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17/07/2010

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IL FESTIVAL MEDITERRANEO SULLA VIA DELLA SETA

Clicca per Ingrandire Il Festival Mediterraneo Città di Conversano inizia il percorso umano, culturale “Sulla via della Seta”. Ma cosa significa questa affascinante titolazione che approda dopo 24 anni? Lo abbiamo chiesto, alla vigilia dei grandi eventi che la città di Conversano si appresta a celebrare dal 24 al 26 luglio, all’ideatore e direttore artistico Gino Locaputo (foto 1 sotto; ndr), da tempo indicato come l’Arabo di Puglia o meglio “l’inventore” del Mediterraneo in questa Regione che ama definirsi la Porta d’Oriente o anche e giustamente l’Arca della Pace.

“La scoperta bizantina del segreto della seta - esordisce Locaputo - rimanda all’idea immaginaria del viaggio, un viaggio che non può essere pensato solo verso Itaca ma per tutti noi: Itaca è stata una meta importante ma una delle tante. Se vogliamo parlare di Mediterraneo come modello innovativo e rivoluzionario non possiamo non fermarci alle considerazioni dotte e storiche di Plinio il Vecchio che nella sua ‘Historia Naturalis’ dice: ‘I Seri, cioè i cinesi, erano famosi per la lana delle loro foreste. Era il segreto della seta. In Cina il segreto di quel prodotto fu fondamentale nei rapporti commerciali col mondo Occidentale’.

“Oggi - argomenta - partiamo accarezzando l’idea di questo modello innovativo e rivoluzionario per pensare a un nuovo modo di fare cultura con tutti quei paesi dell’Oriente e del Medioriente che hanno percorso questa via obbligata all’insegna dell’interscambio. Fin dal VI sec. d.C. la seta arrivava all’Impero Bizantino per via dei Persiani e poi veniva lavorata in Siria costituendo un’attività industriale non indifferente per Costantinopoli. E che dire poi dell’espansione Islamica nel VII sec. d.C., nei dodici anni successivi alla morte di Maometto dal 632 al 634, gli Arabi conquistarono Persia, Siria, Egitto, costituendo l’Impero Islamico.

“Nel secolo successivo - continua - l’Impero si consolidò utilizzando le strutture amministrative ereditate dai persiani e dalla Siria bizantina, e stabilì la propria capitale a Damasco. A oggi Damasco rimane la prima capitale al mondo. Nel frattempo continuò l’espansione a Ovest fino a Cartagine e poi a Spagna, Cipro e Sicilia, e a Est dove le città carovaniere vennero via via inserite nell’impero attraverso la conversione o la conquista: Herat, Buchara, Samarcanda, Kashgar, Kabul.

“La creazione dell’Impero islamico - aggiunge - provocò una spaccatura nel Mediterraneo e una ridefinizione delle principali rotte e delle zone di influenza. Il Mediterraneo Occidentale fu dominato dagli arabi, e i mercanti bizantini furono ristretti al Mar Nero, all’Egeo e all’Adriatico, dove valorizzarono progressivamente il porto di Venezia, ma l’Impero Islamico significò innanzitutto anche la nascita di uno spazio economico nuovo, che fondeva alcune vie commerciali tradizionali”.

DOMANDA - Quindi flussi e riflussi storici?
RISPOSTA - Certamente la via della Seta da questa edizione significa per noi del Festival Mediterraneo una grande opportunità commerciale ed economica che vogliamo offrire a tutte le aziende della Puglia, attraverso la stima, attraverso il rapporto leale e di stima che per 24 anni abbiamo coltivato con tutto il Medioriente. Non a caso ricorderò a tutti che nel 1995 concretamente con sindaco Vito Bonasora, questa Conversano diventò al cospetto di tutte le autorità del Mondo Arabo la Città della Pace.

D. - Aveva visto giusto?
R. - Certamente. Abbiamo proseguito e intendiamo proseguire coi gemellaggi con città importanti politicamente, socialmente e culturalmente dello scacchiere del Mediterraneo. Vogliamo rilanciare il Festival Mediterraneo come grande progetto umano attraverso la cultura, il turismo, quello concreto, e l’economia. Sottolineo quest’ultimo punto perché tutti, proprio tutti, possano intendere il reale significato di questa importante rassegna “Sulla via della seta”, che per questa edizione sabato 24 luglio alle 21.30, sotto la torre Dodecagonale, ospiterà una delle più grandi artiste del Medioriente, Waed, che con la sua bellezza e innanzitutto col suo coraggio porta a Conversano un evento unico per l’intera Europa: spiegare che la lotta per l’emancipazione femminile nel mondo non è ancora finita. Il Festival Mediterraneo intende con umiltà affiancare queste “battaglie” per un mondo migliore.

NB. La locandina 2010 del Festival Mediterraneo riprende un’opera dell’artista Anna Mezzolla. Per ulteriori informazioni: Gino Locaputo, direttore artistico cell. 339.63.68.006, addetto stampa Maria Sportelli cell. 333.34.29.005. Infomail: http://www.festivalmediterraneo.net/ - medifestival@libero.it



IL PROGRAMMA (aggiornato)
Venerdì 23 luglio - Accoglienza ospiti internazionali presso struttura alberghiera locale
Sabato 24, ore 21.30 - Torre Dodecagonale, Castello Aragonese: Inaugurazione Festival Mediterraneo col saluto del direttore artistico Gino Locaputo, il sindaco della città di Conversano Giuseppe Lovascio, l'assessore Regione Puglia Silvia Godelli. Presenta il giornalista Mimmo Orlando (Puglia Channel). = Ore 22 - Sulla Via della Seta. Emozioni, poesie, tessuti, abiti, cultura e arte dall'Arabia Saudita. Linea moda della stilista saudita Waed (Hanan Ibrahim) e le sue modelle arabe. Make-up di "Lulè Acconciatura" by Antonella Geusa e Laura Vincenti. Concerto live dei Kabìla (Italia-Libano): “Oltre noi”, con la partecipazione straordinaria dell'artista greco Stratos Diamantis e del cantautore pugliese Alessandro Robles.

Domenica 25, ore 11 - Salone del Castello Aragonese. secondo piano: Meeting internazionale “La Donna del Mediterraneo”, confronto-integrazione. Partecipano: Waed, artista e stilista dall'Arabia Saudita, Amira AbuAmra, presidente della Comunità palestinese di Puglia e Basilicata, Samir Qaryouti, giornalista palestinese, Nadia Accetti, presidente Donna Donna Onlus, Silvia Godelli, assessore Regione Puglia, Sabah Abdulrasuool, docente Università di Al Nahrin (Baghdad), Abdulsalam Allani, addetto culturale Ambasciata dell'Iraq in Roma. = Ore 21.30 Piazza Castello - Concerto live Milagro Acustico: “Siqiliah – terra d'Islam”. Omaggio al Festival Mediterraneo, canti dal Medioriente: special guest Waed.

Lunedì 26, ore 21.30 - Piazza Castello: Concerto live Rione Junno “Tarant Beat”. Oracles, percorso sonoro con contaminazioni di tutti gli artisti del Festival Mediterraneo.
Martedì 27 - Saluto finale agli ospiti con giro turistico nell'hinterland.
Presenze televisive locali e internazionali: MBC - Libano, Al Jazeera - Qatar, El Nilo - Egitto, Al Alam - Iran, Puglia Channel, Rai 3, Telenorba, Radio Norba, Antenna Sud. Produzione Festival Mediterraneo: video clip con Kabila, Stratos Diamantis. Special guest Waed. Titolo: “Viaggio Mediterraneo”.

 Comunicato stampa

 

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