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08/03/2010

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LA MIMOSA NELLA MANO DEL BRONZO DI RIACE

Clicca per Ingrandire Anche quest’anno, in occasione della Festa della Donna, il Ministero per i Beni e le Attività culturali offre a tutte le donne l’ingresso gratuito nei luoghi d’arte statali. Il 6 e 7 marzo 2010, infatti, molti musei, monumenti, archivi, biblioteche, siti archeologici sono rimasti liberamente aperti alle donne. E dopo il grande successo riscosso dalla riproposizione in chiave moderna di “Il bacio” di Hayez in occasione di San Valentino, protagonista della nuova campagna di comunicazione è stato il celeberrimo Bronzo di Riace che, porgendo un mazzo di mimose (foto 1 sotto; ndr), invita tutte le donne a visitare e riscoprire l’inestimabile patrimonio culturale italiano in occasione della loro festa.

Gli eventi organizzati per l’occasione e l’insieme delle strutture coinvolte hanno proposto programmi ricchi di concerti, mostre, convegni, rassegne, dibattiti, proiezioni e tutto quanto è in grado di rappresentare l’arte al femminile nello spazio e nel tempo. L’arte e la cultura possono contribuire a una presenza più attiva ed elevata delle donne nei diversi ambiti della società, così da rendere più equilibrata la loro partecipazione alle diverse sfere del vivere sociale.

Ormai l’8 marzo è diventata una ricorrenza commerciale che ha purtroppo preso il sopravvento sulla vera origine della festa della donna che risale al lontano 1908, quando le operaie di una fabbrica tessile di New York scioperarono a causa delle orribili condizioni di lavoro alle quali dovevano soccombere (leggi in EDITORIALE; ndr). Con questa proposta culturale gratuita si riporta l’attenzione sul vero senso della festa della donna che non vuol essere più solamente economico.

Nei secoli le rappresentazioni artistiche hanno colto ogni sfaccettatura del suo intelletto, della sua bellezza, della sua eleganza, del suo essere archetipo stesso della dimensione umana. La donna, da primigenia musa ispiratrice, ha saputo conquistarsi nel corso del tempo un ruolo di protagonista nella stessa produzione e committenza artistica, fino a diventare interprete privilegiata delle vicende artistiche e culturali del 20.mo secolo.

All’iniziativa del MiBAC si possono aggiungere molte altre occasioni di incontro, di festa, di dialogo sulle donne organizzate in tutta Italia. Bisogna ricordare, infatti, che la Festa della Donna è nata come giornata di lotta, un momento speciale per non dimenticare le vessazioni che le donne sono state costrette a subire nel corso della storia. Questa l’essenza della Festa della Donna. Col tempo, però, si è via via perso il senso di tutto ciò, fino a trasformare l’8 marzo quasi solo in un’occasione, per le donne, di riunirsi e di divertirsi tutte insieme in locali, ristoranti, discoteche e via discorrendo.

E così, quella che doveva essere una giornata dedicata alla celebrazione delle battaglie delle donne condotte per arrivare a possedere gli stessi diritti degli uomini, è scaduta in uno dei tanti eventi commerciali. L’8 marzo, invece, potrebbe essere un’occasione importante per ricordare che in molti luoghi del mondo le donne non solo non hanno una festa da celebrare, ma non godono di alcun diritto.


 Redazione

 

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