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03/08/2010

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“BENTORNATO PAISÀ”

Clicca per Ingrandire Martedì 3 e mercoledì 4 agosto, in largo Tre Ottoni, nel centro storico di Monte Sant’Angelo, si terrà la quarta edizione del festival “Storie di Musica Popolare” organizzato dall’Associazione “Obiettivo Gargano” in collaborazione con “il diario Montanaro”. Ospiti della prima serata i “Tarantula Garganica” (foto del titolo; ndr). La musica popolare come collante fra Montanari residenti e Montanari emigranti. Con la musica popolare gli emigranti trovano la sintonia con la propria terra d’origine, rivedono qualcosa che fa parte del loro passato e quindi della loro identità. È proprio a loro che si rivolge l’edizione di quest’anno.

“Quest’anno - dichiara Domenico Prencipe, direttore del Festival Storie di Musica Popolare - abbiamo scelto di rivedere completamente la location del festival. Dalla piazza centrale abbiamo deciso di spostarci nel centro storico, in particolare in Largo Tre Ottoni, una delle piazze più belle e suggestive del Gargano. A nostro parere, è la collocazione più consona per un festival di musica popolare come il nostro. Come ogni anno - prosegue - non mancherà la presenza della musica popolare di Monte Sant’Angelo. Saranno infatti i Tarantula Garganica ad aprire questa quarta edizione, martedì 3 agosto. La scelta è ricaduta su un gruppo che ha saputo distinguersi negli anni nel vastissimo panorama della musica popolare. Il tour di quest’anno, in particolare, vede variazioni artistiche veramente molto interessanti e ricche di sonorità innovative e ricercate”.

I Tarantula Garganica prendono il nome dal tipo di musica che suonano e dalla loro terra, un nome che è il simbolo delle tradizioni popolari pugliesi. Un nome che evoca subito il suono e il ritmo della Tarantella, della chitarra battente e delle castagnole, cioè di una magia musicale ancora vivissima e tutta da scoprire, coi suoi cantori, i suoi danzatori, la loro musica travolgente, fonte inesauribile di canti, balli, poesie.

Il Festival Storie di Musica Popolare è inserito nell’ambito del progetto “Bentornato Paisà”, la settimana dell’emigrante. Il progetto è promosso dall’Amministrazione Comunale di Monte Sant’Angelo di concerto con le associazioni Legambiente, Arci, Obiettivo Gargano e finanziato dall’Assessorato alla Solidarietà della Regione Puglia, nell’ambito dei progetti Pugliesi nel mondo.


LA SCHEDA = Note biografiche dei Tarantula Garganica. Il gruppo nasce il 2002, riscoprendo e valorizzando canti, poesie e balli di una cultura ormai lontana che ancora appartiene al Gargano, iniziando un viaggio oltre i confini del magico mondo della musica e della poesia popolare, cercando di scoprire cosa si nasconde dietro il “fascino della Tarantella del Gargano” e trasmetterne l’essenza al vasto pubblico, sempre più numeroso, che si avvicina a questo fenomeno musicale. La passione per la ricerca della tradizione è stata più che coinvolgente e ha portato il gruppo alla realizzazione, il 2004, di un lavoro discografico, “Sope a ’na muntagne”, un cd che contiene le tarantelle più rappresentative del Gargano, con brani che spaziano dai bellissimi sonetti di Carpino alle tarantelle di Monte Sant’Angelo a quella di San Marco in Lamis. Un discorso musicale incentrato perfettamente sulla tarantella, evidenziandone due aspetti fondamentali: il ballo e la poesia.

Il 2005 è uscito il secondo lavoro, prodotto dai Tarantula Garganica, dal titolo “Quelle strette vie del sud”. In questo disco il gruppo si dedica molto ai canti del Gargano, in prevalenza sonetti di Carpino e Monte Sant'Angelo, ma oltre a questi ultimi trovano spazio anche due pezzi della tradizione campana. Il 2006 è la volta del terzo lavoro, prodotto sempre dal gruppo, dal titolo “Chi non capisce l'amore abbastanza” in ricordo di Andrea Sacco-Matteo Salvatore-Matteo Giuliani (cantori e suonatori del Gargano ) contenente 10 tarantelle tradizionali, di cui 4 della tradizione di San Giovanni Rotondo, oltre all’immancabile spazio dato ai paesi scrigni della musica del Gargano: Carpino e Monte Sant'Angelo.

