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10/06/2009

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GIRO DI POKER: BASILE INVITA, GATTA CI STA, BASILE RILANCIA

Clicca per Ingrandire A distanza di una settimana dalla pubblicazione di "Il Gargano scippato dei Fondi Europei per lo Sviluppo di Area Vasta" e dopo la chiusura della campagna elettorale, sento doveroso rispondere alla comunicazione di venerdì 5 giugno del Presidente del Parco del Gargano, unico politico dell'area garganica che abbia sentito il bisogno di rispondere alla richiesta di rendere pubblici i termini dell'accordo preso in seno alla Cabina di Regia di Capitanata 2020. Intanto lo ringrazio, sia per la risposta sia per l'onestà intellettuale di non aver fatto ricorso a visioni complottistiche nei suoi confronti o di qualunquessia area politica. Questo ci permette di affrontare adeguatamente le questioni nel merito.

Il Presidente mi risponde sentendosi direttamente chiamato in causa dal momento che è l'unico componente della Cabina di Regia che interviene in rappresentanza di 15 Comuni garganici. Così facendo conferma che in seno alla Cabina di Regia esiste una ripartizione territoriale e che ciascuno è portatore di interessi particolari. Nulla di male. E' la somma degli interessi particolari che fa l'interesse generale. Ma il fatto rimane questo: nella provincia di Foggia quando debbono essere prese scelte strategiche, ci si divide in più territori. Quali e quanti territori?

Se stiamo alla Cabina di Regia di Capitanata 2020, essa è composta da: sindaco di Foggia, sindaci di San Severo, Manfredonia, Cerignola, Presidente Amministrazione Provinciale, Presidente Ente Parco Nazionale del Gargano. Poi abbiamo la Cabina di Regia dei Monti Dauni, l'altra Area Vasta della provincia di Foggia, a sua volta composta da: Presidente Provincia di Foggia, presidenti delle CM Monti Dauni Meridionali e Settentrionali e da alcuni dei Comuni del territorio.

Al Piano dei Monti Dauni, per il Primo Stralcio, vanno 23,3 Meuro (milioni di euro; ndr). A Capitanata 2020, sempre per il Primo Stralcio, vanno 38,7 Meuro. Complessivamente sono 62 i Meuro per il territorio della provincia di Foggia. Come già ricordato l'assegnazione delle risorse è avvenuta attribuendo una dotazione fissa di 20 Meuro a ciascuna delle dieci aree vaste pugliesi e ripartendo una dotazione variabile in funzione della popolazione e della superficie territoriale. Al Presidente chiedo: per quale motivo ai Monti Dauni è stato permesso di andare da soli e al Gargano invece no? Eppure avevamo alle nostre spalle l'esperienza del PIS 15 “Territorio Cultura e Ambiente del Gargano” della precedente programmazione.

Faccio notare che i Monti Dauni hanno 102mila 38 abitanti e il Gargano 212mila 375. Se il Gargano strategicamente fosse andato da solo avrebbe preso in questo primo stralcio una dotazione fissa di 20 Meuro più quella variabile. Cosi invece abbiamo preso molto meno dei Monti Dauni pur avendo il doppio della popolazione. Il Presidente stesso sostiene: 10 Meuro (in attesa della riparametrazione) a fronte di 23,3 Meuro.

Per pignoleria facciamo presente al Presidente che, stante in 640mila 752 la popolazione complessiva della provincia di Foggia e prendendo come cosa ormai data l'area vasta autonoma dei Monti Dauni, il peso del Gargano (40 percento) avrebbe portato a un'attribuzione di 15,26 Meuro e non ancora 10 Meuro (in attesa della riparametrazione). Il ragionamento non cambia, anzi è più favorevole al Gargano, se parliamo in termini di superficie.

Il Presidente contesta poi il “silenzio assordante” sostenendo che il Laboratorio di Pianificazione Strategica di Foggia che ha il compito della comunicazione ha ben operato. Qui devo dare atto che su questo piano strategico tutti i documenti sono stati resi pubblici e sono tutti reperibili online. Ma al Presidente, come al Laboratorio di Pianificazione Strategica, chiedo: nonostante la comunicazione operata, ritengono che l'effettiva conoscenza di Area Vasta Capitanata 2020, ma soprattutto la partecipazione dei cittadini e dell'opinione pubblica, sia adeguata alla sfida cui la pianificazione strategica mira?

