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30/03/2008

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Il duro mestiere raccontato da un autentico artista

Clicca per Ingrandire Il fabbro: uno dei mestieri più antichi. Molti lavori eseguiti artigianalmente sono stati superati dai macchinari. Ma un aspirante fabbro dopo anni di apprendistato sotto la guida di un bravo "mastro", esperienza, fantasia e bravura, ancora oggi può diventarlo. Matteo Lagrande è uno dei pochi maestri rimasti in grado di creare tutto "a mano" nella sua officina. Molti attrezzi da lui ancora usati li ha fatti con le sue mani, perché i soldi scarseggiavano. Anche la forgia si costruì, tagliando un vecchio fusto!
Altri tempi, dove il lavoro era basato sulla creazione e riparazione di attrezzi agricoli, asce, zappe, vomeri, ferri per cavalli, "sponde" di porte e serrature commissionate dai falegnami. A proposito di serrature: Matteo Lagrande ne ha realizzata di recente una (vedi foto), con relativa chiave, interamente a mano. Un gioiello!
Una volta, ci racconta, il fuoco della forgia non si spegneva mai, la bottega era piena di bambini desiderosi d'imparare e c'era sempre qualche apprendista. Oggi per imparare un mestiere si va a scuola per fuggire dal proprio paese! E i mestieri scompaiono... Anni di gavetta, la sua, da "mastro" Maggiano, senza un centesimo, anzi bisognava ringraziarlo perché t'insegnava l'arte. A Sant'Elia un gelato e un regaluccio a Natale. Per tagliarsi i capelli, i soldi li davano i genitori e per andare al cinema si faceva a fuoco, quando il mastro andava a mangiare, qualche paletta, un treppiede o altro, per venderli e col ricavato andare al cinema, ci di-ce Matteo, e una volta esperti, si poteva aprire in proprio una bottega, la stessa che ancor oggi porta avanti.
Che spettacolo, continua, quando si lavorava al fuoco, specialmente se oltre al mastro, che batteva col martello, c'era un'altra persona che con una mazza aiutava a modellare l'oggetto. Che musica quell'incudine, un suono ormai perso che ogni tanto da lui si sente ancora. Anche la materia prima era difficile da trovare. "Mbo' Cicc' Fraccaule" portava da Napoli residui ferrosi dello smantellamento di navi, utili per lo più a realizzare ferri per asini, muli e cavalli. Ora si lavora principalmente con l'edilizia: porte, balconi e così via. Fare il fabbro oggi, conclude, è molto facile: basta imparare a saldare i pezzi che si comprano, si assemblano e... voilà, fatto! Ma vuoi mettere un lavoro a mano e uno eseguito con pezzi industriali? Quando la saldatrice non esisteva si usava a fuoco la "placca" o "medicina". Un bravo fabbro faceva anche i ribattini.
Per un periodo Matteo lavorò con l'industria della "pece", la resina dei pini, per creare gli attrezzi della raccolta. Poi c'erano lavori commissionati dal Comune e tutti i fabbri, a giro, a qualunque colore politico appartenessero, venivano impegnati in qualcosa. Oggi? Non si fa un lavoro per il Comune da secoli e ci si dimentica persino che esistiamo. Però le tasse le paghiamo e ringraziando Iddio il lavoro c'è, mica aspettiamo loro...
Ringraziamo Matteo, che ci è padre, della bella chiacchierata, ma ora, scusateci, dobbiamo andare a lavorare. Sì, perchè anche il figlio, cioè chi firma il presente articolo, svolge questo lavoro, ma lo vorrebbe fare come lui, autentico maestro dell'arte del ferro, nato per questo mestiere, pieno di fantasia, bravura e voglia di lavorare.
Che Dio ci benedica!
LEONARDO LAGRANDE

 "punto di stella" APRILE 2008

 

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  Commenti dei Lettori:

-- 04/10/2008 -- 00:40:35 -- Mauro

Vedi caro collega che certi mestieri entrano nel cuore sin da bambini e nn importa la latitudine o il paese di provenienza vedi io sin da bambino (si nn c'era il telefono ne azzurro ne di altri colori che ci aiutasse nl lontano 1968 ) erano tutti impegnatissimi a fare le riforme e nn si curavano della vita reale , oggi se tenti di insegnare quella che ritengo la nobile arte a una persona minorenne si e'SFRUTTATORI di minori allo scandalo ma per farti capire quali lavori facciamo penso che sia il caso di vedere il mio sito www.mauroilfabbro.it e credetemi sulla parola NESSUN LAVORO AL MONDO E' PARAGONABILE ALL'ARTE FABBRILE E SI FA SOLO CON PASSIONE VERA PERCHE A DISPETTO DELLA TECNOLOGIA QUI CONTA SOLO ED ESCLUSIVAMENTE LA PADRONANZA DEL MESTIERE E PER AVERLA SERVONO INGREDIENTI UNICI E DIFFICILI DA TROVARE PASSIONE IMPEGNO E MOLTA COSTANZA

 
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