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24/08/2010

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ECCELLENZE GARGANICHE: PIETRO “IL GRANDE”

Clicca per Ingrandire Un nuovo concerto attende Pietro Papagna (foto del titolo; ndr), il giovanissimo virtuoso del pianoforte nativo di San Marco in Lamis ormai lanciatissimo e richiestissimo da tutte le manifestazioni in cui ci siano da dimostrare le personali abilità. Stavolta il “nostro “ pupillo - nostro perché lo abbiamo “adottato” già da tempo - è stato contattato dal M.tro Leonid Margarius, eccezionale pianista ucraino rivelatosi e affermatosi come straordinario didatta ed educatore di numerosi giovani artisti vincitori dei più prestigiosi concorsi pianistici internazionali. Proprio il caso del “piccolo magister” sammarchese che quindi parteciperà a Cava dei Tirreni alla prossima rassegna del Master in programma da domani 25 agosto al 4 settembre a Cetara esibendosi sabato 27 alle 19.30 nel Palazzo di Città (foto 1-2, le locandine).

Ovviamente Pietro ha dato subito la propria adesione, sia per l’impegno gratificante e di prestigio della manifestazione, sia per il livello altissimo dei pianisti che vi prendono parte su esplicito invito del Maestro che merita qualche parola in più. Margarius infatti rappresenta uno dei docenti di pianoforte più apprezzati nel panorama pianistico mondiale. Con lui, e da lui personalmente selezionati, si perfezionano strumentisti “in odore” di carriera concertistica provenienti da varie parti del mondo.

Per comprenderne lo spessore artistico, è sufficiente ricordare che il 1993, visto il notevole contributo dato allo sviluppo della cultura nazionale e alla preparazione della élite musicale del suo Paese, la Presidenza della Repubblica Ucraina lo ha insignito del titolo di Personalità Benemerita della Cultura. Regolarmente invitato a far parte di giurie dei concorsi pianistici più importanti, tiene Master Classes nelle più svariate Nazioni.

Ma torniamo al nostro concertista ormai non più “in erba”. E’ nato infatti il 1992 (diciott’anni spesi benissimo!). Attualmente frequenta il 7° Corso di Pianoforte del Conservatorio di Musica “U. Giordano” di Foggia con la docente e concertista Anna Chiara D’Ascoli. Si è già esibito in numerose rassegne musicali e concerti solistici riscuotendo unanimi consensi di pubblico e critica, fra cui: “Maratona Mozartiana Nacht und Tag” di Torino, “Festa Europea della Musica” di Martina Franca (Ta), 30.ma Stagione “Associazione Amici della Musica” di Monte S. Angelo (Fg), vari concerti nelle rassegne “Giovani Talenti” organizzati dall’ “Associazione Internazionale Lyons Club”.

Lo scorso giugno ha tenuto due concerti nell’ambito della 14.ma Edizione “Musica nelle Corti di Capitanata” di Foggia, sia nella rassegna “il solista e l’orchestra” come vincitore assoluto della selezione con borsa di studio eseguendo il Concerto n. 1 op. 25 di F. Mendelssohn con l’Orchestra Sinfonica del Conservatorio U. Giordano (vedi VIDEO della SETTIMANA - foto 3; ndr), sia nella rassegna “il solista” eseguendo un recital.

In gennaio ha superato all’Accademia Chigiana di Siena la selezione fra giovani pianisti di tutti i Conservatori Italiani e il prossimo 13 marzo 2011 parteciperà alla “Maratona Lisztiana” in programma nell’Auditorium del Parco della Musica di Roma organizzata dall’Accademia Santa Cecilia e dall’Italian Liszt Society. Ha già frequentato Master Class col citato Margarius e partecipato ad alcuni fra i più importanti concorsi pianistici nazionali e internazionali vincendo ben sedici primi premi.

Avviso agli appassionati (e non): nei nostri VIDEO abbiamo postato diverse esibizioni di Pietro Papagna. Ve le raccomandiamo caldamente per tanti motivi: è un autentico piacere vederlo suonare e osservare attentamente il “gioco volante” delle sue dita che sfiorano il bianco-nero dei tasti traendone melodie armoniose che non sono solamente quelle intrinseche delle note e dei pentagrammi scritti dagli autori, ma vanno oltre, in quanto le sue interpretazioni sono talmente travolgenti e coinvolgenti da restarne interdetti e affascinati, eseguite in punta di dita, sì, ma quando occorre con energia spettacolare e poi di nuovo con delicatezza, che rivela e denuncia rispetto per lo strumento e la musica di chi lo ha preceduto, e valentìa degna dei migliori maestri, e modestia nella bravura, priva di orpelli inutili e mimica da istrionico “grande interprete-attore”.

Auguriamo quindi a tutti “buon ascolto” e a Pietro non sappiamo veramente più cosa auspicare, se non l’egoistica speranza di ascoltarlo dal vivo quanto prima.

Piero Giannini

 Redazione

 

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