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15/04/2009

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CLAMOROSO: IL PESCHICI CALCIO IN NAFTALINA

Clicca per Ingrandire Cosa sta succedendo nel Campionato di Terza Categoria (dove milita il Peschici Calcio, nella foto del titolo in una gloriosa formazione degli Anni ’50)? Tenta di spiegarcelo il presidente del Peschici, Lino Marino, ritiratosi dal torneo. “Ho ritirato la squadra perchè non c’erano più le condizioni ideali per proseguire il campionato: non c’era più la serenità che dovrebbe contraddistinguere questo torneo, ogni domenica era una battaglia”.

“Colpa di tutti - continua il massimo dirigente della società granata, - anche dei miei giocatori. Cose mai viste: in ogni gara insulti e minacce da tutte le parti, con dirigenti e giocatori pronti ad azzuffarsi. Poi un giorno ho deciso di non continuare più e ho ritirato la squadra, così la domenica la passo in santa pace”. Marino è un professionista stimato del territorio e racconta alcuni episodi di questa stagione. “Ho rischiato, per colpa dei giocatori in campo, di rompere l’amicizia fraterna con alcuni miei colleghi che conosco da anni. No, non ci sto più”. Marino ha il calcio nel sangue e ha deciso di proseguire col settore giovanile. “Meglio i ragazzi, se sei bravo a educarli, ti diverti e si divertono”.

Per il momento, dunque, niente Terza categoria a Peschici. “Dopo la brutta esperienza di quest’anno non so se nella prossima stagione iscriveremo una squadra al torneo provinciale di Terza - continua Marino. - E’ stato un anno traumatico che lascerà sicuramente degli strascichi”. Anche i dirigenti granata hanno sposato la decisione del massimo dirigente. “Ha fatto bene il presidente - ribatte Gaetano Vecera - a ritirare la squadra: spesso dovevamo lottare prima coi nostri ragazzi e poi con gli avversari per riportare la serenità in campo e nello spogliatoio. Il calcio di Terza categoria è malato di troppo protagonismo e di gente esaltata: noi non ci stiamo a proseguire in queste condizioni”.

Una stagione davvero fallimentare quella del calcio provinciale. Ora, per questo finale di campionato, solo il buonsenso di alcuni dirigenti può evitare che gli scontri possano assumere connotati ancora più spiacevoli. E solo poche ore fa OndaRadio si chiedeva cosa stesse succedendo. “Non si arresta la bufera che coinvolge il campionato di Terza Categoria” scriveva ieri 14, riportando le lamentazioni di Michele Simone, dirigente del Carpino, nei confronti dell’arbitro. Ma è solo colpa dei direttori di gara o non, piuttosto, dei mali e malori di una società violenta che si riverberano sui campi di calcio della nostra provincia?

 Redazione

 

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  Commenti dei Lettori:

-- 15/04/2009 -- 17:04:22 -- Actarus

Che tristezza! Si chiude ingloriosamente un capitolo che era partito sotto i migliori auspici. E' mancato il potere decisionale della dirigenza, troppo legata a logiche che vanno oltre il divertimento e lo spettacolo, che si fondano solo nella ricerca del risultato a tutti i costi. Quando un giocatore non è disciplinato, va allontanato dalla squadra!! Anche se bravo a giocare!!! Purtroppo esistono ancora i cosiddetti INTOCCABILI, e questi poi sono i risultati.

-- 15/04/2009 -- 21:46:31 -- Fiorenzo

Peccato! Che Brutto, pensavo fosse cambiato qualcosa, invece... Ma una cosa bella la trovo in questo articolo: la stupenda foto dei nostri padri.

 
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