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04/06/2010

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IL NOSTRO “AMICO” GIORGINO…

Clicca per Ingrandire Peccato non poter rispondere direttamente ai vari “Attila”, “Giorgino” e compagni di merende che inviano all’indirizzo e-mail del giornale le loro… amenità. Peccato veramente. Dovremmo creare una rubrica apposita sul portale (anche se una leggera deroga ce la siamo già concessa sul giornale on-line) in cui esaltare lo humor di questi “signori” dotati, talvolta, di una vis comica esilarante. E non stiamo scherzando. Leggerli non ci procura fastidio o “rabbia”, ma un sorriso - talora una sonora risata - che non riesce a frenarsi facendosi strada fra le tante brutture della quotidianità che si affollano sui nostri canali informativi.

Doppio peccato perché - essendo anonimi - si mettono nelle condizioni di non poter essere portati a conoscenza di tutti coloro che frequentano questo sito, accomunandoli così alla personale e spensierata allegria. Nell’occasione, però, facciamo uno strappo alle regola. E’ fisiologicamente impossibile trattenersi dal rendere pubbliche le ultime due esternazioni che - come ampiamente previsto (e questo ci dispiace in quanto non amiamo fare la parte di quelli che hanno sempre ragione) - si sono spiaggiate sulla posta elettronica del giornale.

Un primo assaggio, di quanto sarebbe arrivato (quasi) subito dopo, è stata la mail che segue: “Gentilissimo Direttore, non c'era bisogno di ricordarlo che pubblica solo ciò che fa comodo a Lei e a chi (?) la sovvenziona. Auguroni e non offenda l'intelligenza di chi ha ritenuto, invece, di pubblicare (senza censura) il manifesto di Peschici Libera.”

Inutile specificare che il messaggio è giunto in seguito alla pubblicazione del nostro ribadire una ferrea regola: atti, documenti, lettere, mails, comunicati anonimi, non troveranno mai posto sul nostro sito (nella fattispecie il testo dell’ormai famoso manifesto della fronda comunale peschiciana). Nulla da dire, comunque, sul contenuto del riportato messaggio. E’ dannatamente vero: il “Gentilissimo Direttore” pubblica solo e solamente “ciò che fa comodo” a lui. E non potrebbe essere altrimenti visto che a “lui” fanno comodo soltanto le esternazioni di chi ci mette la faccia (e la firma) e per affrontare degnamente e con le carte in regola la visita dei… tutori della legge. E chi sa, lo sa!

(E’ diventato un ritornello talmente reiterato che manca poco e poi non ci crederà più nemmeno lui, il “Gentilissimo Direttore”. Anche perché accompagnato dai continui e ripetuti inviti di collaboratori, amici e soprattutto parenti a “lasciar perdere”, “ ma chi te lo fa fare”, “pensa alla salute”, “ormai hai una certa età, fermati”, e via elencando… Mah!)

Nulla da dire, sì, però una precisazione va fatta, si spera una volta per tutte, e riguarda quel “… e a chi (?) la sovvenziona...”. Ma, “Gia” - è la firma della mail (recapito telefonico 111222333, quale galoppante fantasia!) - tu credi veramente… pardon… Lei crede veramente che i 500 euro “elargiti” l’ultimo anno dell’Amministrazione Tavaglione - per un atto puramente solidale dell’ex sindaco nei confronti di una pubblicazione che parlava di Peschici - siano da ritenersi una “sovvenzione” a petto dei 5.600 euro annuali, al tempo, di sola (SOLA) tipografia? O che i mille euro del primo anno (2008) della gestione Vecera abbiano “sovvenzionato” sedici mesi di pubblicazioni del cartaceo costato di sola (SOLA) tipografia 8.800 (ottomilaottocento) euro? La stessa evenienza che il periodico abbia visto le edicole del Gargano Nord l’ultima volta nell’agosto del 2009, non Le dice niente? E guardi che stiamo parlando di FATTI non di noccioline. Anzi, vien da chiedersi: Lei cosa ha fatto per “Punto di Stella” o è tanto “oppositore” da sputare sul lavoro, le fatiche e l’impegno altrui? La luce, il telefono, il dominio e il collegamento a internet, la benzina, le spese per allestire iniziative e tutti gli altri ammennicoli, li paga Lei? O la pubblicità che sul sito non trova spazio.

Altra precisazione riferita a “… non offenda l'intelligenza…”. Ma mi faccia il piacere! L’arroganza non è il nostro pane quotidiano e lo dimostra il fatto (un altro FATTO, si documenti, vada su OndaRadio e Fuoriporta, ma lo faccia subito) che, “chi ha ritenuto, invece, di pubblicare (senza censura) il manifesto di Peschici Libera”, abbia pubblicato (senza censura) il nostro… vogliamo chiamarlo sfogo? E sa perché? Glielo spieghiamo noi: perché fra persone “intelligenti” ci si capisce meglio e subito. Al volo! Devono essere “intelligenti”, però.

