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09/05/2012

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NUOVI SINDACI: LE PRIME DICHIARAZIONI DI “INTENTI” (RODI)

Clicca per Ingrandire Nicola Pinto, dopo dieci anni, torna alla guida del Comune di Rodi Garganico. Una lista la sua, “Rodi è già domani”, che evidentemente gli ha portato bene. Sindaco del centro garganico per due mandati consecutivi (prima dell’avvento di Carmine D’Anelli (ndr), è stato consigliere provinciale e presidente della Comunità montana del Gargano: una militanza politica nel partito socialista che continuerà a essere il suo punto di riferimento nella quotidiana azione amministrativa. Un’affermazione certamente non scontata alla vigilia e, proprio per questo, il “sapore della vittoria” è ancora più apprezzato. Di seguito i punti di forza del suo programma.

Il turismo costituisce - spiega il neo primo cittadino - il settore trainante di tutta la “nostra economia e rappresenta la fonte primaria di reddito”. Finalizzato alla sua azione di promozione del territorio, lavorare affinché la stagione turistica non si racchiuda nell’arco di tempo dei canonici mesi di luglio e agosto, ma aumenti le presenze anche nei periodì di bassa stagione. Con quale strategia? “Favorendo - ci dice - una forte sinergia tra istituzioni, imprenditori e cittadini attraverso percorsi differenziati ma coincidenti. Non solo turismo ma anche agricoltura e pesca, come spinta per occupazione ed economia.

“L’urbanistica - sottolinea, - problematica da affrontare non tanto pensando alla realizzazione di nuove case o nuovi quartieri, quanto alla razionalizzazione di quelli esistenti, col recupero del centro storico e del Pirt (Piano di recupero territoriale), per evitare un’ulteriore sottrazione di aree verdi-campagna a favore degli agglomerati urbani e, quindi, dotare la città di servizi per migliorare il livello di vita dei cittadini”.

Una battaglia che Pinto si impegna a sostenere da subito è quella del mantenimento del Tribunale. “Saranno esperite con tenacia tutte le possibili strategie al fine - assicura - di evitare che, col ridimensionamento di tutto il sistema giudiziario, vengano soppressi gli uffici del Giudice di Pace di Rodi Garganico che assicurano la giustizia in aree geografiche ben definite. La loro soppressione, oltre ad alimentare la farraginosa lentezza dei procedimenti, determinerebbe un maggior carico di lavoro per le sedi presso cui verrebbero accorpate”.

L’eredità che lascia D’Anelli? “Stiamo quantificando l’eredità che ci lascia, non in termini positivi, ma negativi, per quanto riguarda la situazione debitoria. Come pure metteremo mano al fine di risolvere i problemi di erosione della costa di levante. Altra problematica alla quale guardare con immediatezza, data la gravità del fenomeno, è trovare ogni soluzione affinché non si verifichi più il fenomeno dell’insabbiamento del porto. Non solo – conclude, - ma anche percorrere tutte le strade al fine di mettere in campo gli interventi di natura tecnica per risanare l’intero litorale e ridare in uso a rodiani e turisti l’antica, sottile sabbia dorata che era una vera e propria eccellenza”.

Francesco Mastropaolo


 GdM

 

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  Commenti dei Lettori:

-- 10/05/2012 -- 11:49:18 -- vincenzo

Tutti, cittadini e non-cittadini, operatori turistici (immagino anche di altri schieramenti politici) e turisti, non che i simpatizzanti e gli estimatori di sempre, auguriamo che le parole di Nicola Pinto siano rose destinate a fiorire!

 
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