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15/05/2009

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NON UNA CITTA A MERINO, MA UNA VILLA

Clicca per Ingrandire Sarà presentato domani, sabato 16, alle 19, nella Sala Normanna del Castello Svevo di Vieste, il volume di Antonio Sollitto “La Villa Romana di Santa Maria di Merino”, appuntamento culturale di rilievo aperto a tutti e patrocinato dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Vieste. In merito, l’assessore Nicola Rosiello ha dichiarato: “Con la pubblicazione del lavoro del dott. Antonio Sollitto, tratto dalla sua tesi di laurea in Conservazione dei Beni Culturali conseguita presso l’Università di Perugia, riprende vita il progetto, già perseguito dall’indimenticabile assessore alla Cultura, Carlo Nobile, della pubblicazione di quaderni tematici, attraverso i quali divulgare pubblicamente documenti di notevole interesse riguardanti i vari aspetti della nostra realtà cittadina.

“Dopo ‘Memorie’ - continua - di Alfonso G.B. Perrone, tratto dalla tesi della dott.ssa Maria Eleonora Mafrolla, è ora la volta della ricerca di Antonio Sollitto riguardante ‘La Villa romana di Santa Maria di Merino’, un luogo a noi viestani tanto caro poiché alla storia si sovrappone il sentimento religioso legato al culto della nostra Protettrice, la Madonna di Merino, appunto. Nel suo lavoro, Antonio Sollitto parte dall’analisi storica di tutta la Daunia, terra feconda di testimonianze del passato, per approdare poi a Merino attraverso la trattazione dei vari aspetti socio-economici e culturali che hanno caratterizzato la storia di Roma Antica, che ha avuto un rilievo non indifferente anche dalle nostre parti.

“Bene ha fatto il giovane autore a evidenziare la campagna di scavo che fu eseguita, con alterne vicissitudini, nel 1954-56 nella zona di Merino e che si rivelò di enorme interesse per la conoscenza delle nostre radici. Non una Città a Merino, ma una ‘villa’, un luogo di lavoro e di soggiorno di una comunità importante per l’epoca. L’auspicio è che questo volume possa accrescere in tutti noi l’interesse per la storia di Vieste e dei suoi abitanti. Un considerevole apporto lo continuerà a dare, sicuramente, l’Amministrazione comunale, particolarmente attenta a tematiche del genere come dimostra anche il contributo fornito nel recente ritrovamento della tomba ellenistica nel cortile interno del Palazzo di Città i cui scavi, ci auguriamo, possano riprendere quanto prima.

“Nel congratularci con l’autore del volume, siamo certi che esso saprà essere motivo per la riscoperta dei nostri siti archeologici dando vita, in forma permanente, ad un turismo di qualità attraverso le testimonianze storiche di cui è costellata la nostra realtà territoriale”.

Appuntamento, dunque, a domani nella Sala Normanna del Castello svevo dove saranno presenti, tra gli altri, Giovanna Pacilio, direttrice scavi archeologici della Sovrintendenza di Bari e don Giorgio Trotta, rettore del Santuario di Santa Maria di Merino.

 Redazione

 

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