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12/06/2012

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MINISINDACI E FUTURO

Clicca per Ingrandire Trecento partecipanti da dieci regioni d’Italia. Cinquantacinque scuole, settantasei minisindaci tra cui figuravano gli otto rappresentanti delle scuole di Peschici, Vico, Ischitella, Rodi, Vieste, Apricena, Monte Sant’Angelo e Lesina. Questi i numeri dell’edizione 2012 della Rete Nazionale di “Coloriamo il Nostro Futuro” con il progetto dei Consigli Comunali dei Ragazzi nei Comuni dei Parchi d’Italia che quest’anno si è svolta fra Roma, Ostia e Sperlonga. Quest’anno i minisindaci del Promontorio, accompagnati dai docenti guidati dall’infaticabile referente regionale Lucia Petrucci, hanno partecipato all’udienza con Papa Benedetto XVI nelle giornate di festeggiamento per il settimo anno di papato, oltre a visitare l’Oasi di Ninfa e gli scavi di Ostia Antica.

La rappresentanza garganica, sostenuta dal Parco Nazionale del Gargano, si è distinta ancora una volta, partecipando al Convegno e al Concorso “L’acqua nei miti e nelle leggende dei Parchi”. “Il Gargano ha sempre dato un contributo particolarmente significativo a questo progetto - spiega Lucia Petrucci - in termini di partecipazione e sostegno. E’ stato infatti il primo, insieme alle Madonie, a credere in questo progetto sin dall’anno 2000 e ad allargarlo ad altri 8 Parchi d’Italia per i suoi obiettivi che puntano alla crescita didattica e personale dei ragazzi”. La Rete infatti si propone di far sì che gli studenti si trasformino in cittadini consapevoli, assimilando i valori della nostra Carta costituzionale, sperimentando forme di partecipazione attiva alla vita democratica, approfondendo specifiche tematiche quali l’educazione ambientale, l’educazione stradale, il volontariato, i valori del rispetto dell’integrazione, della multiculturalità.

“Buona parte - aggiunge - dei problemi che minacciano la convivenza pacifica o la tutela dell’ambiente, infatti, sono attribuibili non sempre e solo a fattori economici, naturali, storici, ma anche a interventi nella sfera pubblica che in alcuni casi trascurano l’interesse della collettività o l’ambiente per privilegiare interessi particolari. Il principio di legalità in democrazia rappresenta un mezzo di prevenzione di questi rischi, perciò l’educazione alla legalità mira a facilitare la partecipazione responsabile alla vita sociale, sviluppando la concezione del diritto come espressione del patto sociale e valorizzando la nozione d’interesse comune. E mai come in questo delicato momento storico, questa sensibilizzazione gioca un ruolo determinante per le giovani generazioni”.

Enza Moscaritolo


NB. Visiona il VIDEO in area apposita della homepage.

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