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06/02/2012

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ANCORA UNA STORIA DI DISPERAZIONE

Clicca per Ingrandire Una nuova storia di disperazione si è consumata il mattino di lunedì 30 gennaio sul Gargano, esattamente nella piana di Calenella. I profughi, 44 minorenni e 19 adulti, erano a bordo di una barca a vela arenatasi sul litorale a causa dell’albero spezzato. I clandestini di origine afgana, il cui aspetto ha trasmesso la loro paura e il desiderio di una vita che potesse dare tregua alle loro sofferenze, provenivano dalla Grecia.

Allertate le Forze dell’Ordine e di lì a poco il Comune di Vico del Gargano, il 118, le Giacche Verdi (Unità di Protezione Civile di Vico - foto del titolo; ndr), l’Associazione Benefica della Divina Carità, volontari, Protezione Civile e Croce Rossa di Ischitella, si sono tutti uniti per aiutare i naufraghi che davvero avevano bisogno di supporto per affrontare non solo le condizioni climatiche critiche, ma di assaporare anche un abbraccio di fraternità.

“Desidero, appunto, ringraziare in modo sincero e convinto - dichiara l'assessore alla Protezione Civile Nicolino Sciscio - quanti si sono adoperati nel prestare assistenza a tutti quei naufraghi privi di serenità e voglia di vivere. E voglio sottolineare la serietà, la puntualità e l’amore dimostrato nei confronti dei giovani clandestini che, completamente in difficoltà, col loro “grazie” hanno commosso tutti.

“Non si può rimanere insensibili - prosegue - di fronte a questi fatti drammatici che quasi ogni giorno si verificano sulle spiagge pugliesi. Pertanto è importante essere pronti, attivi, capaci di monitorare e coordinare tali eventualità tramite corsi di formazione e aggiornamento per la diffusione della cultura della Protezione Civile. Già da un anno stiamo provando piani di evacuazione con simulazioni a livello Comunale e nelle scuole. Dobbiamo continuare su questa strada.

“Utile sarebbe in futuro - aggiunge - un portale della Protezione Civile Comunale che certamente migliorerebbe le competenze di chiunque voglia collaborare ad azioni del genere. Fornire simili servizi denota che la nostra società, in questo caso il nostro paese, sta cambiando in positivo verso una integrazione sociale sempre più concreta e viva. Nonostante sia stata la prima volta che Vico si è trovata ad affrontare un'emergenza di tale portata - conclude, - in qualità di assessore comunale alla Protezione Civile esprimo profonda riconoscenza e ammirazione per come sia stato gestito il tutto. Grazie ancora a tutti”.

 Comunicato

 

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