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13/07/2009

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MONTEPUCCI: IL “TRABUCCO” SI VESTE DI ARTE

Clicca per Ingrandire L’idea nasce da Marco Fasanella. Durante una cena col padre Matteo, gli propone con entusiasmo di realizzare un progetto di mostre nel contesto naturale del Trabucco peschiciano di Montepucci, estremamente artistico già di suo. Solo pochi mesi dopo, la rassegna “Trabucco in arte” si trasforma da semplice idea in autentica realtà. Partita il 24 giugno, ha già visto tre protagonisti, artisti dell’arte figurativa italiana ed europea, e continuerà ad accoglierne fino al 2 settembre, con inaugurazioni periodiche che avverranno ogni mercoledì.

Urge quindi, essendo a metà luglio, proporre il riassunto delle puntate precedenti e raccontare cosa sia successo dal primo vernissage a oggi, accompagnandolo con il commento critico dei primi tre ospiti. Andiamo quindi per ordine.

24-30 GIUGNO 2009: “JEROSLAV SIMANDL” = E’ il primo artista a inaugurare la rassegna con la sua maestria fotografica. Conseguito il diploma artistico, Jeroslav prosegue gli studi in cinematografia specializzandosi in fotografia artistica e seguendo peraltro, nell’ultimo anno della carriera accademica, il corso del celebre Jan Smok. Attualmente si dedica soprattutto alla fotografia pubblicitaria ed essendo libero professionista dal notevole estro collabora con le più importanti agenzie pubblicitarie della Repubblica Ceka. L’ultimo grande riconoscimento, in ordine cronologico, che consacra il talento del fotografo ceko, è il premio “Golden Prisma Award 2007” ricevuto per il miglior calendario aziendale europeo “Stock”.

Le fotografie che Jeroslav Simandl ha portato al Trabucco per la sua esposizione trasmettono una leggerezza profumata, mostrano donne immerse in motivi floreali oppure oggetti sempre e comunque immersi in un contesto naturale, lasciando così il fiato dell’osservatore sospeso tra un mondo reale e soprannaturale (foto del titolo e foto sotto 1-2-3-4; ndr).

1-8 LUGLIO 2009: “BRUNA CUSCINI” = Seconda artista a calcare la scena, ha sostituito - e di ciò non finiremo mai di ringraziarla - Daniela Romagnoli che, a causa del suo stato interessante, non ha potuto proporre la personale arte scultorea in quel di Monte Pucci. La Cuscini ha portato in esposizione alcuni acquerelli veramente suggestivi, intimistica rappresentazione di paesaggi che racchiudono ed esaltano la sua poesia (foto 5-6-7).

“Non si può intendere appieno né valutare il gusto pittorico di Bruna Cuscini se non si tiene conto dell’ambiente artistico entro il quale è maturata la sua poesia” afferma Nevio Badeschi, quasi a voler giustificare in anticipo un’imperdonabile incomprensione nei confronti della sua arte, ma ciononostante è impossibile non sentirsi in un altro luogo osservando la realtà apparentemente “confusa” dei suoi dipinti.

8-15 LUGLIO 2009: “JARKA PRASEK” = La terza settimana (ancora in corso, terminerà mercoledì) vede l’arrivo di Jarka Prasek in un tripudio di polivalenza artistica. La Prasek nasce a Znojmo (nella ex Cecoslovacchia), si diploma all’istituto artistico di Brno e dopo gli studi lavora nel settore pubblicitario sotto la guida dello scultore accademico P. Blumajer. Sempre a Brno si specializza in Art Protis, per poi trasferirsi definitivamente in Trentino nel 1982.

L’artista spazia e cerca sempre nuovi flussi artistici coi quali misurarsi, tra dipinti, murales, scultura in legno e ceramica. I pezzi scelti dalla Prasek per la sua personale sono prettamente dipinti, fatta eccezione per due sculture raffiguranti busti di cavalli. I quadri proposti, invece, sono un omaggio all’astrologia e al mondo degli oroscopi (foto 8-9-10). Le sue opere, lavorate con tecnica mista (acrilico e olio), ballano su sfumature ibride e a tratti fenomenali. Poi le firma con un piccolo, impercettibile marchio di fabbrica, quasi un graffio leggero sulla tela.

Fatto il riassunto, passiamo all’artista che sostituirà nella rassegna la Prasek la sera del prossimo mercoledì 15, alle 21.30: Eros Mariani, scultore di fama e indubbia bravura. La serata si aprirà con un rinfresco offerto dal ristorante del “Trabucco” e si potrà godere della presenza dell’autore, che si protrarrà per l’intera settimana, per commentare con estimatori e visitatori la sua opera che ci riporta indietro nel tempo, in uno spazio sconosciuto dentro noi stessi dove echeggiano ancora le voci residue di un’umanità tribale.

Allora, il Trabucco è in arte… e voi?

Michele Marino & Marco Fasanella

 Redazione

 

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