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08/03/2010

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TUTELA, STALKING E QUOTE ROSA

Clicca per Ingrandire Non c'è rispetto delle persone se non si rispettano le regole: l'osservanza delle norme deve passare da un percorso di educazione al vivere civile che deve partire dalle scuole. E’ la sintesi del convegno "Donne e Diritto" celebrato nell'Aula consiliare regionale pugliese ed è importante che il messaggio sia venuto da un'iniziativa al femminile. Sono le donne, coi minori, le vittime prevalenti di discriminazioni, prepotenze, violenze, anche nelle mura domestiche. Anche per questo la Consulta regionale femminile ha preso l'iniziativa di un momento di confronto a tutto campo, dal giuridico e penale, al civile e politico, su un tema sociale di grande attualità.

E’ sui banchi di scuola che bisogna cominciare a rendere alunni e alunne consapevoli che non ci può essere dignità per nessuno se viene calpestata quella degli altri. E’ il tema sul quale si è soffermata la presidente della Consulta Anna Maria Carbonelli Quaranta introducendo i lavori moderati da Anna Maria Ferretti, raro esempio di donna che esercita un ruolo di responsabilità: è "direttora" dell'emittente pugliese Antenna Sud. La scuola deve quindi garantire una ricaduta educativa positiva nella società e il mondo scolastico era rappresentato dai ragazzi della quarta e quinta A dell'istituto professionale Goriux di Bari e dal dirigente dell'Ufficio scolastico provinciale Giovanni Lacoppola. Con la Consulta femminile, l'Ufficio ha di recente sottoscritto un protocollo d'intesa per l'attuazione di un programma formativo rivolto agli adolescenti.

Sull'importanza delle donne nella società e nella politica italiana ha insistito l'assessore regionale Magda Terrevoli, ma resta un corto circuito: "C'è qualcosa che non funziona - ha detto. - Quando dobbiamo decidere ancora, ci viene sbarrata la strada". "La strada da fare è lunghissima, il maschilismo appone ancora il suo livore e la sua stupidità", ha riconosciuto un uomo, il consigliere segretario del Consiglio regionale Tommy Attanasio. Anche nell'Assemblea legislativa, ha osservato, l'impegno a occuparsi delle pari opportunità finisce per restare una semplice dichiarazione, "ci sono proposte, ma alla fine non se ne fa nulla".

A dare la misura del lavoro che impegna in Europa i rappresentanti del Mezzogiorno è intervenuta Barbara Matera, europarlamentare pugliese, lucerina in particolare. "Quella che ci vede attive - ha afermato - è un'autentica battaglia, non solo nel Parlamento Europeo, nella commissione Diritti delle donne e uguaglianza di genere (di cui è vicepresidente; ndr). Siamo in campo anche nel Paese, con le iniziative del ministro Barbara Carfagna e voglio ricordare gli interventi concreti del governo Berlusconi che ha introdotto il reato di stalking" (foto 1 sotto; ndr). Sono grandi obiettivi sui quali occorre riunire le forze e battersi perché la tutela dell'universo femminile entri stabilmente tra le priorità delle agende dei politici, piuttosto che restare "relegata a singole giornate celebrative".

Il tema della tutela delle donne è stato affrontato sotto una varietà di aspetti. L'avv. Marisa Savino ha illustrato le misure adottate nei confronti di molestie odiose e reiterate nel tempo, raggruppate nel termine giornalistico di stalking. La legge è del febbraio 2009. Sono introdotte, è il caso di dire "finalmente", pene detentive da sei mesi a quattro anni e può essere disposto l'allontanamento del reo da casa. Quelle che vanno curate sono pure le esigenze delle vittime di violenze, non solo donne. Al di là delle attività d'istituto nell'immediatezza dei reati, si richiedono interventi specialistici a sostegno di chi ha subìto un reato e si trova in condizioni di debolezza, ha fatto presente la dirigente della Polizia di Stato Maria Letizia La Selva.

Ascolto protetto, accoglienza e un coordinamento in rete di tutti i soggetti istituzionali coinvolti sono tra le misure di cui la Questura barese si è resa protagonista già in anticipo sulle norme poi adottate dallo Stato. “Adottando condotte innovative e creando equipe, già dal 1995, siamo stati battistrada della legge” ha spiegato la dott.ssa La Selva.

Spazio, tra gli altri temi, alle quote rosa. La costituzionalista Giovanna Corrente ha fornito un quadro affatto confortante, alla luce degli episodi che hanno portato all'attenzione nazionale giunte provinciali e comunali pugliesi prive di amministratrici. Occorre una ferma azione di tutela dei diritti e delle prerogative delle donne, in termini di pari opportunità tuttora da conquistare. La palla passa alle istituzioni, "tocca a loro trasformare in atti concreti i temi e i problemi sviluppati in questo incontro" ha concluso Anna Maria Ferretti.



 Comunicato

 

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