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18/11/2009

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REGIONALI: MILLE CANDIDATI... ZERO ELETTI?

Clicca per Ingrandire In vista delle elezioni regionali 2010, il Gargano non vuole essere terra di conquista, destino tristemente noto e quasi inevitabile, e cerca sottovoce di individuare i primi candidati. Il primo a parlare, intervistato da Antonella Soccio (quotidiano “l’Attacco”), è stato Mimì Spina Diana. Per l’ex sindaco di Vieste, sicuramente conoscitore della realtà politica della Montagna del Sole, è Giandiego Gatta - attuale presidente del Parco Nazionale del Gargano - il candidato del Partito della Libertà.

Sarebbe lui l’uomo per cui il Gargano dovrebbe massicciamente votare; lui, l’unico che “ha possibilità” (dall’articolo non emerge quale tipo di possibilità… forse quella di essere eletto con un numero elevato di voti?!) nel centro-destra; lui, l’unico garganico da contrapporre ai sipontini di Manfredonia - realtà troppo diversa da quella del promontorio - Paolo Campo (Partito Democratico) e un ipotetico Gaetano Prencipe, delle stesse file di Gatta, con cui deve vedersela. Ma che “il Pdl si decida”, dichiara Spina Diana.

Si parla dunque di contrapposizione Gargano-Manfredonia e, aggiungeremmo, Gargano-Foggia, visto il solo Assessorato assegnato a Nicola Vascello dopo le elezioni provinciali daune (un contentino?!). Allora, lo Sperone d’Italia, per “avere un Garganico a Bari” dovrebbe votare Pdl? Necessità territoriale, vista la presenza di solo “manfredoniani” alla guida di partiti di centrosinistra, come il Pd, scambiata per “possibilità effettiva”? Scelta di partito o scelta in base alla “garganicità”, dunque?

Mille gl’interrogativi, come giusto che sia. Sarà necessario quindi un po’ di tempo per decidere alleati e candidature (intanto Casini conferma che l’Udc non correrà con Vendola. “Lo rispetto - ha detto, intervistato, - ma sono diverse le strade dei due movimenti”). Un clima confuso a molti, forse chiaro a pochi, in cui fanno capolino i sindaci del Gargano: Vecera (Peschici) e D’Anelli (Rodi) su tutti. Il primo non “si sente scarso”, il secondo “ha lavorato bene ed è il giusto candidato del Pdl”. Dda contrapporre a Gatta dunque, anche se per Spina Diana si candiderà con la “Puglia prima di tutto”.

Anche questa volta, pertanto, mille candidati e zero rappresentanti a Bari? E’ presto per tirare le somme, ma se la storia è ciclica e tende a ripetersi, basterebbe ricordare l’ultimo esempio noto ai peschiciani, che nelle ultime elezioni provinciali sono stati chiamati alle urne a sostegno dei concittadini Franco Tavaglione, Gianni Maggiano, Fabrizio Losito - sindaco, vicesindaco e assessore della stessa giunta - e l’acquisito Gianpiero Protano… naturalmente non eletti!

Oltre a essere ciclica, la storia serva da monito ai cari conterranei. Il Gargano unito, tanto decantato, non si faccia sorprendere o ammaliare dai dibattiti e dai comizi dei prossimi “accaparravoto”. Occorreranno un occhio al partito, un occhio al concittadino, ma soprattutto un occhio al candidato su cui vogliano puntare: che sia in grado di rappresentare un pezzo della Grande Provincia (la più estesa d’Italia) capace di “attrarre” ogni estate il 60 percento dei vacanzieri che scelgono la nostra magica Puglia. Regione che da tempo, purtroppo, non ha una carica regionale.

Domenico Ottaviano

 Redazione

 

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