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14/06/2012

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“REVERIES”: SOGNANDO A OCCHI APERTI

Clicca per Ingrandire La Puglia è terra d’arte e guarda al futuro, dimostrando una forte vocazione alla valorizzazione della creatività giovanile e dei linguaggi del contemporaneo: ad affermare con forza questo messaggio e a promuoverlo con un ciclo di iniziative a livello nazionale è l’associazione “Fabrica Fluxus Lab”, ideatrice del progetto stART HUB (www.starthubproject.com), vincitore del bando Principi Attivi 2010-Giovani Idee per una Puglia Migliore promosso dalla Regione Puglia.

Nell’ambito di “stART HUB”, dopo aver toccato Emilia Romagna, Lombardia, Marche e Lazio, la mostra itinerante “Reveries” conclude il suo tour a Bari - che diventa nuovo polo di attrazione della giovane arte contemporanea - dal 15 al 23 giugno e viene allestita in due distinti spazi espositivi: Fabrica Fluxus Art Gallery (via Celentano 39) e Art Core Contemporary Art Project (via De Rossi 94), gallerie tra le più “cutting edge” (all'avanguardia; ndr) dell’intero panorama dell’arte contemporanea pugliese. Tema della mostra? Niente di meglio, in un 2012 presago di catastrofi, che riflettere sulla fine del mondo. Arte come esorcismo contro la fine del mondo, per dare forma a fantasticherie, sogni e echi di un’umanità che si scopre perennemente in viaggio attraverso le regioni della poesia. La mostra è curata da Fabrica Fluxus Lab, Roberta Fiorito e Nico Murri, e presenta dieci artisti, sei dei quali pugliesi, selezionati da una giuria di qualità attraverso un apposito concorso conclusosi lo scorso 20 febbraio.

A firmare le opere in mostra, ciascuna delle quali è racchiusa dalla valigia con cui ha viaggiato in giro per lo Stivale, sono Mariantonietta Bagliato, Raffaele Fiorella, Claudia Giannuli, Pierpaolo Miccolis, Dario Molinaro, Giuseppe Paolillo, Christina Calbari, Alessia Cocca, Fernanda Veron e Wallenberg. Non è tutto: rende imperdibile l’inaugurazione della mostra-evento la performance “Splash mob” dell’artista svedese Wallemberg, che arriva per la prima volta in Puglia. L’opening del 15 giugno prevede infatti una vera e propria staffetta d’arte. L’appuntamento è alle ore 19 a Fabrica Fluxus Art Gallery per il primo dei vernissage. Qui parte la performance di Wallemberg, che si snoderà per le strade del centro della città fino a concludersi presso Art Core Contemporary Art Project, in occasione del secondo vernissage delle ore 20.

Col suo intervento mobile, Wallenberg svolgerà il ruolo di Caronte fra i due spazi che ospitano il progetto “stART HUB” stimolando, con spirito ludico e raffinato, una riflessione sulle suggestioni del viaggio e della fantasticheria. Gli spettatori si troveranno ad assistere alla schiusa di originali uova di stoffa che, come pop-up di internet, acquisteranno una tridimensionalità e si trasformeranno in abito, interagendo coi luoghi in cui l’artista transiterà e coinvolgendo il pubblico occasionale, in un misto di atmosfere naive e surreali. La performance si snoda per le vie della città rompendo barriere e schemi precostituiti, e portando l’arte in mezzo alla gente, tendendo una mano anche verso quanti di arte sono completamente a digiuno, ma che non mancheranno di farsi conquistare dall’energia che anima “stART HUB”.


IL PROGRAMMA
Venerdì 15 giugno
ore 19: vernissage della mostra “Reveries” a Fabrica Fluxus Art Gallery
ore 19: performance “Splash mob” di Wallemberg
ore 20: vernissage “Reveries” ad ART Core Contemporary Art Project
Orari apertura: lunedì dalle 17 alle 20.30 - da martedì a sabato dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20.30 - domenica su appuntamento (ingresso gratuito)
Partner: ART Core Contemporary Art Project, Spazio Meme, Fabrica Fluxus Art Gallery, Lobodilattice, Pool Magazine, Woodenlegs
Info: www.starthubproject.com – 340.7225237


SCHEDA 1 - IL PROGETTO = Il progetto “stART HUB” vuole attivare un’innovativa pratica di promozione e diffusione dinamica dell’arte contemporanea che si ispira alle possibilità virtuose della rete. Una rete di spazi reali e virtuali, una rete tessuta fra diverse professionalità che, partendo da una riflessione sulle trasformazioni nell’ambito di produzione, distribuzione e consumo dell’arte contemporanea in un mondo globale e connesso, condividono, lavorano e sperimentano metodi nuovi di collaborazione e cooperazione. L’intento è creare occasioni per scambi di opinioni e prospettive fra artisti, curatori, operatori culturali e pubblico, di incrementare le opportunità di visibilità per gli artisti emergenti e di favorire la contaminazione culturale e creativa a livello nazionale e internazionale.

