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28/06/2012

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“E CHI NON BEVE CON ME, PESTE LO COLGA!”

Clicca per Ingrandire Si terrà sabato 30 giugno la 25.ma edizione della Festa del Vino e di Geo, la Galleria Enogastronomica Orsarese. L’apertura del sentiero del gusto, che avverrà alle 20.30, sarà preceduta alle 11 dalle visite guidate al borgo antico e alle 18 dal convegno su “Il Tuccanese: passato, presente e futuro”. E dalle 22, vie e piazze orsaresi saranno attraversate da uno spettacolo itinerante. Sette le cantine e i vini rappresentati lungo il percorso delle degustazioni, undici le realtà della ristorazione orsarese che prepareranno le pietanze da gustare tappa dopo tappa.

Quest’anno, nell’organizzare la manifestazione, la ProLoco di Orsara di Puglia può contare sulla collaborazione di Egialea e Gal Meridaunia. L’evento è patrocinato dal Comune di Orsara di Puglia. Il programma della giornata comincerà alle 11 con l’apertura del Centro Visite allestito all’interno di Palazzo Varo e i percorsi guidati per i visitatori che vorranno scoprire i luoghi d’interesse storico del borgo. Alle 18, il Centro Visite ospiterà relatori e partecipanti del convegno coordinato da Antonio Casoria, presidente della ProLoco di Orsara di Puglia.

I saluti del sindaco Tommaso Lecce daranno il via agli interventi di Laura De Palma (ricercatrice Facoltà di Agraria Università di Foggia), Luigi Taricone (ricercatore Istituto della Vite e del Vino di Turi), dell’enologo Sebastiano Fortunato e di Alberto Casoria, presidente di Gal Meridaunia. Conclusioni affidate a Peppe Zullo (foto 4, le sue cantine; ndr), lo chef che negli ultimi quindici anni si è guadagnato sul campo il ‘titolo’ di ambasciatore della cucina orsarese nel mondo.

La prima Festa del Vino fu organizzata a Orsara il 1988. L’appuntamento si caratterizzava come una festa sostanzialmente locale, basata sulla valorizzazione delle tipicità gastronomiche e vinicole che gli orsaresi producevano soprattutto per uso familiare o comunque per un consumo limitato alla domanda interna del paese. Già allora, tuttavia, la Festa del Vino rivelava l’ambizione e l’esigenza della Comunità Orsarese di valorizzare e promuovere la propria vocazione alla qualità alimentare e all’accoglienza.

La Festa del Vino è stata una delle prime e più rilevanti occasioni per la Comunità Orsarese di prendere coscienza del valore assoluto rappresentato dalla capacità di produrre cose buone, di ottima qualità, per far apprezzare e conoscere Orsara di Puglia. A differenza di quanto accadeva alla fine degli anni ’80, col nuovo secolo l’evento ha acquisito una dimensione molto più ampia. Sono arrivati visitatori da tutta la provincia di Foggia ma anche dalle vicine regioni di Campania e Molise. I vini orsaresi oggi sono certificati, hanno ottenuto il marchio Daunia Igt (Identificazione Geografica Tipica) e una parte cospicua della produzione è destinata al mercato esterno.

La Galleria Enogastronomica, al contrario del passato, valorizza non solo le produzioni vitivinicole di Orsara ma si è trasformata in piattaforma ideale per promuovere anche le eccellenze espresse da tutta la Puglia. L’offerta delle tipicità gastronomiche orsaresi, inoltre, si è ampliata, professionalizzata ed è andata qualificandosi come la migliore in provincia di Foggia. Riconoscimento arrivato non solo dall’assegnazione del marchio “Cittaslow”, ma anche dall’apprezzamento dei visitatori che sono arrivati sempre più numerosi e dalla valutazione di esperti che hanno inserito i ristoranti orsaresi nelle guide enogastronomiche nazionali.


LE SCHEDE

A. VINO, ECCELLENZA DI PUGLIA = All’ultima edizione di Vinitaly hanno partecipato oltre cento aziende pugliesi con circa 1500 etichette di vini sempre più apprezzati da esperti e mercato. La Puglia “enologica” conta 27 vini Doc, 300mila ettolitri di produzione a Denominazione di Origine Controllata, la produzione di 1 milione 350mila ettolitri di Igt. Tre i vini orsaresi che hanno ottenuto il marchio Daunia Igt: “Il Tuccanese”, “Il Ripalonga” e “Ursaria” (foto 5). I primi due prodotti dalla Cantina Tuccanese. “Il Ripalonga” è un vino ottenuto da processi tradizionali, di un intenso colore rosso rubino, con una fragranza che unisce l’essenza di gusti e profumi della terra orsarese.

