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07/02/2010

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“AFFAIRE” TURISMO GARGANICO: IL PUNTO DI VISTA

Clicca per Ingrandire Quando immaginiamo un posto turistico qualcuno potrebbe pensare a un certo tipo di organizzazione, coordinamento, associazioni di categoria, consorzi per ogni settore, precise strategie turistiche, strade curate e sicure, una degna cartellonistica, una dettagliata pianificazione in ogni comparto. Altri potrebbero immaginare a un’efficacia delle Istituzioni, nel programmare tutta una serie di attività, sostegni, corsi di formazione, capacità di marketing territoriale nei luoghi chiave, un’organizzazione puntuale anche nella salvaguardia e tutela di quello che sarebbe il (Parco Nazionale del) Gargano. Il Gargano, con le sue 850 circa strutture turistiche ricettive, al quale si aggiungono bar, ristoranti, lidi, botteghe e quant’altro E’ LA VERA INDUSTRIA ECONOMICA DELLA PROVINCIA DI FOGGIA.

Il Pil che ogni anno il Gargano dà alla Provincia di Foggia è utile per sostenere le (comunque disgraziate) strade del Subappennino, per veder nascere nuovi palazzi Istituzionali a Foggia, anche se poi al Gargano non resta neanche una ELIAMBULANZA. Se per assurdo domani tutti gli operatori del Gargano decidessero di non pagare le tasse, allora sì che forse la Provincia di Foggia avrebbe ben chiara la forza del Gargano.

Superiamo le cosiddette “assurdità” e parliamo di fatti oggettivi. Oggi il Gargano non ha niente o pochissimo di quanto sopra elencato e citato. Quel poco che ha sono cose che solo negli utimi 2 o 3 anni si sono cominciate a delineare. Parliamo innanzitutto di pianificazione, organizzazione e condivisione. Il resto è un vuoto totale, sia in termini di tutela che di responsabilità istituzionale e quanto sta accadendo in questi giorni ne è la riprova. Quali sono gli Enti preposti a occuparsene? A parte i Comuni che devono ancora abituarsi a gestire la cosa pubblica con meno risorse del passato, parliamo degli altri.

Dunque, la Comunità Montana sappiamo in che stato è. Il Parco Nazionale non si sa bene, ma in questo momento sembra che sia “sotto” l’effetto G, che non sta esattamente per Gargano. L’Apt (Azienda Promozione Turismo; ndr), ridotta all’osso già da Fitto, galleggia come meglio non potrebbe e riesce almeno a svolgere attività tecniche e di statistica, e buoni vademecum di supporto. Si autofinanzia perché risorse non ne ha. Poi ci sarebbe la Provincia che sin dall’insediamento ha ricevuto il plauso da parte di molti, come la nostra Associazione, Legambiente, Obiettivo Gargano, Carpino Folk Festival.

Bene, non era un caso, tantomeno voleva essere una sviolinata. Il plauso lo abbiamo fatto perché la scelta di Nicola Vascello al Turismo significava per noi un atto di responsabilità (viste le sue capacità gia in Apt) per tutto il comparto turistico e di promozione. Togliendo oggi Vascello dal Turismo non si fa altro che togliere il coperchio a una pentola che scotta, a una vecchia ferita ancora aperta, che sarebbe l’irriconoscenza che UN GARGANICO SENTE NEI CONFRONTI DELLA PROVINCIA (vale in generale, non contro questa Amministrazione).

In questi due mesi di stallo della Provincia, si è deciso di dare un altro brutto colpo alla categoria turistica del Gargano, rendendola orfana, non si sa bene se a torto o a ragione, di tutta una serie di iniziative che proprio in questo periodo vedono il maggior fermento. Ci sono fiere prenotate ma non si sa bene nemmeno chi andrà a rappresentarle, c’è un… giornalino di quartiere che ha scritto che siamo “l’unica meta ideale italiana per il 2010”. Per la cronaca quel “giornalino” si chiama NEW YORK TIMES” e vende 1 milione di copie al giorno!

Fermare ora tutte le attività turistiche per tenerle congelate fino a data da destinarsi è IRRISPETTOSO verso gli operatori turistici del Gargano, è INGIUSTIFICATO verso un territorio che per fare un certificato deve prendersi una giornata libera e mettere 30 euro di gasolio per raggiungere Foggia. Da Foggia invece con 30 euro si viene a fare il bagno e semmai a criticarci. Forse perché non si guarda nel proprio piatto, così da capire che migliorare lo dobbiamo tutti se vogliamo credere in una Provincia più forte.

BlogHotel riporta ormai da mesi che l’industria turistica è fortemente in crisi, gli hotel di tutto il mondo nella maggior parte dei casi non riescono a pagare gli ammortamenti, solo la gestione, intanto si aspetta e si prende tempo. Negli ultimi anni tutte le compagnie di navi da crociere hanno messo in cantiere prima della crisi grandi ammiraglie per vacanze esclusive. E tutte dovevano fare tappa a Miami, invece ora che sono pronte, in America non c’è economia, quindi fanno scalo in Europa. Questa è la ragione delle superofferte (addirittura 490 euro per una settimana in crociera). L’ho già scritto, ci aspettano due anni di vacanze a prezzi stacciati. Detto questo, il lassismo degli ultimi due mesi, se volete, provo a quantificarlo in danni: 1 milione di euro!

Vi sembrerà una barzelletta, ma non partecipare attivamente a certi appuntamenti, non invitare la giornalista del New York Times (come qualcuno voleva fare!), ci toglie molta visibilità mediatica. Tanti politici presenti a Palazzo Dogana non so se sono al corrente che bastano 300 o 400 richieste in più per alzare il fatturato dell’INDUSTRIA GARGANO di circa 500-600mila euro. Parliamo anche di occupazione e quant’altro attraverso l’indotto.

Si parla tanto di Turismo ma solo durante le elezioni, poi però viene puntualmente relegato dietro a tutto. L’impressione è che invece non si conosca la materia, non si conoscono i numeri, di conseguenza la responsabilità. Tutto questo è stato assorbito dalle capacità di Vascello, e se togliete lui la pentola senza coperchio diventa sempre più bollente, al punto che qualcun altro dovrà dare delle spiegazioni in termini di Turismo, dove Vascello ha fatto fare sempre ottima figura all’Ente, di conseguenza alla giunta. Sempre non si voglia consigliare ai nostri operatori turistici - se chiama qualcuno per prenotare e conoscere se ci sono voli e a che ora per il Gargano - di rispondere che “gli orari li sapremo quando Marinacci e Ruo troveranno un accordo”.

A parte la battuta, chiedo a loro per primi, ma anche a Giandiego (Gatta, commissario del Parco; ndr), di riflettere “da Garganici” e cercare di porre le migliori condizioni per poter continuare un cammino responsabile per il nostro Gargano.

Gaetano Berthoud (presidente Associazione “Io Sono Garganico”)

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  Commenti dei Lettori:

-- 07/02/2010 -- 18:36:01 -- walter

Senza entrare nel merito dell'attività di Vascello come assessore al turismo, il suo ventilato siluramento non è altro che una ritorsione del PDL verso l'UDC per il mancato accordo a livello regionale. C'è da chiedersi piuttosto che, se ci sarà un cambio di maggioranza alla provincia con l'esclusione dell'UDC, venendo meno al mandato dato dagli elettori, non sia il caso di nuove elezioni.

 
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