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11/08/2012

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COME VIVEVA L’UOMO PREISTORICO?

Clicca per Ingrandire Come viveva l’uomo preistorico? A questa domanda risponderanno gli archeologi dell’Università di Ferrara che daranno vita a Rignano Garganico, domenica 12 agosto, dalle ore 17 al Centro Accoglienza Museo di Grotta Paglicci del Parco Nazionale del Gargano, al laboratorio di archeologia sperimentale “Dai primi europei ai primi sapiens: l’uomo di Paglicci incontra l’uomo di Apricena”.

L’evento, promosso e organizzato dal giornalista Giorgio Ventricelli (“Rignano Garganico e Apricena sono due esempi di come la Capitanata non solo custodisca immensi tesori ma può e deve diventare un esempio di collaborazione fra territorio, università e impresa”), vede il patrocinio dell’Università degli Studi di Ferrara, del Parco Nazionale del Gargano e del Comune di Rignano Garganico, oltre alla preziosa collaborazione del Centro Studi Paglicci.

Gli archeologi dell’Università di Ferrara, impegnati dal 30 luglio scorso nella sesta campagna di scavo “Pirro Nord” nella cava di pietra “dell’Erba”, nei pressi di Apricena, in collaborazione col Centro Studi Paglicci, daranno vita a un laboratorio di archeologia sperimentale che vedrà gli studiosi impegnati in diverse attività didattiche: laboratorio di scheggiatura della pietra, laboratorio della lavorazione del legno con analisi delle industrie litiche al microscopio, laboratorio di antropologia preistorica con studio di un cranio di Homo neanderthalensis.

A supporto saranno proiettati due lungometraggi che riguardano gli scavi condotti sia a Pirro Nord sia a Grotta Paglicci. “Il sito di Pirro Nord - spiega Marta Arzarello, responsabile di scavo del sito e docente di Tecnologia litica all’Università degli Studi di Ferrara - è attribuito al Paleolitico inferiore, che ricopre un arco di tempo compreso fra 2.6 milioni e 300mila anni fa, mentre il giacimento di Grotta Paglicci è riferibile al Paleolitico superiore, fra 35mila e 10mila anni fa.

“A Rignano - prosegue - saranno realizzate attività di archeologia sperimentale che avranno il duplice scopo di riprodurre alcuni aspetti del modus vivendi delle popolazioni preistoriche che hanno occupato la nostra penisola durante il Paleolitico. La ricostruzione è possibile grazie allo studio e all’interpretazione dei dati archeologici scaturiti dalle attività di scavo, che hanno il fine di trasmettere in modo più chiaro e diretto al grande pubblico quelle che sono state le principali attività svolte dai primi abitanti d’Europa”.

Il laboratorio di archeologia sperimentale è realizzato in collaborazione con la Protezione Civile ANVVFC e la ProLoco “Antonio Aniceto” di Rignano Garganico che si occuperanno degli aspetti logistici della manifestazione. Hanno contribuito al progetto: Cantine Tenuta Fujanera di Foggia, Azienda Agricola “Ritrovato Matteo” di San Giovanni Rotondo, la ditta edile “Vincitorio Costruzioni” di Rignano Garganico, e Culttime in qualità di media partner dell’evento.

 Comunicato stampa

 

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