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26/08/2010

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AMBIENTE E LONGEVITÀ: STRETTO RAPPORTO

Clicca per Ingrandire Una recente ricerca internazionale condotta dalla Cnr-Boston University ha identificato le varianti genetiche della longevità. Dai risultati è emerso che vi è un forte contributo anche da parte dei fattori ambientali. Vico del Gargano, non a caso, grazie alla salubrità e alla peculiarità dell’ambiente che lo caratterizza, si conferma nella rete delle città sane: ultimo è il lodevole traguardo raggiunto da nonna Gemma Nicastro che ha compiuto 104 primavere, a qualche mese di distanza da nonna Filomena Colafrancesco (21 giugno 1910) che ha festeggiato le sue cento e nonno Corrado Mastromatteo (26 novembre 1906) di ben 103 anni.

Decani vichesi che tuttora fronteggiano la vita con una lucidità e una capacità cognitiva davvero eccellenti. Il mare, il sole, l’aria sana della collina e della Foresta Umbra, l’attaccamento al lavoro, una vita dedita all’amore per la famiglia, i prodotti genuini delle nostre terre incontaminate e un “aiuto” dalla genetica, sono il connubio giusto per una lunga prospettiva di vita sul Gargano.

Nata il 22 agosto 1906, nonna Gemma, da tutti conosciuta come “Gemma d’Ntinë”, ha tre figli (due femmine e un maschio), dieci nipoti e tredici pronipoti. Proveniente da una famiglia dedita al lavoro, ha ricevuto sin da piccola un’educazione rigida e severa dalla quale ha ereditato l’attaccamento al senso del dovere, lavorando come commerciante nel rione di Fuoriporta fino a tarda età.

La longevità è un fattore comune in casa Nicastro: su ben undici figli, tutte le donne di casa, compresa la mamma, sono venute a mancare in età avanzata senza alcuna malattia e perfettamente lucide. Ricordiamo che sua sorella, nota in paese quale proprietaria di una tabaccheria, “Maria d’Ntinë”, venne a mancare all’età di 102 anni.

Dopo la morte del marito, Rocco Pirro, falegname in Vico del Gargano, ha sempre vissuto da sola per più di dieci anni e tuttora, nonostante le sue 104 primavere, non resiste lontano dalla sua amata terra natìa e dalla sua casetta su corso Umberto, dove ogni estate ritorna da San Severo e passa il periodo invernale con la figlia.

Attenta e vigile, adora conversare con vicinato e passanti, ha una buona parola e un consiglio utile per tutti. Spesso spunta dalla sua finestrella per prendere una boccata d’aria fresca sotto i tiepidi raggi del sole con ancora tanta voglia di sorridere. Auguriamo ai nostri cari decani di poter festeggiare molti altri compleanni, di rivederne sempre i loro volti felici e sereni, seppure con una “grinza” in più… D'altronde, le rughe della vecchiaia formano le più belle scritture della vita.

 fuoriporta.info

 

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