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07/12/2009

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GARGANO CALCIO: SU LA TESTA! E FOGGIA SPENTO IN UNO STADIO BUIO

Clicca per Ingrandire STADIO MAGGIANO = Vittoria sofferta per i ragazzi di De Gregorio che hanno gestito il secondo vantaggio con determinazione, sfiorando più volte la terza marcatura in contropiede. Pomeriggio primaverile al "Michele Maggiano" di Peschici con numerosi sostenitori sugli spalti. La Gargano Calcio, con molte assenze fra squalifiche (Ferrara e Cardone) e infortuni (Mastromatteo), è scesa in campo con un 4-4-2 e Soccio tra i pali, difesa da destra con Carretto J, Vernile, Regalino e Carretto S, centrocampo con Ranieri, Manuppelli, Latorre e Amoruso avanzato, attacco con Caputo e Iacovone, non al top.

Inizio scoppiettante con le due formazioni che si affrontano a viso aperto senza tatticismi. La partita si sblocca subito al 4' a favore della squadra di casa. Nella ripartenza Manuppelli cede la sfera a Iacovone che imbecca Amoruso abile negli inserimenti da dietro. Il centrocampista barese trafigge Catto con un perfetto destro. Secondo gol consecutivo per Amoruso dopo la bellissima marcatura di Lucera. La reazione degli avversari non si fa attendere. Prima di testa e poi su calcio di punizione il Carapelle si rende pericoloso senza successo.

Al 20' azione fotocopia del primo gol. Amoruso si inserisce fra le linee, calcia bene ma il portiere respinge sui piedi di Latorre che di destro "colpisce" letteralmente l'estremo difensore del Carapelle. Dieci minuti dopo, la formazione avversaria si guadagna un calcio di punizione dal limite. Se ne incarica Compierchio che buca la barriera e deposita alle spalle di Soccio. Gran gol per l'attaccante rossoblu.

La Gargano Calcio non sente il colpo e replica di getto al pareggio ospite. Ranieri col mancino ci prova dai 30 metri ma è abile Catto a deviare in corner. Sulla prosecuzione, palla in mezzo con Iacovone che ci mette lo zampino, il portiere devia sui piedi di Regalino che deposita in rete scatenando la gioia dei garganici: 2-1. Il primo tempo si chiude con una girata di Compierchio P. di poco a lato.

Nella seconda frazione di gioco sale la tensione con Manuppelli e Amoruso ammoniti. Al 60' una punizione a favore degli ospiti impegna Soccio abile nella respinta a lato. Tre minuti dopo contropiede garganico. Palla a Iacovone che percorre tutta la fascia destra, si accentra e scarica un potente tiro che si infrange sulla traversa, l'azione prosegue ma gli avanti del Gargano non riescono a segnare. Il tecnico Ciccone prova a cambiare qualcosa con due cambi, ma il canovaccio non cambia.

Nella Gargano Calcio esce uno spento Latorre per Santucci, al suo vero esordio stagionale. Il Carapelle ci prova con manovre veloci e lanci per gli attaccanti ma la difesa tiene bene con un Vernile super. L'unico pericolo degno di nota è al minuto 83 con cross dalla destra e deviazione di Matera sul palo. Mister De Gregorio infoltisce il centrocampo nel finale con D'Aprile e Russi e dopo quattro minuti di recupero finiscono le ostilità.

A fine partita il tecnico garganico ha commentato: “E' stata una partita molto combattuta. Abbiamo vinto contro una squadra organizzata e volitiva. Mi devo complimentare coi ragazzi per la prestazione e il cuore che hanno sfoderato soprattutto nel secondo tempo”.


