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16/04/2009

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QUALI RISCHI PER L”AMBIENTE? E SE SI ROMPONO LE GUAINE?

Clicca per Ingrandire L'assessore provinciale alle Risorse Ambientali, Stefano Pecorella, ha firmato questa mattina 16 aprile l'ordinanza con la quale la Provincia di Foggia autorizza l'innalzamento della massa dei rifiuti conferiti nella discarica di Vieste (foto del titolo; ndr) di cui viene disposta, al raggiungimento del limite, la chiusura e la messa in sicurezza.

L'ordinanza, nello specifico, autorizza il Comune di Vieste alla continuazione dello smaltimento dei rifiuti prodotti dai Comuni appartenenti all'ATO-Ambito Territoriale Ottimale FG/1 (Sannicandro Garganico, Cagnano Varano, Ischitella, Rodi Garganico, Carpino, Peschici, Vico del Gargano e Vieste) nella discarica situata in località Landa della Serpe, praticando un ulteriore innalzamento da quota + 10 a quota + 13 rispetto al piano stradale, realizzando il profilo finale di sopralzo determinato nell'ambito del progetto proposto dallo stesso Comune di Vieste.

L'autorizzazione, inoltre, consente lo smaltimento nella discarica in deroga ai criteri di ammissibilità previsti dal D. Lgs. 36/2003, relativamente alla sola differenziazione dei rifiuti, dando via libera allo smaltimento 'tal quale' sino al 31.12.2009, non prevedendo alcuna ulteriore deroga alla normativa in materia. Il provvedimento, determinato dall'urgente e indifferibile necessità di consentire il corretto smaltimento dei rifiuti nell'ambito dell'ATO FG/1, è stato emanato al fine di rendere possibile la definizione dell'individuazione e la localizzazione dei siti ove realizzare gli impianti tecnologici e di discarica di servizio/soccorso previsti dalla pianificazione regionale e commissariale.

I Socialisti viestani s’interrogano: “Quali sono i rischi per l’ambiente? E se si rompono le guaine cosa succederà?” E osservano: “Come per la sicurezza e la staticità degli edifici, per la sicurezza dei luoghi di lavoro, sempre proroghe e rinnovi di ordinanze che mirano a non camnbiare mai niente, ma quando succede una disgrazia tutti chiediamo giustizia per poi, il giorno dopo, dimenticarci di tutto. Siamo proprio italiani...” Concludendo: “Sicurezza, legalità, salute: alziamo tutti la voce, facciamoci ascoltare, sentire, un dovere morale per chi ha subìto le conseguenze di tanta superficialità. Chiediamo spiegazioni!”

Michele Lapomarda

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