Non voglio mettere in dubbio le cifre fornite, ma voglio chiedere al Presidente: considera la rete Wi-Max un intervento strategico? Ormai anche nella nostra provincia la rete si è diffusa e il gap col resto del paese si sta colmando anche senza questo intervento (ricordiamo le risorse spese col progetto della Comunità Montana del Gargano e le altre previste da un bando emesso dal Parco stesso lo scorso anno in questi stessi giorni).

Ancora: il Presidente cita, a vantaggio del Gargano, la messa a sistema dei centri bibliotecari e museali, ma esistono già sistemi nazionali pubblici di catalogazione a cui si può aderire senza spendere 5 Meuro e poi non sono tante le biblioteche e i musei presenti sul Gargano rispetto a quelli del resto del territorio di Foggia.

Infine ricordo al Presidente le mie perplessità, riportate nell'articolo del 6 giugno 2009 della Gazzetta del Mezzogiorno a firma Anna Lucia Sticozzi (Le associazioni: “Capitanata 2020 ha penalizzato il Gargano”), circa l'opportunità di inserire nei progetti da realizzare con Area Vasta gli interventi, urgenti e urgentissimi, che dovrebbero essere garantiti comunque ai cittadini della Capitanata attraverso la fiscalità generale, cosi come avviene nel resto d'Italia. Mi riferisco a: difesa della costa, rete antincendio e, anche, completamento dei porti sul Gargano.

Presidente, Lei mi attribuisce un ruolo di sprone alla politica di cui vado fiero ed è l'unico mio fine, mi creda. L’attuale e il mio precedente articolo servono proprio a questo. Non ho intenzione di delegittimare nessuno, né tanto meno politica e istituzioni. Vorrei solo che i politici, legittimamente eletti dai propri cittadini, partecipassero realmente alla vita politica, sociale ed economica del nostro territorio. Vorrei che tutti operassero nell'interesse generale e tutti avessero la necessaria serenità e libertà per affrontare le sfide che debbono essere vinte. E le ribadisco che, personalmente, non sono affatto soddisfatto di come siano andate finora le cose su Area Vasta. Ma resto fiducioso per i prossimi stralci. Faccio molto affidamento sui Fas e sui POin.

Presidente, poiché lei stesso nella sua risposta più volte rimarca la parola "provvisorio", per il futuro le vorrei chiedere di pretendere ripartizioni più eque e più corrette e, se possibile, un riequilibrio della situazione attuale, ad esempio ottenendo risorse adeguate per un grande piano di rivitalizzazione dei centri storici dei paesi che sono l'anima del Gargano. Nelle 182 proposte progettuali di Capitanata 2020 vi sono molte buone idee.

Molte volte si ha l'impressione, ma può essere personale, che i nostri amministratori si limitino a gestire solo quello che dagli altri gli viene affidato. Se fosse cosi, Presidente, le chiedo di adoperarsi per rompere questo schema. Lavoriamo per ottenere ciò che ci spetta e individuiamo altre nuovi fonti di finanziamento. Realizziamole quelle idee per migliorare realmente la qualità della vita anche dei Garganici.

Chiudo con un auspicio. Come si vede anche il sottoscritto ha una sua Verità e sono convinto che ve ne siano molte altre. Per questa ragione, Presidente, le volevo chiedere di provare a metterle insieme tutte, queste verità. L'occasione ci viene fornita dai Sistemi Turistici di territorio e di prodotto, una nuovo modello organizzativo utile per dare slancio al territorio, mediante una specifica pianificazione dedicata al turismo, tendenzialmente integrata alla programmazione di Area Vasta.
Come Lei sa la regolamentazione regionale pugliese consente la costituzione dei Sistemi Turistici a forma mista (pubblici e privati), con la partecipazione delle associazioni e di altre organizzazioni senza scopo di lucro, che operano per lo sviluppo turistico, nonché per la valorizzazione delle specificità, delle identità locali e delle produzioni tipiche. I termini di presentazione delle istanze di riconoscimento dei suddetti Sistemi turistici sono stati prorogati al 15 ottobre prossimo. Quindi di tempo ce n’è ancora, ma non è molto e anche in questa circostanza il silenzio è assordante.

Auspico, pertanto, che ancora una volta i politici garganici non si reputino autosufficienti e confido in un intervento del Presidente del Parco del Gargano, affinché si realizzi la più ampia partecipazione delle intelligenze che vi sono sul Gargano, per valorizzare tutte le risorse esistenti sul territorio.

Cordialissimi saluti

Antono Basile, un comune cittadino garganico

 Magazine Carpino Folk Festival

 

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