Il tabellino: GARGANO CALCIO - CARAPELLE 2-1
GARGANO CALCIO (4-4-2): Soccio, Carretto J, Carretto S, Amoruso (89' D'Aprile), Regalino, Vernile, Manuppelli, Ranieri, Iacovone (90' Russi), Latorre (73' Santucci), Caputo. A disp. Di Gregorio, Morritti, Reale, Biscotti. All. Andrea De Gregorio

CARAPELLE (4-4-2): Catto, Contillo, Matera, Fragassò, Longo, Compierchio G., Contino, Capocasale (76' Macajone), Compierchio P., Pelullo ( 60' Carella), Magaldi (62' Tattoli). A disp. D'Angelo, Delli Carri, Labroca. All. Pasquale Ciccone

AMMONITI: Contillo, Compierchio G., Matera, Contino, Longo (C); Manuppelli, Amoruso, Iacovone, Regalino (GC).

MARCATORI: Amoruso 4', Compierchio P. 30', Regalino 33'.

NOTE: Spettatori circa 200. Recupero: 1´ pt, 4' st. (Leonardo Scirpoli - Addetto Stampa)


STADIO ZACCHERIA = Altro che “Luci a San Siro”, Foggia-Cavese finisce al buio. Non solo in senso
figurato, di gioco se ne vede poco, ma anche perché a un certo punto il sole va
via e allo Zaccheria le luci rimangono spente. Se l'impianto sia funzionante e, nel
caso, chi paga la bolletta tra società e Comune, non lo sappiamo (che tanto
stanno messi uno peggio dell'altro). Ne approfittano però i tifosi della Curva Sud,
che cantano con gli accendini in mano “Foggia alè” sulle note della canzone della
Coca Cola. Natale si avvicina, la salvezza tranquilla invece pare allontanarsi.

Ancora una volta all'entrata ho l'impressione di essere uno dei pochi fessi che pagano il biglietto. In molti infatti entrano gratis grazie all'amico davanti alla porta. Ma il prefiltraggio a che cavolo serve? Tra l'altro non appena entrato vengo perquisito dalla
Polizia, che evidentemente non ha fatto lo stesso con i tizi che hanno lanciato petardi in campo per tutta la partita.

Per la prima volta è in campo dal primo minuto l'argentino Franco Caraccio, che sfoggia un paio di scarpette che il tizio davanti a me definisce “giallo taxi”. Nel secondo tempo entrerà al suo posto Ferrari, con un paio di scarpette che è troppo
facile definire “rosso Ferrari”, in pratica mancava solo il cavallino. Come sempre la partita inizia in ritardo, stavolta quasi di dieci minuti, perfino i miei amici vengono a
giocare a calcetto più puntuali.

Di Roberto oggi sembra in forma, se la cavano malissimo invece l'arbitro e il guardalinee che non riescono a vedere parecchi falli, uno dei quali in area di rigore su Di Roberto. Addirittura l'arbitro non espelle ma si limita ad ammonire il portiere campano Russo che dà una plateale manata in faccia a Salgado. Seduto poche file davanti a me c'è un tizio che somiglia tantissimo al sindaco Mongelli, ma quando lo sento gridare parolacce all'arbitro capisco si tratta solo di un sosia.

Dopo un ottimo avvio il Foggia si va spegnendo, tra l'altro l'allenatore della Cavese Stringara in settimana aveva parlato di 4-3-3 e di partita d'attacco, ma quando vede l'aria che tira passa al 5-3-2, a fine gara dirà che non avrebbe esitato anche a difendersi in 10 pur di ottenere il punto.

La ripresa parte malissimo, Velardi sbaglia un retropassaggio e Bindi deve fare un miracolo per impedire a Schetter di segnare. Porta e Pecchia fanno scaldare Mattioli, che giocherà l'ultimo quarto d'ora. Il Foggia si affida ai calci da fermo, che però Mancino continua a battere male: mi chiedo, se nonostante tutto continuano a farli battere a lui figurarsi come li battono i suoi compagni di squadra. I ragazzi dietro di me pensano più alle partite di serie A che al Foggia, non sono un purista dello stadio, ma mi chiedo lo stesso che cavolo ci sono venuti a fare se poi pensano solo al fantacalcio o alle scommesse.

Come detto, la partita finisce al buio, se andiamo avanti così la salvezza tranquilla ce la sogniamo. (Sandro Simone - benfoggianius.blogspot.com)

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