Dal 2008 inizia la collaborazione coi Cantori di Monte Sant’Angelo, con cui hanno realizzato altri tre lavori discografici: “All’usë antichë” il 2008, “Nfannë ‘Nfannë” il 2009 e un libro-cd, datato gennaio 2010, in ricordo di Michele Totaro “Ciucquettë”, cantore di Monte Sant’Angelo venuto a mancare il 3 gennaio 2009, all’età di 87 anni. Il gruppo, ormai consolidato, vanta esibizioni anche al di fuori dei confini nazionali. Nell’intento di esportare melodie e danze del Gargano, i giovani musicisti “montanari” il 2007 sono infatti sbarcati nel prestigioso Robinson College dell’Università di Cambridge UK e in Spagna nell’ambito del noto Festival di Barcellona. Dal 6 al 13 febbraio 2010 hanno rappresentato la Puglia e le sue tradizioni ai festeggiamenti per le Olimpiadi invernali di Vancouver (British Columbia-Canada).

Ascoltando i Tarantula Garganica, la musica popolare del Gargano riprende vita e si rinnova: infatti, la peculiarità del gruppo è di riprendere le antiche canzoni della tradizione e rinnovarle nel pieno rispetto delle loro tracce originali, per dare maggior forza al micromondo contadino che le ha create. Così, al contrario dei gruppi di contaminazione dove il suono della musica popolare si contamina coi suoni del resto del mondo o della musica pop che la fa da padrona sin dagli anni ’60, qui gli arrangiamenti riprendono gli antichi strumenti e danno loro suoni e melodie nuove ma riconoscibili all’orecchio dell’appassionato e ai ricordi dell’anziano contadino, vero proprietario e custode di questa musica.

Per la seconda giornata del festival, domani mercoledì 4, andranno in scena gli omaggi a Fabrizio de Andrè e alla musica popolare del Gargano. Saranno i Faberi (foto 1 sotto), da San Marco in Lamis, insieme ai Cantori di Carpino, gli ospiti della seconda giornata del festival “Storie di Musica Popolare”. Alle 21.30, infatti, torna la grande musica… ma anche la gastronomia. Sarà infatti itinerante, con vari punti di degustazione in tutto il centro storico, la sagra mediterranea, che presenterà i prodotti tipici del nostro territorio: fave di Carpino, pancotto, torcinelli, capra acqua e sale, mozzarelle, ostie ripiene, salumi e l’immancabile caciocavallo garganico.

I Faberi - molto più di un semplice tributo al cantautore più colto e amato della musica italiana - tornano a proporre al pubblico una appassionata interpretazione del De Andrè musicista e poeta all’interno di un ampio e consolidato progetto di altissimo contenuto artistico. La cover-band nasce il 2004 dalla passione di un gruppo di giovani artisti per la musica del cantautore genovese, una passione che porta il gruppo a ottenere il secondo posto al prestigioso concorso musicale S. Cecilia di San Marco in Lamis fra numerosi apprezzamenti. Dopo alcune esibizioni in svariate piazze del Gargano, il concerto del 12 aprile 2009 rappresenta la sintesi del lungo lavoro di interpretazione artistica e musicale portato avanti dai giovani Faberi.

La guerra di Piero, La canzone di Marinella, La ballata dell'amore cieco, e ancora Bocca di rosa, Don Raffaè, queste e molte altre saranno le canzoni che accompagneranno gli spettatori durante la serata dedicata all’esecuzione dei brani tratti dal vasto repertorio di De Andrè, dal famoso live con la PFM all’ultimo lavoro Anime Salve. Uno spettacolo che si avvale, inoltre, di immagini e luci, per trascinare lo spettatore nel mondo del grande cantautore. I Faberi sono: De Palma Liberatore voce; Tancredi Giuseppe piano, tastiere, fisarmonica; Giuliani Pietro chitarra acustica, elettrica; Nardella Felice chitarra acustica, elettrica; Savino Antonio basso elettrico; Petruccelli Giuseppe batteria e percussioni.

“La musica popolare è in continua evoluzione. La scelta di inserire una cover band di Fabrizio de Andrè nella programmazione è motivata dal fatto che ormai il celeberrimo cantautore genovese è entrato di diritto in quella che è riconosciuta come canzone popolare d’autore e patrimonio culturale comune del nostro Paese” - dichiara il direttore del Festival. I suoni tipici della tradizione garganica risuoneranno nella seconda parte della serata grazie alla partecipazione dei Cantori di Carpino.

Dal 1997 un gruppo di giovani diretti da Nicola Gentile (foto 2) si è trasformato in un "ensemble generazionale" che dà vita a uno straordinario concerto di musica etnica di valore internazionale, testimoniando il portentoso salto di generazioni che questa musica riesce a compiere . Una musica ancestrale che si offre al nuovo millennio come forma purissima, antica e dinamica.

Pasquale Gatta


 Ufficio Stampa

 

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