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04/08/2010

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DONNE IN PRIMA FILA PER UN NUOVO SUD

Clicca per Ingrandire Grande qualità nelle cinque serate di FestambienteSud (foto del titolo, il palco; ndr). Cinquanta gli artisti saliti sui tre palchi allestiti nel centro storico di Monte Sant’Angelo, nove concerti musicali e due opere teatrali. Si è conclusa la sesta edizione di FestambienteSud, ecofestival delle questioni meridionali, organizzata dal 28 luglio al 1° agosto dal circolo Legambiente FestambienteSud di Monte Sant’Angelo. Un’edizione tutta al femminile: un connubio di dibattiti, seminari e spettacoli, che sono stati un’occasione per riflettere sull’importanza del ruolo femminile nella società di ieri e di oggi, e in particolare sulla capacità delle donne di influire sui processi di sviluppo e di crescita sociale del Paese.

“Il ‘festival delle donne’ è stato il migliore - afferma Franco Salcuni, direttore generale di FestambienteSud. - Dalla Consoli fino alla Poliziotta per amore, è stata un’edizione ricca di qualità, di emozioni, di fortissime personalità che si sono avvicendate nelle magnifiche serate del festival. Fuori dai luoghi comuni e dalle frasi fatte, abbiamo evitato enfasi e retorica, e siamo stati capiti. Le donne ci sono, pronte a sciogliere i nodi più intricati della cosiddetta questione meridionale”.

Tante le artiste che hanno declinato in musica la loro idea di “Sud Sostantivo Femminile”: da Carmen Consoli, protagonista dell’apertura a Foggia il 28 luglio, a Petra Magoni e la sua raffinata Musica nuda con Ferruccio Spinetti, dall’allegro caos musicale del Quartetto Euphoria alla raffinata Saba Anglana, ospite della giornata dedicata alle migranti. E ancora, il grande successo della “Notte delle suonatrici”, vero evento musicale che ha visto esibirsi in diverse piazze del centro storico quattro artiste, attirando migliaia di persone, grazie alla varietà dei generi musicali proposti: la voce suggestiva di Paola Turci, le innovazioni di H.E.R., il rock ‘progressive’ di Luisa Quaglia e Merry Go-Round, l’energia impetuosa del reggae di Mama Marjas (foto 1 sotto).

Ricco e variegato anche il programma dei dibattiti: dalla discussione sulle Donne del Sud durante la conferenza di apertura in Camera di Commercio, agli incontri in cui esponenti del mondo delle istituzioni, dell’economia e della cultura hanno discusso del ruolo delle donne nel processo di crescita economica, e delle possibili vie di uscita dalla crisi. “La nostra intuizione di dare voce concreta alle donne - dichiara Vanessa Pallucchi della segreteria nazionale di Legambiente - ha dimostrato anche in questa occasione la grande capacità della cultura femminile di avere soluzioni alternative ai tradizionali modelli di sviluppo. Caratterizzate da pragmatismo e innovazione sono state le proposte e le storie presentate ai dibattiti di FestambienteSud, che hanno posto l’accento su crescita economica e pieno riconoscimento dei diritti”.

Come nelle scorse edizioni, grande attenzione è stata dedicata alla legalità e alla lotta contro le mafie: il dibattito “Contro le mafie, il coraggio è donna” è stata l’occasione per ricordare le tante donne, da Rita Atria a Rita Borsellino, che hanno trovato il coraggio di denunciare il sistema malato in cui vivevano, iniziando così un percorso di testimonianza e impegno civile volto alla costruzione di un nuovo tessuto sociale, libero da ogni condizionamento. E di lotta contro la mafia si è parlato anche nello spettacolo conclusivo di FestambienteSud, “Poliziotta per amore”, portato in scena da Beatrice Luzzi: le suggestioni del teatro e la potenza dell’impegno antimafia, in un monologo di Nando Dalla Chiesa che ha incantato il pubblico presente, narrando la storia e le sensazioni di una liceale romana che decide di entrare in polizia, sulla scia dell’emozione suscitata dalla strage di via D'Amelio in cui morì la prima agente di scorta donna, Emanuela Loi.

E alla vicenda di Emanuela Loi è stata dedicata anche la Summer School “Fumetti contro mafie ed ecomafie”, tenuta dall’associazione DaSud e dal Laboratorio Urbano Culturale di Manfredonia. Le strisce di fumetti rappresentanti la storia della giovane donna poliziotta di scorta al giudice Borsellino sono state studiate e analizzate durante i lavori della Summer School. Molto suggestiva anche la mostra di fotografie a muro: le foto di Michele Stuppiello, Francesco Arena, Celeste Furii e dell’associazione Donne daSud, stampate in formato manifesto, hanno “colorato” i muri dei vicoli del centro storico, suscitando l’interesse e la curiosità dei passanti.

Arrivederci al 2011 con la settima edizione.

 Comunicato stampa

 

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