è continuo nel tempo. I tentativi, cioè, di avvicinarsi ai misteri dell'universo portano scrittori, artisti e musicisti a realizzare manufatti (come questa scultura) che non sono la verità conclusiva, ma forse uno scalino, pallido, incompleto, che ci avvicina al raggiungimento di una dimensione misteriosa e spirituale intersecata col quotidiano.


LA SCHEDA = Lidia Croce, pittrice e scultrice contemporanea, è nata a La Spezia il 1957 da una famiglia originaria di Canosa. Studiò e si diplomò all'Istituto d'arte di Bari cominciando poi a insegnare Educazione Artistica in Istituti di città italiane (Pienza, San Quirico d'Orcia, Poggibonsi). Si trasferì successivamente a Siena, città d'adozione, continuando tuttavia a produrre ed esporre le sue opere in diverse città d'Italia. Ben presto la Croce fece trapelare nei suoi dipinti un segno grafico deciso, che la contraddistinse per tutta la produzione successiva.

Scelse di dipingere olii su tela e sanguigne e iniziò a scolpire soggetti a carattere mistico e mitologico servendosi di diverse materie, dall’argilla al bronzo. Il 1985 firmò un'esposizione personale a Los Angeles nello “Spazio Italia” e il 1997 espose per l'Università degli studi di Siena, per conto della quale realizzò la scultura “Radice Quadrata” che tuttora orna la facoltà di Matematica. Alla fine degli anni novanta la sua attività la portò sempre più frequentemente in Puglia, terra alla quale fu da sempre legata per via delle radici canosine, che le tributò per tutto il decennio successivo grande stima, ospitando le sue ultime opere e in alcuni casi offrendo il proprio territorio come sfondo espositivo permanente.

Il 2003 le fu assegnata dalla Comunità Montana del Gargano la commissione per realizzare tre monumenti bronzei di grandi dimensioni destinati ai luoghi storici dei Comuni garganici, fra cui il “Diomede Garganico” realizzato nell'arco di circa un anno e tuttora esposto in sede permanente a Peschici. Negli anni successivi si successero mostre personali e produzioni pittoriche puntualmente evolutesi in omologhe sculture, come nel caso del Diomede, della Maternità, e del bronzo dell'Arcangelo per il Santuario di San Michele Arcangelo. Il 2006 espose cento quadri a olio, inchiostro e sanguigna all'interno della chiesa di Padre Pio di Renzo Piano a San Giovanni Rotondo.

Fra le altre, il 2008 tenne una mostra personale a Peschici, mentre il 2009 le fu dedicata un'esposizione alla cattedrale di Ognissanti a Trani. Il 2012 è stata ospite del Palazzo di Città di Rodi Garganico, con una serie di opere pittoriche dedicate al mare, e della Chiesa Madre di San Nicola di Mira in Rodi Garganico dove ritorna dopo due anni con questa splendida tela “Morte e Resurrezione” di cui si è ampiamente scritto.

Concetta Padalino

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