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03/02/2010

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CARNEVALE PESCHICIANO FRA “WONDERWOMAN” E “MAGNIFICI 6”

Clicca per Ingrandire Il 16 febbraio sarà Carnevale, ma per alcuni la fatica per parteciparvi degnamente - ripetendo, se lo augurano, il successo del 2009 riscosso col “Carro della Musica” - è iniziata molto prima (foto del titolo, un suggestivo assaggio del lavoro affrontato; ndr). Infatti erano le prime luci di dicembre quando Mario Fasanella e Rocco Vescia (foto 1 sotto, da dx a sx) hanno iniziato la lavorazione del carro allegorico di Peschici. Il primo vero problema incontrato dai due è stato la ricerca del locale idoneo dove erigere l’imponente struttura che avevano in mente. Problema tradottosi ben presto in un continuo batti e ribatti con le istituzioni per riuscire a ottenere e utilizzare un garage di proprietà comunale. Alla fine, entrati nella disponibilità del locale, è sorto immediatamente il secondo intoppo: eliminare l’enorme ammasso di immondizia che lo riempiva.

Dopo un giorno di duro impegno per sistemare al meglio il luogo di lavoro, hanno potuto finalmente aprire il capitolo “Costruzione Struttura Portante”, senza dubbio l’ostacolo più rilevante e complicato per la realizzazione del carro, non tanto sotto l’aspetto del sudore e della fatica fisica nel vero senso del termine, più che altro per i continui battibecchi, tra l’altro molto umoristici, che sorgevano un po’ fra tutti i presenti. Infatti, a lavori iniziati, hanno cominciato a collaborare anche Massimo Biscotti, Daniele Camasso, Rocco Quercia e Elio Mastromatteo (foto 2), componendo un formidabile sestetto.

Avviata dunque la lavorazione della struttura portante, è nato un altro problema: recuperare i fondi per l’acquisto del materiale in quanto il Comune, cui si faceva affidamento, ha chiuso tutte le borse. Colpo di genio e la proposta: “Organizziamo un Mercatino di Natale”! E così, grazie ai cittadini che hanno contribuito mettendo piacevolmente mano al portafogli, ma soprattutto grazie a una coppia formidabile - le “wonderwoman” Corinta Fasanella e Tea Lamargese, autentiche forze della natura in qualità di venditrici, - una domenica mattina pre-festività i nostri “mastri” sono riusciti a raggranellare il denaro necessario. E il progetto ha così cominciato a prendere forma: uno scheletro a base quadrata, totalmente realizzato in ferro, dal quale far partire un perno centrale alto più di tre metri (foto 3-4-5-6).

Una volta assemblati i vari componenti, si è passati alla realizzazione vera e propria della struttura portante del soggetto scelto quest’anno dai “Magnifici 6”. Per ovvie ragioni, ma specialmente per non rovinare la sorpresa del prodotto finito che sfilerà a Carnevale, non lo riveliamo (nel corredo delle foto manca infatti la n. 10)! La parte più arcuata, che ha richiesto maggior riflessione, è stata la testa: doveva essere perfettamente ovale e tridimensionale. Con un accurato lavoro di piegatura del ferro, raggiunta con l’aiuto e la guida del pneumatico di un camion (foto 1), e con minuziose saldature (foto 7-8), la testa ha preso una forma perfetta facendo ben auspicare la realizzazione del resto e la buona riuscita del carro stesso.

A lavoro compiuto, non è rimasto che affrontare l’ultimo dilemma, ovvero la lavorazione della cartapesta, problema che l’anno precedente aveva creato non pochi grattacapi ai mastri carrai. Ma l’esperienza serve a qualcosa e pertanto si è pensato di usare una grande bacinella piena di acqua mescolata a colla vinilica (foto 9), immergervi carta di giornale e lasciarla ad assorbimento totale per l’arco di un giorno, quindi applicarla con altra colla vinilica alla rete metallica utilizzata per foderare lo scheletro in ferro. Ricorrendo a questo sistema, si è notato che la cartapesta ci metteva circa tre giorni a essiccare - molto meno del tempo impiegato l’anno scorso - creando quell’effetto di compattezza ricercato dai mastri.

La tecnica allora è stata utilizzata nella realizzazione dell’intero carro usando l’accortezza, per le parti più difficili e delicate o sottili, di ispessirle prima con carta di giornale, poi con della spugna e foderandole infine con cartapesta. Terminato il lavoro di “incartamento” della struttura e atteso il suo totale asciugamento, sull’opera-base finita è stata applicata una colorazione di fondo bianca sulla quale applicare poi la tintura definitiva che verrà mostrata alla prima uscita del carro in occasione della sfilata del 14 febbraio. Ovviamente, e non poteva essere altrimenti dopo tante fatiche, la festa proseguirà in location e orario ancora da stabilire, ma di cui vi daremo comunicazione appena ne verremo a conoscenza.

Che dire, per concludere: è stato un vero piacere seguire l’intera lavorazione, soprattutto vedere come la struttura da esibire in una festa gioiosa venisse accuratamente pensata, programmata e di conseguenza creata con autentico spirito di gruppo e tanto tanto tanto umorismo. E’ vero, per tutti il Carnevale cadrà il 16 febbraio. Non è successo così, invece, per questi uomini che, spontaneamente, hanno messo a disposizione della collettività il loro ingegno, la loro volontà, la personale fatica e i ritagli di tempo libero in modo da regalare a tutti, per il secondo anno consecutivo, un Carnevale degno di questo nome.

Michele Marino



 Redazione

 

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