“Il “Tuccanese”, prodotto di processi tradizionali di lavorazione, è un vino dal carattere vigoroso e si presenta con una notevole concentrazione nel colore, un rubino intenso e profondo. Sprigiona aromi di frutta matura, integrandoli armoniosamente con note speziate e balsamiche. Le origini del vitigno risalgono al 1300 e portano fino in Sicilia. Sia “Il Tuccanese” sia “Il Ripalonga” sono vini ideali per l’abbinamento con piatti di carne alla brace, cacciagione e formaggi stagionati. “Ursaria”, invece, è prodotto dalla cantina di Peppe Zullo. Si tratta di un vino rosso, corposo, ottenuto da un vitigno autoctono, dall’uva dei vigneti di Villa Jamele, antica tenuta immersa nel verde e bagnata dai corsi d’acqua che scendono dai monti che abbracciano Orsara di Puglia.

B. L’ECONOMIA DELLA QUALITÀ = E’ l’agricoltura il settore trainante dell’economia orsarese. Secondo l’ultima indagine sulla composizione della popolazione attiva per settore occupazionale, a essa si dedica oltre il 40 percento degli uomini e delle donne orsaresi. Industria (soprattutto quella agroalimentare), comparto delle costruzioni, commercio e settore legato allo sfruttamento delle risorse forestali, sono gli altri segmenti di rilievo dell’economia orsarese. Negli ultimi dieci anni, l’intraprendenza dei privati e politiche pubbliche mirate hanno dato un forte impulso allo sviluppo della ristorazione di qualità e alla crescita delle attività ricettive legate alla valorizzazione turistica del territorio.

La Bandiera Arancione, marchio di qualità turistico-ambientale riconosciuto al paese il 2010, è una conferma. Orsara di Puglia ha le carte in regola per essere indicata e promossa come una delle eccellenze pugliesi. E sono i numeri a decretarlo. L’enogastronomia, piatto forte di una vocazione agroalimentare a tutto tondo, conta su 21 fra ristoranti, strutture agrituristiche, pizzerie, bar ed enoteche. Numeri di tutto rispetto per una realtà urbana di appena tremila abitanti. La ricettività del borgo mette in campo due strutture alberghiere e sei Bed&Breakfast. A tavola, le tipicità del cacioricotta caprino e del pane di grano duro si possono gustare sorseggiando tre vini di Orsara che hanno ottenuto la Igt (Identificazione Geografica Tipica). Venti i principali luoghi d’interesse storico, culturale e architettonico del borgo.

Quattro i marchi di qualità assegnati al Comune: il primo, arrivato il 2007, ha fatto meritare al paese l’ingresso nel circuito di Cittaslow; il secondo è quello che, con la Bandiera Arancione, garantisce al borgo nuovi canali di promozione e crescita; il terzo è il titolo di “Comune Amico del Turismo Itinerante” assegnato al paese da un'organizzazione che unisce 110 associazioni di camperisti italiani; il quarto è la “Bandiera Verde 2011”, riconoscimento nazionale promosso dalla Cia (Confederazione Italiana Agricoltori) come premio alle politiche e alle sinergie con le imprese attuate dall’Amministrazione Comunale per promuovere “la qualità e la tipicità delle produzioni agroalimentari”.

L’Orsara Jazz a fine luglio, la festa di San Michele Arcangelo il 29 settembre e la notte dei “Fucacoste e cocce priatorije” nella ricorrenza di Ognissanti sono le tre manifestazioni più importanti fra i molti eventi che animano Orsara. Dal 1990, il palco di Largo San Michele ha ospitato circa mille jazzisti che si sono esibiti complessivamente davanti a 300mila spettatori per oltre 1.800 ore di concerti. La festa di San Michele Arcangelo, dopo la riapertura della Grotta sacra, si è arricchita di un ulteriore attrattore di grande suggestione. Ogni anno sono migliaia le persone provenienti da tutta Italia per immergersi nel bagliore e nella magia della notte dei falò e delle teste del purgatorio. Orsara è tra i fondatori del Distretto Agroalimentare del Tavoliere e del Dare, il Distretto Agroalimentare Regionale.


Info: comune.orsaradipuglia.fg.it



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