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20/04/2012

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VECCHI BOLIDI E ASSAGGI DI PRIMAVERA

Clicca per Ingrandire 1. Manifestazione = Saranno i vecchi bolidi - anche se limitati nelle cilindrate e sicuramente qualcuno non rientrante, nei limiti di decibel consentiti - appartenenti al secolo appena trascorso che si ritroveranno il 1° maggio a Bovino (foto del titolo, panorama; ndr), sorridente cittadina posta sulle alture del Subappennino Dauno riconosciuto come uno dei Borghi più belli d’Italia, ad attirare l’attenzione, di curiosi, ammiratori e appassionati del mondo delle quattro ruote, specie se di una volta.

“Ritrovandomi dopo tanto tempo con un vecchio amico - spiega il delegato allo Sport del Comune, Agostino Ruscillo, - affascinato in particolare della cultura e della storia delle nostre parti, ma soprattutto di macchine, naturalmente quelle del passato, hobby che coltiviamo in comune, mi ha indotto ad andare su di giri e accelerare i tempi nel proporre quanto programmato nel ridotto tempo a disposizione, superando come in una vera gimkana vari ostacoli, per cui ci auguriamo di arrivare al traguardo senza aver perso pezzi… per strada!”

L’aspettativa sarà di regalare una giornata diversa dalle solite, in cui i veri protagonisti non saranno i soliti noti personaggi, più o meno famosi, ma le auto, quelle di una volta (foto 1 sotto), oggi etichettate ‘d’epoca’, che tutti piacevolmente ogni tanto abbiamo voglia di rivedere con tanta nostalgia, presentate agli appassionati come prodotte in origine e immesse per la prima volta in circolazione, possibilmente senza tarocchi o artifici meccanici o estetici, per essere veramente apprezzate. Saranno queste situazioni a rigenerare, almeno negli anziani, i ricordi legati al passato e farlo diventare in poco tempo, come per magia, presente.

Chiunque rivedrà un’auto di un tempo che ormai non ritorna più, sarà fisiologicamente stimolato nel raccontare ad amici e parenti episodi vissuti e momenti ormai trascorsi. Sentiremo descriverne vita, miracoli, pregi e difetti di quel particolare modello, forse perché ne era stato proprietario, anche se poi costretto a disfarsene per tante ragioni. La manifestazione è organizzata dal Classic Cars Capitanata Club di Foggia, presieduto dall’avv. Saverio Maselli, in collaborazione con la locale ProLoco, col patrocinio del Comune di Bovino e della Provincia di Foggia.

Si prevede la presenza di auto da collezione, esemplari unici, pezzi rari, provenienti dalle province limitrofe. Saranno vere perle, cui è stato riservato per l’occasione il Corso Vittorio Emanuele per effettuare una eccezionale sfilata e poi sostare staticamente fino alle prime ore del pomeriggio. “Come già avvenuto nell’organizzare altre manifestazioni - prosegue Ruscillo - sono più che certo che anche questa volta ci saranno partecipanti e turisti alla scoperta di Bovino per la prima volta. A queste persone Bovino offre veramente tanto, sia come bellezze monumentali sia come tradizioni culturali per cui, considerato il ristretto tempo a disposizione, sarà d’obbligo offrire sicuramente una replay della visita.”

Cosa vedere e cosa si può consigliare il 1° maggio a Bovino? Il menù offerto è vasto e sta agli intenditori scegliere da dove cominciare: la Cattedrale (foto 2) in stile romanico pugliese, costruita il 1231, nel cui interno sono presenti le spoglie del Beato Antonio Lucci; il Castello Ducale (foto 3), posto su una roccia, che domina tutto il Vallo di Bovino, nel passato rifugio di briganti, luogo di residenza e soggiorno di personaggi e dinastie di grande fama: Manfredi, figlio di Federico II, gli Angioini, sovrani del Regno di Napoli, gli Estendardo e loro parenti, la famiglia spagnola dei Guevara, residenti fino al 1961,

Nella cappella all’interno del Castello è possibile ammirare un frammento della Sacra Spina della Corona di Cristo e varie reliquie di Santi donate dai papi Gregorio XIII e Innocenzo VIII. Nel centro storico, sono presenti autentici tesori: la Chiesa del Carmine (edificata dai Gesuiti il 1600, la neoclassica Santa Maria delle Grazie, la Chiesa del Rosario (costruita il 1205 con portale del 1754) in stile gotico a una sola navata, la Chiesa di San Pietro, in stile romanico con elementi bizantini innestati su residui romani, la Chiesa dell’Annunziata (1400) nel quartiere Portella, la Chiesa di San Francesco.