“stART HUB”, che entra nel vivo nella primavera del 2012, si articola in tre fasi. La prima fase è consistita in una sorta di mappatura del territorio e di ricerca delle sue eccellenze in ambito artistico. Il 20 febbraio scorso si è concluso l’open call finalizzato alla selezione di sei giovani artisti residenti e operanti nel territorio pugliese, scelti da una giuria qualificata di esperti e operatori culturali. La seconda fase del progetto ha sviluppato l’intervento curatoriale, con la progettazione di una mostra collettiva a partire da un tema con il quale gli artisti sono stati chiamati a confrontarsi. Con l’intento di fare incontrare la creatività pugliese con le analoghe esperienze di ricerca provenienti da altri contesti territoriali, altri quattro artisti sono stati invitati direttamente dai curatori a contribuire al progetto. La terza fase dell’iniziativa, che entra nel vivo nella primavera del 2012, prevede infine un ricco calendario di eventi, esposizioni itineranti, workshop e incontri che avranno il loro culmine a Bari, in una sorta di ideale ritorno a casa, tra giugno e luglio.

SCHEDA 2 - IL CONTEST E GLI ARTISTI SELEZIONATI = I sei artisti pugliesi vincitori del contest “stART HUB” sono Mariantonietta Bagliato, Raffaele Fiorella, Claudia Giannuli, Pierpaolo Miccolis, Dario Molinaro e Giuseppe Paolillo. A questi si affiancano i quattro artisti invitati dai curatori: Christina Calbari (Grecia), Alessia Cocca (Italia/Germania), Fernanda Veron (Argentina/Italia) e Wallenberg (Svezia). I due gruppi non sono da considerare come compartimenti stagni, ma anzi in osmosi e continuo dialogo fra loro. La giuria cui è stato affidato il compito della selezione è composta da Luca Beolchi, direttore del portale Lobodilattice, Giovanni Cervi, curatore indipendente e rappresentante di Blooom Art Fair, Mara Nitti, direttrice della galleria ART core Contemporary art project di Bari, Francesca Pergreffi, curatrice e responsabile della sezione arti visive dello Spazio Meme di Carpi (MO), e Squp, artista e docente dell’Accademia di Belle Arti di Bologna.

SCHEDA 3 - LE MOSTRE ITINERANTI = I dieci artisti di “stART HUB” sono stati invitati a operare in una piena libertà di tecniche espressive, scelte linguistiche e supporti, con l’unico vincolo di dover contenere il loro intervento in una valigia. Le dieci valigie d’artista costituiscono il cuore della mostra itinerante “Reveries”, che percorre in lungo e in largo la Penisola in occasione di fiere e festival, presso spazi no-profit e gallerie d’arte contemporanea, fino ad approdare nel capoluogo pugliese. L’esposizione è curata da Fabrica Fluxus Lab, Roberta Fiorito e Nico Murri. La prima tappa dell’ideale viaggio di “Reveries” è stata in Emilia Romagna: dal 24 marzo all’8 aprile la collettiva è ospitata dallo Spazio Meme di Carpi (Mo). Dal 12 al 15 aprile “Reveries” fa tappa a Milano in occasione di Arte Accessibile. Il progetto viene presentato il 3 e il 4 maggio a Pergola (PU) presso Sponge Living Space, nell’ambito della manifestazione “L’arte nelle mani. Residenze creative e sistemi territoriali per la promozione dell’arte contemporanea”. Dal 15 al 31 maggio la mostra è a Roma alla Galleria Il Bracolo. Fino ad approdare a Bari, dal 15 al 23 giugno, nelle due sedi di Fabrica Fluxus Art Gallery e Art Core Contemporary Art Project.

SCHEDA 4 - IL CONCEPT = “Reveries” è termine inglese arcaico che indica uno stato di sogno in dormiveglia ed é metafora del sognare a occhi aperti con suggestioni premonitrici. In quanto termine non più in uso di una lingua viva, si fa testimonianza di una realtà passata che parla come eco del tempo che ha conosciuto: è in un certo qual modo il fantasma della parola sogno. Partendo da questa suggestione, sono state affidate dieci valigie a dieci artisti, incaricati di farsi portavoce di quello che sarebbe il sentimento "umano" dinanzi a un’ipotetica minaccia di estinzione, fantasticando su cosa si potrebbe riporre in una valigia - simbolo della migrazione verso un destino più favorevole- da lasciare in eredità a un'altra civiltà. La fantasticheria dell’artista diventa prezioso lascito che potrebbe consentire a un’umanità futura di conoscere i nostri sogni, le nostre paure, le nostre ambizioni e i nostri fallimenti.

Il 2012 è, nella vulgata pop di antiche e catastrofiche profezie, l'anno della fine del mondo. Ma lungi dal voler speculare su alcuna delle svariate e spesso strambe teorie apocalittiche sulla scomparsa imminente del nostro pianeta, ne è stato piuttosto considerato fascino e significato simbolico quanto mai attuale. Sembra piuttosto evidente che il mondo stia affrontando una rivoluzione e gli schemi sui quali sembrava poggiarsi stiano drasticamente crollando. Si avverte ora più che mai l'urgenza di un cambiamento su più fronti, da quello politico a quello economico, dalla salvaguardia ambientale a quella sociale. L'arte è la cartina di tornasole di questi momenti critici e all'artista spetta la responsabilità di fornire una testimonianza del suo tempo, anticipando con l'occhio e la mano il racconto della sua epoca.

 Comunicato stampa

 

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