Testa

 Oggi è :  05/06/2020

Benvenuto  nel Giornale

CERCA GLI ARTICOLI :

  

Testo scorrevole
Sx

  L'ARTICOLO

26/06/2008

Dimensione carattere normale  Ingrandisci dimensione carattere  Ingrandisci dimensione carattere

Segnala

IL “PIANO” DEL PARCO “NON DEVE ESSERE UNA PIANIFICAZIONE PIOVUTA DALL”ALTO"

Clicca per Ingrandire  I sottoscritti sigg. rappresentanti dei Comuni, componenti della Comunità del Parco, presenti all’incontro tenutosi in Vieste in data 21 giugno u.s. presso la Sala Consiliare della ivi Residenza Municipale, in ordine all’adempimento concernente l’espressione delle osservazioni sul Piano del Parco, demandato ai singoli Comuni e il cui espletamento (previa approvazione di delibera di Consiglio ad hoc), per indicazione pervenuta dall’Ente Parco, deve essere evaso entro il termine improrogabile del 27 giugno 2008, dopo ampia ed articolata discussione hanno assunto congiuntamente le seguenti determinazioni che costituiscono nel loro insieme un idem sentire in rapporto a contenuti e proceduralità dell’adottando Piano del Parco:

in riferimento all’espressione delle osservazioni si è convenuto che l’adottanda pianificazione è frutto di un approccio eccessivamente tecnicistico, che poco o nulla sembra rispecchiare in ordine alle reali necessità dei singoli ambiti territoriali sia in termini di sviluppo ordinato, omogeneo e vocazionale, sia in termini di salvaguardia delle peculiarità paesaggistiche, nonché di disciplina plausibile del territorio, orientata verso la tutela del patrimonio naturale previa progettualità consapevole, attiva e responsabile;

l’impianto complessivo dello strumento pianificatorio, i contenuti, le prescrizioni, le zonizzazioni avrebbero dovuto essere frutto di una elaborazione maggiormente concertata con i comuni e con la complessiva espressione del tessuto territoriale di riferimento dei singoli enti comunali; così come si presenta, non esula dall’essere comparabile ad “una pianificazione piovuta dall’alto”, foriera di vincolistica eccessivamente penalizzante e inattuale, di tenore forzatamente impositivo, sintonizzata con una visione del territorio consegnata al dogma della immodificabilità, poco incline allo “sviluppo sostenibile”, che in quanto tale si ritiene debba orientarsi verso programmi e piani di azione e non impregnato su norme di vincolo;

la pianificazione si rivela del tutto inadeguata in ordine alle complessive esigenze di rilancio infrastrutturale del territorio garganico segnate dal potenziamento, riammodernamento delle reti di collegamento stradale, dal completamento della superstrada garganica, dall’allocazione di uno scalo aeroportuale garganico, nonché dall’adottando Piano Strategico di Area Vasta “Capitanata 2020”.

Deve necessariamente richiedersi, alla luce dell’adottando strumento pianificatorio una disamina più articolata degli aspetti collegati all’emergenza ambientale e concernenti problematiche quali il delicatissimo tema dello smaltimento in discarica degli RSU, della locazione di siti di conferimento e relativa ecocompatibilità, necessità impellente considerando ormai prossima la saturazione del sito discarica di Vieste in località Landa la Serpe;

configurandosi l’adempimento delle osservazioni, di fatto anche come espressione di un parere sull’adottanda pianificazione, tale parere si determina allo stato da parte dei comuni sottoscriventi come “negativo” per le motivazioni sopra addotte, debitamente sintetizzate per brevità di esposizione;

tale determinazione conclusiva non vuole essere l’espressione di un giudizio negativo senza costrutto, tuttaltro! Con la stessa si invoca un coinvolgimento più fattivo dei Comuni interessati alla disciplina pianificatoria, i quali proprio perché insoddisfatti si impegnano ulteriormente, a formulare in un termine ragionevolmente breve osservazioni costituenti una proposta di pianificazione organica, omogenea, integrata e rispettosa delle singole esigenze territoriali nell’ottica di una complessiva “Città Gargano”, che a parere dei sottoscriventi deve sottendere alla proposta di pianificazione;

così come si auspica che attraverso l’indizione di un tavolo tecnico in sede di Regione Puglia, si avvii una penetrante e più sistematica disamina delle implicazioni derivanti dall’adozione del Piano del Parco, rispettose delle esigenze di tutti i soggetti coinvolti e coinvolgibili.

Firmato: il presidente della Comunità del Parco, Carmine D’Anelli

I delegati e/o rappresentanti dei Comuni di:

Vieste (Sindaco Ersilia Nobile)
Peschici (Assessore Biscotti)
S. Giovanni Rotondo (Sindaco Giuliani)
Mattinata (Cons. Latorre)
Vico (Cons. Fiorentino)
Sannicandro (Cons. Frascaria)



 Redazione

 

Dimensione carattere normale  Ingrandisci dimensione carattere  Ingrandisci dimensione carattere

Segnala

 

 
 

  Commenti dei Lettori:

 
Dx
 

ACCESSO AREA UTENTI

 

 Username

Password

 

Area Privata

Logout >>

 

     IL SONDAGGIO

 
 

VIDEO DELLA SETTIMANA

ESTATE E SANITA

 

STATISTICHE .....

Utenti on line: 1180

 
 
Inferiore

powered by Elia Tavaglione

Copyright © 2008 new PUNTO DI STELLA Registrazione Tribunale n. 137 del 27/11/2008.

Tutti i diritti riservati.