Ancora: il Museo Civico e il Museo Diocesano, con i due capolavori di Mattia Preti discepolo del Caravaggio; le residenze private, quasi tutte realizzate con portali in pietra, vere sculture da ammirare in quanto Bovino è stato definito il paese degli “ottocento portali di pietra”. Il tutto condito da una miscela di cordialità e ospitalità degli abitanti che, come avvenuto in passato, non mancherà neppure in questa circostanza, in maniera tale che il passaparola possa richiamare turisti anche in futuro. E dalle specialità enogastronomiche, tutte da scoprire e gustare in loco anche perché Bovino, come tutto il territorio del Subappennino Dauno, si distingue per la cucina genuina, povera e sana, come una volta, innaffiata con buon vino locale, senza aggiunta di sostanze tossiche.

Tornando all’evento, sarà un’altra manifestazione che tenderà, come da programma di tutte le Amministrazioni Comunali passate e presenti, di continuare nella promozione di Bovino e di tutto il territorio del Supappennino Dauno, che a fatica cerca di ritagliarsi un po’ di popolarità, rispetto ad altre bellezze, già conosciute e consolidate della Capitanata. “Pertanto - conclude il delegato comunale - non resta altro che partecipare!”




2. Assaggi di Primavera = Dal 15 aprile sono incominciati gli appuntamenti con gli Assaggi di Primavera sui Monti Dauni (v. locandina in PERIODICI di Città Gargano). La rete dei Centri Visita (foto 4) che fa capo alla società Egialea propone diversi itinerari fra storia, cultura e prodotti locali dei borghi più belli della nostra terra. Si potranno così visitare i paesi del Subappennino Dauno di cui alcuni fra i “Borghi più belli d'Italia” e altri insigniti della “Bandiera Arancione”. Le proposte variano dalle visite guidate nei meravigliosi centri storici alle escursioni fra boschi e sentieri naturalistici, e ricche degustazioni enogastronomiche. I Centri Visita offrono molteplici attività, intriganti giochi di ruolo, osservazione della volta celeste guidati da un esperto astrofilo, caccia alle lucciole fra le meraviglie della natura del Sentiero Frassati e per i più piccoli notti suggestive da trascorrere giocando e svolgendo attività didattiche nei Centri dislocati nei castelli e nei palazzi storici dei vari borghi.

A Bovino il programma degli Assaggi di Primavera prevede l’accoglienza dei visitatori al Centro Visita dal tema “Gli Antichi Popoli dei Monti Dauni” localizzato presso il Palazzo Cera, la visita guidata nell’antico borgo medievale dove si possono ammirare gli ampi tratti della pavimentazione in pietra di fiume, abitazioni in pietra con la tradizionale copertura a embrici, palazzetti nobiliari, un numero impressionante di portali in pietra (ne sono stati contati circa ottocento), opera di maestri scalpellini locali e testimonianza del ruolo assunto dalla cittadina nei secoli, gli avanzi di mosaici, le statuette di Ercole, le stele antropomorfe e i numerosi reperti custoditi nel museo civico. Il borgo racchiude al suo interno sette chiese, fra le quali spicca per importanza la Basilica cattedrale, sulla cui facciata il 1231 il maestro Zano, proveniente dalla Gallia, impresse quel primitivo stile gotico che inaugurò la stagione del romanico in Puglia. La facciata romanica, nella semplicità delle linee e dei motivi floreali e zoomorfi. La chiesa di S. Marco, custodisce le monumentali tombe di alcuni vescovi che hanno retto l'antichissima diocesi di Bovino.

Sulla sommità di uno dei suoi colli si erge maestoso il Castello (o Palazzo) ducale con la torre normanna dell'XI secolo. Opera del conte normanno Drogone, il castello fu ampliato da Federico II di Svevia e nel Seicento trasformato in palazzo gentilizio dai duchi Guevara. Nei saloni di Palazzo ducale, abitato fino al 1961 dai discendenti dei Guevara, dalle volte a cassettoni, e nel bellissimo giardino pensile hanno trovato ospitalità Torquato Tasso, Giovan Battista Marino, Maria Teresa d'Austria, Papa Benedetto XIII. Ma il centro storico contiene altri tesori. Fra gli edifici sacri: la chiesa del Carmine; la neoclassica S. Maria delle Grazie; l'antichissima (1099) chiesa di S. Pietro; la chiesa del Rosario; le quattrocentesche chiese dell'Annunziata, di S. Francesco, e quella dei Cappuccini sorta il 1618 per voto fatto a S. Francesco dal duca Giovanni di Guevara. Al termine della visita guidata il programma delle domeniche di primavera prevede una ricca degustazione enogastronomica (facoltativa) da tenersi in una struttura locale (Ersilia Tomacelli).

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