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26/05/2010

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LA “MADONNA DELLA RICOTTA”

Clicca per Ingrandire C’è una festa, a Carlantino, che più di tutte si lega all’antica consuetudine della transumanza. Si tratta della festa dedicata alla Santissima Annunziata che qui, nei luoghi che segnarono il crocevia di greggi e pastori provenienti da una parte del Mezzogiorno, è stata ribattezzata curiosamente come “Madonna della Ricotta” (foto del titolo; ndr).

Sabato 29 e domenica 30 maggio, il paese renderà ancora una volta il suo omaggio alla Vergine che vegliava sul cammino di uomini e animali permettendo agli uni e agli altri di compiere il proprio tragitto di transumanti alla ricerca di buoni pascoli. La due giorni - che comincerà sabato alle 21 con l’apertura degli stand, musica, gare di ballo e mostre - sarà ripresa dalle telecamere di Rai International.

Il clou della festa si avrà domenica mattina quando, sin dalle 7, i pastori di Carlantino lavoreranno il latte della mungitura per produrre ricotta e formaggio da offrire ai tanti visitatori che giungeranno in paese. Ai turisti saranno mostrate una per una (ed è questa la vera peculiarità della festa) tutte le fasi di trasformazione del latte (foto 1-2 sotto). Gli stand, che dalle 9 apriranno nuovamente, si arricchiranno anche di dolci preparati con la ricotta. La banda “Città di Martina Franca” suonerà per le vie del paese accompagnata dalle majorettes.

Alle 11 sarà celebrata la Santa Messa in onore della Madonna mentre nel pomeriggio, alle 18, si terrà sempre per le vie cittadine la Santa Processione che vedrà, fra l’altro, la presenza della nuova Amministrazione comunale guidata dal sindaco Dino D’Amelio. Alle 21 la banda terrà un concerto di musica classica e alle 24 spettacolari fuochi pirotecnici concluderanno la festa.

“Si tratta di una ricorrenza molto attesa perché rappresenta le nostre tradizioni e la nostra storia - ha dichiarato il sindaco. - Una festa che ha origini antichissime e per il futuro cercheremo di valorizzare ancora meglio come simbolo della nostra appartenenza alla civiltà contadina”. A Carlantino, un tempo giungevano i pastori provenienti da Molise, Abruzzo e regioni del centro Italia. Portavano le loro pecore su Monte San Giovanni.

Ai piedi dell’altura sorge la Chiesa dedicata alla Santissima Annunziata. I pastori, come segno di ringraziamento e devozione, prima di lasciare la generosa e ospitale terra di Puglia, rendevano omaggio alla Madonna lasciando in offerta un po’ di latte, formaggi e ricotta prodotti durante il loro breve soggiorno.

 Uff. Stampa Comune Carlantino

 

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