Ma, avendo parlato di un “assaggio”, che per la verità non è quel mostro di vis comica preannunciata, passiamo a quanto arrivato (quasi) subito dopo, questo sì in grado di scatenare tutta la nostra ilarità. Passiamo cioè a “Giorgino”. Eh sì, Giorgino (che potrebbe anche essere il “Gia” di prima)! Avendolo evocato nel nostro editoriale del 2 giugno, non ce l’ha fatta a trattenere la propria grafomania e le frustrazioni (in senso freudiano) che lo martirizzano. E’ ri-uscito dal sacco in cui per tanto tempo si era acquattato (erano mesi che non si faceva leggere) e ha sfornato la migliore delle sue performances, quella che ci ha sollecitato a stendere le presenti argomentazioni e di sicuro - se dovessero incrementarsi - ci convincerà a creare una rubrica apposita, come si scriveva più su. Sarebbe un vero delitto, un reato da 41bis, tenerlo ancora relegato nei meandri della tenebrosa rete dei paranoici della penna (o del pc), capace - non ce ne meraviglieremmo - di chattare con sconosciut…e spacciandosi per silvioberlusconi. Ma altrettanto capace di scatenare l’ilarità più fragorosa, da Zelig (ma il migliore), la stessa che ha rimesso sui binari una giornata partita male.

Basta leggerlo: “Direttore, si calmi è abbastanza agitato e poi non è da lei scrivere certe cose (a qualcuno gli piace caldo). Si rilassi direttore, aspirante assessore della giunta Vecera. E come cantava Carosone ... pigliati una pastiglia e sint ...”. Beh, che ne pensate? Al di là di tutto quanto potrebbe scriversi al riguardo (assessore? Ma se mi hanno proposto il 2008 di candidarmi sindaco, potrei mai accettare il ruolo di assessore? Suvvia! – pastiglia? Ma se già ne prendo 5 al giorno, lasci perdere, non me lo ricordi!), non è un tripudio di comicità, la più raffinata, di stile, di sagace signorilità, in grado di illuminare le buie ore di un topo da biblioteca, spuntare con la sua valenza da dietro nuvoloni di tempesta e farsi largo con prepotenza fra le genti spargendo lacrime di arguto umorismo?

Di certo è una persona che ci conosce (basta poco in un paesino), chissà… un “amico” che ci vuole bene (si preoccupa della nostra salute… “pigliati una pastiglia”), che sa quanto ci piacciono le persone dalla lingua pungente, quasi salace, tagliente, quanto ammiriamo lo humor all’inglese, quello fatto bene, tanto da assurgere ad autentica satira. Non lo sappiamo, ma se sapesse disegnare supererebbe in abilità e risultati il grande Forattini. Ha un difetto, tuttavia: è superficiale e abbastanza ignorante (nel significato di chi non sa, di chi ignora, appunto). Il suo “(a qualcuno gli piace caldo)” è stato equivocato. La nostra era soltanto la volontà di citare la matrice della frase, il film con Marilyn Monroe che termina proprio con “nessuno è perfetto”. Forse perciò non è diventato un umorista, o comico che dir si voglia, animale da palcoscenico.

E così, la mail dell’immenso “Giorgino” non ha preso, come avevamo ricordato e minacciato, la via del cestino, fa anche rima. Ma ne valeva la pena. Non credete?

Piero Giannini

 Redazione

 

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  Commenti dei Lettori:

-- 05/06/2010 -- 00:20:03 -- TERESA MARIA

Vorrei esprimere al prof. Piero Giannini la mia personale stima e quella del Centro Studi Martella per il prezioso lavoro giornalistico e intellettuale che, con grande impegno e brillante creatività, sta portando avanti da anni per promuovere Peschici in Italia e nel mondo. Bene ha fatto a rendere pubblici gli irrisori contributi che il Comune di Peschici ha elargito in questi anni per una testata, Punto di stella, che era diventata un punto di riferimento importante non solo per i peschiciani, ma per tutti i garganici che non avevano la possibilità di navigare in Internet. Ci auguriamo che il cartaceo ritorni presto ad essere stampato con l'aiuto finanziario dei lettori, per essere distribuito regolarmente all'inizio di ogni mese in tutte le edicole e gli esercizi pubblici del Gargano. TERESA RAUZINO

-- 29/06/2010 -- 12:48:42 -- goldrake

PIENA SOLIDARIETA'

-- 01/07/2010 -- 17:24:45 -- sunflower

che ridere!!! non vedo l'ora di leggerne un'altra del nostro "amico" giorgino!! altre due risate me le farei volentieri! pastiglie???... ne consigliano di efficacissime... blu... per via che a "qualcuno piace caldo" (e qui bisogna equivocare...!)... utili per distrarsi un po', per liberare un po' la mente (oltre che peschici!)... non troppo però... altrimenti 'ste due risate chi ce le farà ancora fare???

 
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