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28/03/2010

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EURO “VOLATILIZZATI”

Clicca per Ingrandire Da oltre un anno e mezzo la Cooperativa “Araiani” di Rignano Garganico continua con la sua protesta nei confronti del Comune di Rignano Garganico e di quel “muro di gomma” innalzato dai soliti politici per buttare fango su un’azienda rignanese che ha la sola colpa di aver fatto lavorare tanti soci disoccupati o inoccupati cronici. Da oltre un anno e mezzo, invano, la ditta chiede lumi al sindaco Antonio Gisolfi e alla sua giunta sul mancato incasso di oltre 40mila euro relativi alla chiusura dei lavori in località “Demanio” in agro rignanese.

Nell’area sono stati piantumati oltre 12mila alberi e vi hanno lavorato una cinquantina di capi-famiglia e giovani rignanesi per un paio d’anni. Oggi quasi tutti sono in cerca di occupazione, essendo la Cooperativa di fatto impossibilitata a prendere nuovi appalti, soffocata da una situazione creditoria senza precedenti. Eh si, l’azienda sulla carta non ha debiti, ma crediti, e potrebbe dare lavoro a decine di unità, se solo il Comune si decidesse a dar retta ai suoi rappresentanti. (In categoria PERIODICI DI CITTA’ GARGANO lo specchietto-rendiconto dei lavori effettuati e degli effettivi rimborsi ricevuti dall’azienda forestale, socia del Consorzio “Gargano Verde”; ndr.)

I lavori sono stati ultimati e con brillanti risultati, a dimostrazione che i rignanesi sanno ben operare anche nel campo del riattamento idrologeologico. Ad “Araiani”, nonostante le ripetute sollecitazioni fatte pervenire al primo cittadino e per conoscenza al Prefetto di Foggia, finora non sono giunti tutti i pagamenti per l’opera realizzata. Mancano, infatti, all’appello oltre 40mila euro che la Regione Puglia ha trasferito al Comune di Rignano, ma che alla Cooperativa, unica ditta esecutrice dell’opera, non sono mai giunti. Che fine hanno fatto questi finanziamenti? Sono stati trasferiti a qualche soggetto giuridico differente dalla ditta titolare? Sono ancora sul Comune?

Finora, quasi come se si parlasse con dei fantasmi, l’Amministrazione Pubblica ha ignorato gli appelli alla chiarezza e alla trasparenza di “Araiani”, celandosi di fatto dietro la scusa che non la riconosce ufficialmente, essendo stati i lavori affidati al suddetto Consorzio. Ma chi deve controllare che un’azienda esecutrice riceva realmente i fondi pubblici che le spettano? Il Comune o altri? A oggi, a nessuno della Cooperativa è stato permesso di accedere agli atti dei lavori al “Demanio”, ma l’azienda è riuscita comunque a ottenerli per vie diverse. Ed è qui la sorpresa. Mentre gli Amministratori continuano ad asserire che non conoscono “Araiani”, sono proprio loro a certificare su quei documenti la titolarità dei lavori da parte della ditta rignanese.

Da una parte, quindi, si dice che “Araiani” è un soggetto estraneo al Comune, dall’altra la si certifica ufficialmente e con tanto di firma del sindaco, del direttore dei lavori e del responsabile municipale del procedimento. Qualcosa non torna! Troppo banale pensare che qualcuno nasconda volutamente qualcosa, vero? E noi non lo pensiamo. Resta il rammarico di veder morire una Cooperativa che ha fatto lavorare per lungo tempo tante famiglie del posto. Peccato! Dopo “Araiani” resta il buio assoluto in un momento di crisi occupazionale senza precedenti. Che qualcuno si redima e cerchi di vederci chiaro sull’intera vicenda? Vedremo, intanto "vox populi" prospetta un imminente intervento della magistratura...

Matteo Montagrumo

 Nota-comunicato

 

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