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16/03/2009

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UNA ECCEZIONE?

Clicca per Ingrandire Oggi ho voglia di raccontare qualcosa che personalmente ritengo bello. Di brutte notizie, oltre ai giornali, ormai sono pieni anche i muri. Non molto tempo fa mi è capitato di entrare in un’aula della scuola media di Peschici e sono rimasta colpita da una cosa che mi ha fatto subito pensare: "Questa è da scrivere"!

Stavo facendo un giro per organizzare la prossima iniziativa dell’associazione culturale “Punto di Stella” e dal Dirigente scolastico ho avuto il permesso di passare per tutte le aule. Premetto che questo è accaduto durante la pausa di ricreazione. Dopo aver bussato a una porta che serbava un gran silenzio, ho aperto e mi sono affacciata convinta di non trovare nessuno all’interno. Erano tutti fuori? No, nei corridoi non c’era nessuno!

Un’intera classe di ragazzi si è alzata in piedi e dopo aver posato la merenda sul banco mi ha correttamente salutata. Gli studenti sono rimasti in piedi fino a quando l’insegnante non ha dato loro il permesso di accomodarsi. La cosa mi ha sbalordita al punto che quasi non ricordavo più cosa dovevo dire. Per me che già da un pezzo sono fuori dalla scuola è stato un vero salto nel passato. Forse qualcuno si chiederà cosa c’è di così strano? Ma giusto qualcuno.

Visto che oggi non si perde occasione, spesso a ragione, per parlare male dei ragazzi e della scuola, mi sono subito complimentata con l’insegnante e l’ho rifatto in un successivo incontro. Questo non è un caso isolato, a dispetto delle notizie che ci riportano i media di professori accoltellati alla schiena o di ragazzi che fumano in classe: è la conferma che c’è ancora chi lavora per educare i nostri ragazzi, e facendolo bene. Certo le cose poi possono cambiare e se ne sentono di tutti i colori, bisogna però dare spazio anche alle cose positive. Il fatto negativo fa notizia, attira l’attenzione, ma anche questo fare di tutta l’erba un fascio può portare alla ribellione dei ragazzi.

Ho sempre ritenuto che per far bene l’insegnante bisogna avere una sorta di vocazione, non credo sia affatto facile. Importante è dare solide basi, tra un po’ di tempo certamente quei ragazzi non ricorderanno più l’analisi logica o il teorema di Pitagora, ma nella vita l’educazione e il rispetto sono il miglior biglietto da visita. Complimenti davvero agli insegnanti che continuano a fare il loro dovere. Non è tutto buttato, qualcosa resta a dispetto di quel che si dice. E complimenti anche a quei ragazzi che negli anni avranno modo di apprezzare il valore dell’insegnamento ricevuto.

Maria Rosaria Tavaglione

 Redazione

 

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