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21/01/2011

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IL CASO DEL COMANDANTE DEI VIGILI DI VICO: UNA BOLLA DI SAPONE + (aggiornamento) IL SINDACO DICHIARA

Clicca per Ingrandire Il Giudice del Lavoro del Tribunale di Lucera ha ordinato l’immediata reintegra del dott. Francesco Delli Muti nelle proprie funzioni di Comandante della Polizia Municipale di Vico del Gargano e di Responsabile del IV Settore comunale. Lo scorso mese di settembre 2010 il Segretario Generale del Comune di Vico del Gargano aveva sospeso cautelarmente dal servizio il suddetto dirigente comunale, decurtandogli anche lo stipendio, in applicazione di una norma della recente legge c.d. “Brunetta” (D.Lgs. 150/2009). Tale sospensione era stata disposta sulla base della semplice pendenza di un procedimento penale a suo carico per presunte minacce rivolte nei confronti di un cittadino.

Da qui il ricorso al Giudice del Lavoro del dott. Francesco Delli Muti (assistito dagli avvocati Domenico Fasanella e Antonio Deramo) nei confronti del Comune di Vico del Gargano (assistito dai legali Domenico Garofalo e Colomba Russo), che ha accolto le istanze avanzate dal Comandante della Polizia Municipale rilevando, in particolare, la grave carenza di motivazione del provvedimento di sospensione, nonché l’assenza di qualsiasi elemento di prova a carico del Delli Muti, tale da giustificare l’adozione di un provvedimento così punitivo.

La difesa del Delli Muti aveva anche evidenziato come un simile provvedimento di sospensione non era mai stato adottato nei confronti di altri dirigenti comunali, malgrado fossero anch’essi imputati in altri procedimenti penali. Tesi che il Giudice del Lavoro ha pienamente accolto.

Grande la soddisfazione del Delli Muti, che a stento riesce a trattenere le lacrime per la vittoria giudiziaria. “Ho sempre avuto la massima fiducia nella giustizia - dichiara - e sono stato ampiamente ripagato. Non riuscirò mai a comprendere le ragioni di un tale abnorme provvedimento di sospensione adottato nei miei confronti. Per cinque anni ho sempre svolto con la massima abnegazione e il massimo impegno il mio quotidiano servizio istituzionale nell’interesse della cittadinanza di Vico del Gargano e della stessa Amministrazione comunale, ricevendo anche numerose attestazioni di stima da parte di importanti Autorità, per cui non credevo davvero di meritare un simile trattamento.

“Addirittura - prosegue - la scorsa estate il Nucleo di Valutazione istituito dal Comune mi aveva attribuito il massimo dei voti in relazione al rendimento e ai risultati ottenuti, tributandomi perfino la lode. Mi addolora molto che il Comune abbia speso molti soldi per pagare avvocati e professori universitari al fine di impedire la mia reintegra nel posto di lavoro. Malgrado tutto, comunque, sono pronto a riprendere il mio servizio con l’entusiasmo e la dedizione di sempre, che anzi d’ora in poi saranno ancora più rafforzati, senza risentimenti di sorta”.

Il Comandante è un fiume in piena e aggiunge: “Desidero anzitutto ringraziare di cuore le persone che più mi sono state vicine in questo difficile periodo e tra queste tutti i miei familiari e amici. Un ringraziamento particolare voglio rivolgere al mio legale di fiducia, l’avvocato Domenico Fasanella, una persona davvero straordinaria che mi ha seguito non solo legalmente, ma anche psicologicamente, tranquillizzandomi ogni volta e invitandomi a nutrire sempre la massima fiducia nella giustizia, che poi finalmente è arrivata”.

Soddisfazione è stata espressa anche dall’avvocato Fasanella, che ha evidenziato gli aspetti strettamente giuridici di tale pronuncia. “La decisione del caso Delli Muti - afferma, - peraltro puntualmente motivata dal Giudice del Lavoro, costituisce una delle prime pronunce dopo l’entrata in vigore del cosiddetto decreto “Brunetta” e affronta in particolare la delicata questione dei rapporti fra procedimento disciplinare e procedimento penale che concerne i pubblici dipendenti.

“In particolare - continua - è stato recepito il principio secondo cui anche a seguito della privatizzazione del rapporto di pubblico impiego permane comunque l’obbligo a carico dell’Amministrazione datrice di lavoro di motivare adeguatamente i provvedimenti che incidono in maniera rilevante sulla sfera del dipendente. Nel caso di specie tale motivazione era del tutto carente, risolvendosi in formule generiche e di mero stile. Questa pregevole ordinanza segnerà senz’altro un importante precedente giurisprudenziale nella specifica materia del rapporto di lavoro giuspubblicistico”.

Auspichiamo che nel Comune di Vico del Gargano torni il sereno e tutti, amministratori e funzionari, si impegnino sempre a perseguire esclusivamente l’interesse della comunità cittadina.


22/01/2011 - COMUNICATO STAMPA DEL SINDACO DAMIANI = Il sindaco di Vico del Gargano, Luigi Damiani (foto 1 sotto, fonte: "Fuoriporta"; ndr), a seguito dell’ordinanza del Giudice del Lavoro che ha reintegrato nelle proprie funzioni di Comandante della Polizia Municipale il dott. Francesco Delli Muti, auspica al dirigente “una celere risoluzione di tutti i suoi problemi giudiziari.” In relazione alle dichiarazioni apparse sulla stampa non ritiene di rilasciare commenti e si limita ad alcune considerazioni. “L’Ente pubblico deve consentire al proprio funzionario di poter difendere i suoi atti amministrativi emessi in piena autonomia. Riguardo ai soldi spesi per gli avvocati, vorrei ricordare, seppur genericamente, precedenti contenziosi legali nei confronti dell’Ente amministrato che, a mio parere, potevano essere evitati”.

 Redazione

 

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