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30/03/2013

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NUOVO APPUNTAMENTO DELL”AUTORE DI “VENTI DI GRECALE”

Clicca per Ingrandire Paolo Labombarda si licenzia dai lettori, ringraziandoli, ma - come è nel suo temperamento e costume - preannuncia il ritorno su queste pagine con altri lavori sempre legati al dialetto peschiciano. Saremo lieti di accoglierli, valutarli ed eventualmente pubblicarli. Di seguito il testo della lettera.


Amici Lettori, caro Direttore.
Desidero ringraziare i Lettori di Punto di Stella che hanno seguito le vicende narrate da “Venti di Grecale”, proposte dal giornale in una trentina di puntate nel corso di poco più d’un anno. Desidero ringraziare Piero Giannini, Direttore di “Punto di Stella”, e tutta la redazione per la competenza e l’attenzione che ne hanno consentito la pubblicazione.

Bianca, protagonista del rimanzo, ci ha fatto rivivere stralci della vita quotidiana a Peschici dal ’40 al ’46, semplice e dura: il paesaggio, il paese, la siccità imperante, i riti della famiglia, le consuetudini del luogo, la vita nei campi e nelle marine, gli echi della guerra mondiale e della guerra civile, le evocazioni dell’India fascinosa trasmesse dalle lettere di Gino; ed eventi, che accadono giorno dopo giorno, trainati dalla ruota del tempo, scanditi da folate di grecale; eventi - nascite, innamoramenti, lavoro, matrimoni, morti - che accadono nella vita di ogni uomo.

Quando ho raccontato questo mondo, non potevo non farlo. Questo mondo era rimasto dentro di me, non riuscivo a contenerlo. L’ho raccontato, questo mondo ormai lontano, innanzi tutto a me stesso, soprattutto ai miei figli, e ai giovani, per non disperdere vestigia del loro passato di cui si nutrono le radici del loro futuro. Sono felice di poter riscontrare che altri hanno condiviso queste emozioni.

“Venti di Grecale” ha provocato in me altre curiosità, altri interessi. I dialoghi in peschiciano, i modi di dire dialettali hanno rinvigorito il desiderio di tentare di costruire un quadro di riferimento per il dialetto peschiciano: un gruppetto di sognatori (Bruna, Patty, Rocco e me stesso, con l’aiuto auspicabile di altri) sta portando a termine «Paràulë dë Peskëcë», una sorta di lemmario, e la seconda edizione della «Grammàtëkë dë Peskëcë».

Vi terremo al corrente su questo giornale, se il Direttore è d’accordo, sull’evoluzione dei lavori e sulle difficoltà che ci troveremo ad affrontare. Ogni Vostro suggerimento sarà molto apprezzato. A tutti un caro augurio di serena, serena, serena Pasqua.

Ciao.

Paolo Labombarda


P.S.: “Venti di Grecale” è un omaggio alla cultura del popolo peschiciano. E a Peschici adesso è tempo di elezioni. Dobbiamo sollecitare i candidati sindaci perché prevedano nel loro programma la salvaguardia e la tutela della cultura del Territorio: a cominciare dall’Abbazia di Kàlena, la perla.

 Redazione

 

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