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31/03/2013

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LA CULTURA DELLA LEGALITÀ NEL PARCO

Clicca per Ingrandire “La sfida all’illegalità deve partire dagli amministratori della cosa pubblica”. Così chiosa il presidente del Parco Nazionale del Gargano, Stefano Pecorella, il quale ha nominato il responsabile della Prevenzione della Corruzione dell’Ente. Al direttore facente funzioni, Luca Soldano, spetterà la predisposizione del Piano Nazionale anticorruzione, come previsto dalla legge 190/2012 in tema di prevenzione per la repressione della corruzione e della illegalità nella Pubblica Amministrazione. Una decisione importante per dare una risposta tangibile alle sempre più frequenti esigenze di una comunità che chiede a gran voce maggiore serietà delle istituzioni.

“I cittadini - dichiara Pecorella - hanno il diritto di sapere che ci sono amministratori onesti e virtuosi di cui possono fidarsi, specie in questo momento di smarrimento e forte sfiducia nelle istituzioni. Noi abbiamo il dovere di informare il cittadino con chiarezza su tutto quello che accade nell’Ente, perché ognuno possa formarsi un'idea sull'amministrazione del denaro pubblico e accogliere o meno con favore l'operato dei suoi rappresentanti. La normativa anticorruzione che punta sulla trasparenza degli atti e sul controllo dei dirigenti ci trova pronti e, per alcuni aspetti, anche in posizioni più avanzate, poiché dal mio insediamento abbiamo dotato l'Ente Parco di tutta una serie di strumenti e servizi diretti a rendere la nostra casa quella di tutto il territorio, in modo comprensibile e trasparente.

“Abbiamo reso concreto - prosegue - il principio di ‘accessibilità totale’ alle informazioni il cui scopo è diffondere e rendere facilmente reperibili per cittadini e utenti dati e informazioni che riguardano i diversi aspetti dell'attività amministrativa e gestionale dell’Ente. Ho deciso di cogliere questa nuova sfida perché voglio dare un chiaro segnale contro un pregiudizio che serpeggia di illegalità diffusa degli atti e comportamenti dell'amministratore pubblico e così rispondere al bisogno di sapere di sentirsi rappresentata da persone oneste. Non possiamo sempre chiedere solo al cittadino di essere onesto, dobbiamo, prima noi, dare il buon esempio”.

Al responsabile vengono affidati i compiti di predisposizione del Piano anticorruzione, di individuare le aree a rischio e programmare la formazione del personale. Per questo ruolo, come previsto dalla norma, non sarà corrisposto alcun ulteriore compenso e quindi questo nuovo incarico non graverà sulle casse dell’Ente e sui cittadini. La questione dell’affermazione della legalità è un tema che sta particolarmente a cuore al presidente Pecorella che nei giorni scorsi ha partecipato a due simboliche manifestazioni svoltesi nel territorio garganico alle quali hanno partecipato molti giovani: “1ª Marcia della Legalità” a Manfredonia - voluta fortemente da mons. Michele Castoro - e l’incontro-dibattito “Sport&Legalità” al quale hanno preso parte, oltre alle Forze dell’Ordine, personaggi simbolo del calibro di Gigi De Canio (allenatore della Serie A di Calcio), Franco Selvaggi (campione del mondo a Spagna ’82 - a sx di Pecorella) e Chiara Carpano (moglie dell’indimenticabile portiere Franco Mancini, scomparso prematuramente un anno fa – alla dx di De Canio; ndr).

“Il messaggio giunto da queste manifestazioni è eloquente - sottolinea Pecorella. - Il Gargano, troppo spesso dipinto come territorio violento e sotto lo schiaffo della criminalità, è invece un campo fertile che va coltivato per far crescere arbusti sani e forti, ed eliminare dannose erbacce. Fuor di metafora, intendo dire che ci sono tutti i presupposti per fare affermare la legalità, perché sono i giovani che lo chiedono e vogliono impegnarsi. Non possiamo far cadere nel vuoto la loro richiesta di aiuto, il loro desiderio di avere spazio nella società per costruire un futuro diverso, migliore. Ho ascoltato attentamente e mi ha molto colpito il discorso fatto da due studentesse di Manfredonia che hanno letto una lettera aperta alla città da parte di tutti i ragazzi.

“Mafia e criminalità - conclude - si abbattono sul terreno della crescita della cultura, attraverso la gestione delle informazioni in maniera corretta e non falsa e di parte, promuovendo luoghi di aggregazione e stimolando la partecipazione. Il buon esempio è un'azione positiva che fa luce e accende i riflettori su quelle zone d'ombra che tanto fanno comodo a chi vuole gestire il futuro degli altri a proprio uso e consumo. Insieme possiamo farcela: partiamo dal sentire la voce della nostra coscienza civica”.

 Ufficio Stampa Parco del Gargano

 

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