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30/08/2009

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CMG UGUALE COMUNITA MONTANA GARGANO: CHE SUCCEDE?

Clicca per Ingrandire Ridato "corpo e sostanza" all'ente montano, alla luce della sentenza della Corte Costituzionale, i 13 sindaci dei Comuni di Cagnano Varano, Carpino, Ischitella, Mattinata, Monte Sant'Angelo, Peschici, Rignano Garganico, Rodi Garganico, San Giovanni Rotondo, San Marco in Lamis, Sannicandro Garganico, Vico e Vieste, sono chiamati mercoledì 2 settembre a ricomporre in Prefettura a Foggia maggioranza ed esecutivo.

Un anno fa, nella sede del Consiglio Regionale fu licenziato coi soli voti della maggioranza il provvedimento di soppressione di tre delle sei comunità montane pugliesi e fu dimezzato il numero dei componenti la giunta, mentre venne ridotto a un terzo il numero dei rappresentanti eletti dalle assise comunali. Verranno ora eletti un presidente di giunta e due assessori, tredici i consiglieri comunali che rappresenteranno i rispettivi Comuni.

Riassumendo quanto deciso della Corte Costituzionale, è stata dichiarata non legittima la parte della finanziaria 2008 che cancellava le Comunità Montane, in quanto la disciplina è di stretta competenza regionale. La stessa Corte ha bocciato la norma che disciplina la definizione della Comunità che nella finanziaria si rifaceva a particolari parametri fisico-geografici. In particolare, la soppressione automatica delle Comunità Montane se a farne parte fossero stati, almeno per metà, Comuni con un territorio non situato all'80 percento della propria superficie a 500 mt. sul livello del mare.

Tempi serrati per i sindaci che entro 30 giorni dovranno nominare un solo rappresentante. In caso di inadempienza sarà la Regione ad adottare i poteri sostitutivi. Eventualità decisamente lontana, anche perchè è da dare per scontato che ogni Amministrazione designerà un componente della maggioranza. In questo modo, non ci sarà nessuna rappresentenza delle minoranze. A questo punto, maggioranza e minoranze si formeranno in sede di Consiglio dell'Ente montano.

E' scontato che i sindaci non attenderanno la scadenza dei termini previsti dalla legge per procedere alla nomina del proprio rappresentante che, senza ombra di dubbio, sarà un esponente della maggioranza. Da dare anche per certo che i contatti - definire le possibili alleanze e aggregazioni politiche volte a costituire la maggioranza ed eleggere presidente e due assessori - siano già stati avviati e quindi, al momento in cui sarà possibile procedere agli adempinenti previsti dalla normativa, si ufficializzeranno la definizione degli accordi raggiunti. Prima della nomina del nuovo presidente della Comunità e dell'esecutivo, resta alla guida dell'ente Nicola Pinto.

 Redazione

 

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