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04/06/2013

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LIVING FESTIVAL A 360°

Clicca per Ingrandire Il Living Festival di Cagnano Varano, Festival della Creatività Giovanile, arriva a Foggia per la Festa dei Giovani, organizzata dal locale Forum dei Giovani, domenica 9 giugno. La partecipazione dell’associazione garganica “Schiamazzi”, promotrice della rassegna di arte, letteratura e musica, va a confermare la collaborazione che si sta stringendo fra la manifestazione estiva del Gargano e alcune realtà del capoluogo, percorso avviato non solo col Forum ma anche col Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Foggia.

Aspettando la nuova edizione, che si svolgerà a fine luglio, il Living Festival ripropone a grande richiesta ‘Mayu’ (foto 1 sotto; ndr) e ‘Scenanera’ (foto 2), le due minimostre di fotografia e arte digitale curate dall’artista livornese Gian Luca Palazzolo (foto 3) apprezzate da critica e visitatori durante la scorsa edizione della kermesse. “Con grande entusiasmo - spiega il presidente dell’Associazione Schiamazzi, Emanuele Sanzone - abbiamo aperto questa collaborazione con gli amici del Forum dei Giovani. Si tratta di una occasione di crescita per noi, dal momento che ci confrontiamo con una realtà così vicina ma al tempo stesso con differenti peculiarità rispetto alla nostra. Sicuramente sarà un momento di scambio e condivisione”.

L’organizzazione ricorda che fino al 30 giugno sono aperte le iscrizioni al concorso musicale 2013 per il quale è possibile iscriversi direttamente su www.cagnanolivingfestival.com presentando quattro brani, di cui almeno uno inedito, che verranno valutati da una giuria demoscopica, dal web e da una giuria tecnica guidata dal giornalista Roberto Parisi di RTL 102.5. Per maggiori info tel. 327.00.72.006, web: schiamazzi.org. Di seguito le schede relative all’artista Gian Luca Palazzolo (A), Scenanera (B), Mayu (C)


A = Gian Luca Palazzolo nasce il 1985 a Livorno. Dopo i primi studi in provincia e il liceo scientifico a Pisa, consegue la laurea triennale in Lettere Moderne e comincia a lavorare in giro per le biblioteche di Livorno. Durante i primi mesi di lavoro conosce quelli che saranno con lui i fondatori del Gruppo Fotografico “Binario7”, con cui ha modo di concretizzare e incanalare verso una forma di arte propositiva la passione, nata alla fine del liceo e in costante crescita, per la fotografia.

La prima mostra di Binario7, “Hidden Track”, riscuote un notevole successo, e viene seguita da numerose altre mostre e collaborazioni, come “Non c’è Tempo”, “Granfalloon”, “pa|’ro|la”, “D’arteFATTI”, “Dettaglio_”, “Futuri Immaginabili”, “OscuraMente”, e il video realizzato in stop motion della canzone “Germs”, del gruppo Lip Colour Revolution.
Da solo realizza la mostra “Sulla musica”, “Libicocco”, “Libecciate”, e partecipa a numerosi concorsi che lo portano a esporre a Roma, Parma (selezionato al concorso FOTO2), Milano (finalista del concorso internazionale BlindDonkey nella sezione fotografia), Cordoba (fra i dodici vincitori del concorso internazionale “Fuende de vida”), e New York (partecipante all’evento Art Takes Times Square).

Affronta la fotografia da autodidatta, attraverso la costante pratica e il confronto, e scatta sia in analogico che in digitale, affiancando questa ad attività di disegnatore (realizzando anche manifesti di spettacoli teatrali) e di scrittore. Fra i suoi soggetti preferiti vi è la fotografia di scena, soprattutto in teatro. Ha comunque sempre concepito la fotografia, così come ogni altra forma d’arte, come un gioco affascinante, con regole da seguire o scavalcare. In occasione del Cagnano Living Festival 2012 presenta due mostre che, in modo completamente diverso, affrontano due tra i suoi modi preferiti di affrontare la fotografia.

B = “Scenanera” è un insieme di alcune foto di scena (realizzate durante spettacoli teatrali o circensi, concerti, reading) in cui il sapiente gioco delle luci permette di estrapolare solo alcuni dettagli del soggetto, lasciandoli immersi nell’oscurità. Così, attraverso l’esaltazione dello spazio negativo, l’occhio dello spettatore si trova a dover decifrare la totalità del soggetto fotografato solo attraverso i pochi elementi visibili, sommersi nel nero più totale.

C = “Mayu” rappresenta la conclusione di un lavoro durato più di un anno, che ha coinvolto il disegno, la scultura, l’arte digitale. Le cinque immagini che compongono questo portfolio sono un amalgama di fotografia analogica, digitale, scultura, postproduzione al computer, in cui l’immediatezza della fotografia cede il posto alle lunghe elaborazioni, aggiustamenti, ricerche, composizioni.




 Ufficio Stampa

 

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