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12/12/2009

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“VOGLIO REGALARE AL COMUNE LA MIA CASA TERREMOTATA”

Clicca per Ingrandire Un altro crollo. A Carlantino, a sette anni dal sisma del 2002, due giorni fa ha ceduto di schianto il tetto di un’abitazione. Per fortuna, si tratta di un edificio disabitato e soggetto a ordinanza di sgombero. Il crollo, il terzo in due anni, ha spaventato e messo in allerta gli inquilini dell’abitazione confinante. Il terremoto, da queste parti, sembra non essere mai finito: resta purtroppo irrisolto il problema rappresentato dagli edifici la cui stabilità è precaria e per i quali non si è potuto procedere alla messa in sicurezza (foto del titolo, repertorio; ndr).

“Chiediamo alla struttura commissariale un monitoraggio generale e immediato di tutti i fabbricati ancora inagibili - ha dichiarato il sindaco di Carlantino, Vito Guerrera. - Occorrono interventi di messa in sicurezza degli edifici che presentano un’instabilità strutturale al fine di evitare ulteriori crolli soprattutto con l’avvicinarsi delle precipitazioni nevose”. Negli ultimi giorni sono crollate altre tre abitazioni, tutte nel vicino Molise. “La nostra preoccupazione è rivolta all’incolumità delle persone che abitano nelle case adiacenti e confinanti a quelle inagibili - ha proseguito Guerrera. - Purtroppo, questo è il risultato di fondi erogati con il contagocce e con forti ritardi tanto che dopo sette anni la ricostruzione è ancora incompleta”.

Nei mesi scorsi, proprio a Carlantino, ha fatto clamore una missiva, spedita da una cittadina carlantinese che vive nel nord-Italia con la quale la donna, proprietaria di una abitazione danneggiata dal sisma, constatando il forte degrado della stessa ed esasperata dalla lentezza della ricostruzione ha dichiarato di voler donare, a titolo gratuito, la propria abitazione al Comune di Carlantino.

Intanto, la legge Finanziaria 2010, in discussione alla Camera, continua a essere priva di fondi per i Comuni terremotati. E’ stato bocciato l’emendamento che prevedeva, per i Comuni foggiani e molisani colpiti dal sisma del 2002, risorse fino a 100 milioni di euro l’anno nel triennio 2010-2012. Il provvedimento, respinto precedentemente dal Senato, era stato presentato per garantire la prosecuzione e il completamento degli interventi di ricostruzione di tutte le abitazioni colpite dal terremoto.



 Uff. Stampa Comune Carlantino

 

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